NBA Free Agency – I movimenti più importanti della prima settimana

NBA Free Agency – I movimenti più importanti della prima settimana

5 luglio 2018 0 Di Gabriele Galluccio

LeBron James: 4 anni/154 milioni – Los Angeles Lakers
Uno dei giocatori più forti di tutti i tempi nella franchigia NBA più importante sotto il profilo del marketing. Riuscirà King James a trascinare i Lakers dalla spirale negativa di risultati in cui sono piombati nel post-Bryant? Di certo avrà tanto tempo visto che, a differenza di quanto fatto a Cleveland, LeBron ha deciso di sposare il progetto gialloviola sul lungo termine.

Kevin Durant: 2 anni/61,5 milioni – Golden State Warrios
Nella Baia devono ringraziare ancora una volta il magnanimo KD che, pur di continuare a vedere i suoi Warriors dominare la NBA, ha deciso di lasciare qualche milioncino sul tavolo, in modo da permettere all’organizzazione di aggiungere un free agent…

DeMarcus Cousins: 1 anno/5,3 milioni – Golden State Warriors
Sì, è proprio lui il free agent finito a Golden State… Il quinto All-Star nella Baia (seppur a partire da dicembre/gennaio per via della rottura del tendine d’Achille subita nella passata stagione) potrebbe aver reso la competizione per il titolo NBA ancora più a senso unico per il prossimo anno. Nonostante i piagnistei di tifosi e addetti ai lavori delle altre squadre, è impossibile non riconoscere l’eccellente mossa operata dai Worriors: di certo non è colpa loro se nessuna delle altre 29 franchigie si è sentita di offrire un accordo importante a Cousins, il quale dal canto suo ha intuito la necessità di un anno di rilancio per poi tornare a chiedere sul mercato un pluriennale a cifre importanti. Insomma, per come si era venuta a delineare la situazione di DeMarcus, i Warriors hanno fatto quello che dovevano, portandosi a casa a prezzo di saldo un All-Star che potenzialmente potrebbe rendere ancora più dominante il quintetto base. Investimento a bassissimo rischio ma che può pagare dividendi enormi, anche se solo per un anno.

Paul George: 4 anni/137 milioni – Oklahoma City Thunder
Nel corso dell’ultima stagione era stato costantemente accostato ai Lakers, ma neanche l’arrivo di LeBron a LA ha cambiato le carte in tavola. Un po’ a sorpresa, George ha deciso di sposare ulteriormente la causa di OKC e di continuare a giocare al fianco di Russell Westbrook. Ebbene sì, c’è ancora qualcuno che vuole giocare con RW…

Chris Paul: 4 anni/160 milioni – Houston Rockets
Le cifre per un giocatore ormai 33enne e nella fase finale della carriera sono davvero importanti, ma i Rockets non potevano far altro. D’altronde CP3 è ancora di gran lunga il miglior playmaker puro della NBA, grazie alla sua visione di gioco impareggiabile e alle abilità realizzative troppo spesso sottovalutate. Quando è sano, Paul è ancora un giocatore indiscutibilmente di valore.

Nikola Jokic: 5 anni/148 milioni – Denver Nuggets
Quando hai un giovane lungo capace di dominare nel pitturato, tirare dalla lunga distanza, gestire il pallone e passarlo divinamente, non puoi far altro che rinnovarlo al massimo salariale. E dire che solo quattro anni fa Jokic era stato scelto a metà del secondo giro del Draft (#41), eppure adesso è un lungo che è quasi una macchina da triple-doppie (18.5 punti, 10.7 rimbalzi e 6.1 assist di media nella scorsa stagione).

Rajon Rondo: 1 anno/9 milioni – Los Angeles Lakers
Rondo e James nella stessa squadra è un qualcosa di molto suggestivo, ma i Lakers hanno davvero bisogno di Rondo? È sicuramente un giocatore dalla sconfinata intelligenza e ancora capace di prestazioni importanti nei playoff, ma caratteriamente è difficile da gestire e soprattutto è uno che gioca la regular season in ciabatte. Rischia di togliere spazio a Lonzo Ball, che almeno difensivamente è già di tutt’altra pasta.

Dwight Howard: 1 anno/5,3 milioni – Washington Wizards
Nonostante le voci che lo volevano vicino a un ritorno ai Lakers, Howard ha scelto la sua quarta squadra in altrettanti anni. Stavolta dovrà provare ad integrarsi nei Wizards di John Wall, dopo non esserci riuscito con gli Hornets, nonostante gli ottimi numeri messi a referto.

DeAndre Jordan: 1 anno/24,1 milioni – Dallas Mavericks
Con “soli” tre anni di ritardo, l’ormai ex centro dei Clippers è finalmente sbarcato in Texas. Stavolta nessun ripensamento dell’ultim’ora, DeAndre sarà il titolare di un quintetto comprendente Dennis Smith Jr., Luka Doncic e Dirk Nowitzki che dovrebbe iniziare a rilanciare le intenzioni dei Mavs dopo alcune annate complicate.

Trevor Ariza: 1 anno/15 milioni – Phoenix Suns
Proprio nei giorni in cui LeBron sposava il progetto dei Lakers e Cousins si univa a superteam dei Warriors, i Rockets hanno perso un pezzo molto importante del loro roster. Si tratta di Ariza, che evidentemente ha deciso di monetizzare al massimo gli ultimi anni della carriera, andando a firmare un ricco annuale con I Suns, che di certo non hanno prospettive di playoff a breve termine.

Derrick Favors: 2 anni/36 milioni – Utah Jazz
Nello Utah non si smentiscono, continuano a puntare forte sui giocatori che già hanno in casa e che costituiscono una base di squadra molto solida.

Tyreke Evans: 1 anno/12 milioni – Indiana Pacers
Nonostante l’infortunio che lo ha costretto a chiudere anzitempo la scorsa stagione, a Memphis il buon Evans ha vissuto una vera e propria rinascita, viaggiando con 19.4 punti, 5.2 assist e 5.1 rimbalzi di media, conditi dal 40% da tre. I Pacers hanno deciso di dargli fiducia, nella speranza che possa rappresentare un’ottima spalla per Victor Oladipo.

Julius Randle: 2 anni/18 milioni – New Orleans Pelicans
I Pelicans non si sono certo strappati i capelli per la partenza di Cousins, anzi l’impressione è che si siano quasi liberati di un peso. Al suo posto è arrivato Randle, finito sul mercato dei free agent dopo la decisione dei Lakers di non rinnovarlo. Dal punto di vista tecnico-tattico, dovrebbe integrarsi molto bene con Anthony Davis e Nikola Mirotic, mentre da quello economico ha un ottimo rapporto qualità-prezzo-età-situazione fisica.