Rio 2016

My Rio 2016, diario del 14 agosto e programma odierno

La nostra copertina, in una domenica ricca di record e con in programma la finale dei 100m maschili, è dedicata a Tania Cagnotto capace di conquistare, nei tuffi individuali dal trampolino 3m, ultima gara della sua stupenda carriera, un bronzo dal sapore di oro nel quale, prima del turno conclusivo, non molti credevano. E’ il meritato coronamento del sogno di una vita per un atleta, sempre solare e sorridente, che ha donato sè stessa a questo sport e che, dopo la cocente doppia delusione delle medaglie di legno di Londra, si riappacifica con essa salendo, grazie al record personale di punti (372,80), sul terzo gradino del podio alle spalle delle inarrivabili cinesi Shi Tingmao e He Zi .

Dal sorriso della nostra più grande tuffatrice passiamo a quello di Niccolò Campriani, uno dei migliori tiratori della storia mondiale della carabina, e altro simbolo di spontaneità e sincerità. L’italiano, in un emozionante testa a testa con il russo Kamenskiy, trionfa con un rocambolesco ultimo turno di tiro e, con questo alloro, oltre a bissare quello della scorsa edizione, doppietta riuscita soltanto all’inglese Cooper (Los Angeles 1984 e Seul 1988), diventa il primo in grado di vincere in due categorie, carabina 10m e 50m tre posizioni, all’interno della stessa olimpiade. Emblematiche le sue dichiarazioni post gara “il tiratore migliore della giornata è stato Kamenskiy e il migliore dell’anno l’americano Emmons, mio grande amico. Io, quest’oggi, ho avuto soltanto fortuna”.
Niccolò Campriani, campione di modestia e di semplicità.

Usain Bolt, nella notte principe dell’atletica, quella dedicata agli uomini della velocità, riesce in scioltezza nella leggendaria tripletta dei 100m (Pechino, Londra e Rio) battendo, con il crono umano di 9’”81, il rivale americano Gatlin (9”89), tuttavia viene parzialmente offuscato dal sudafricano Wayde Van Niekerk e dal suo stellare 43”03, nuovo record dei 400m, che spazza via il precedente 43”18 di Michael Johnson che resisteva dal 1999. Un vero e proprio capolavoro per un atleta che, unico al mondo, corre i 100 sotto i 10”, i 200 sotto i 20” e i 400 sotto i 44”.

Infine, dalla spada maschile a squadre, prova conclusiva del programma di scherma, giunge un assai soddisfacente argento per il quartetto azzurro (Garozzo, Pizzo, Fichera e Santarelli) sconfitto dai favoriti bicampioni olimpici francesi per 45-31, ma vittoriosi in precedenza con la Svizzera, nostra bestia nera, per 45-32 e in semifinale con l’Ucraina, campione del mondo, per 45-33.

Il programma odierno degli azzurri:
– ore 14 nuoto di fondo 10km femminile con Rachele Bruni quarta ai recenti mondiali.
– ore 15.21 Omnium prova a cronometro.
Elia Viviani, dopo le tre prove di ieri, è in seconda posizione a 2pt dal francese Boudat. Il bicampione colombiano Gaviria è soltanto quinto. Attenzione a Mark “Cannonball” Cavendish in terza piazza.
– ore 20.15 tuffi uomini trampolino 3m sincro. Michele Benedetti e Andrea Chiarabini
– ore 21.00 Omnium Km lanciato
– ore 22.23 Omnium ultima prova corsa a punti.
– ore 00.40 pallanuoto femminile quarti. Italia Vs Cina
– ore 3.45  400m donne. Storica prima finale a cinque cerchi per Libania Grenot.
– ore 4 Beach volley maschile quarti. Italia Vs Russia.

Da non perdere:
– ore 00.00 Basket maschile. Spagna Vs Argentina
– ore 3.30 Basket maschile. Lituania Vs Croazia

I 5 NUMERI DELLA GIORNATA

9,3 – Il punteggio messo a segno da Niccolò Campriani nell’ultimo tiro della carabina 50m tre posizioni. Un colpo non eccellente ma, in una disciplina il cui segreto è sparare tra un battito cardiaco e l’altro, tanto è bastato far saltare i nervi al russo Kamenskiy, che con un 8,5 avrebbe trionfato, ma che ha vanificato tutto attendendo troppo tempo, forse sentendo acquisito il risultato, per concludere la sua gara con un impietoso 8,3. L’italiano, che aveva agguantato la finale con l’ultimo posto utile grazie a un errore del connazionale De Nicolo, ha gareggiato impugnando la carabina della fidanzata Petra Zublasing, sfortunata quarta nella medesima competizione.

6,4 – I punti di ritardo di Tania Cagnotto, al termine del penultimo turno, dalla canadese Jennifer Abel. La bolzanina, che pareva destinata all’ennesima quarta piazza nell’individuale, nell’ultimo tuffo della sua irripetibile carriera, raccoglie tutte le energie e le emozioni e, con un elegantissimo doppio salto mortale e mezzo rovesciato dal punteggio di 81, sorpassa la rivale incapace di controbattere a causa di una sbavatura che la condanna a 69 punti.

2 – I titoli olimpici consecutivi ottenuti da Andy Murray, già trionfatore in questo anno magico di Wimbledon, e primo tennista della storia a realizzare questa doppietta. L’inglese, in una finale al meglio dei 3 set su 5, pone fine alla grande cavalcata di Juan Martin Del Potro che, in veste di giustiziere di Djokovic e Nadal reduce da due anni di inattività, paga la stanchezza di scendere in campo ogni giorno e, dopo aver pareggiato i conti nel secondo set, crolla fisicamente e cede, in un confronto durato oltre 4 ore, per 7-5 4-6 6-2 7-5.

3 – La media di punti di scarto di Team Usa, nelle ultime vittorie del girone eliminatorio, con Serbia (94-91) e Francia (100-97). La nazionale statunitense, lontana parente del dream team di Barcellona 1992, è di livello superiore come talento puro, ma potrebbe non riuscire a mettersi al collo quell’oro dato per scontato dall’altra parte dell’oceano.

7 – Il totale del bottino, composto da 4 ori e 3 argenti, collezionato dai tiratori italiani nelle varie categorie olimpiche che equivale a un primo meritatissimo posto nel medagliere di questo sport.

A cura di Andrew Villani

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