Rio 2016

My-Rio 2016, diario del 15 agosto e programma odierno

Shaunae Miller e il tuffo per l'oro. AFP PHOTO / Antonin Thuiller
Shaunae Miller e il tuffo per l'oro. AFP PHOTO / Antonin Thuiller

E’ stato un ferragosto olimpico che ha saputo regalare, tra record abbattuti ed esaltanti vittorie, numerose e variegate emozioni. Tra queste abbiamo scelto di premiare il disperato taglio al volo del traguardo, nella finale dei 400m femminili, eseguito dalla bahamense Shaunae Miller che, grazie a questo inusuale gesto tecnico, ha vinto la gara col tempo di 49″44 davanti all’americana Felix in 49″51. Si è disposti a tutto per una vittoria che vale un’intera carriera, ma anche per un argento, come dimostrato dalla bagarre, senza esclusione di colpi, avvenuta nelle acque libere di Rio nella 10km femminile di nuoto di fondo. Inizialmente, la volata finale per la seconda piazza, vede prevalere la francese Muller, ma la successiva squalifica da parte della giuria per scorrettezze, fa risalire la nostra Rachele Bruni. L’azzurra, dal palmares di sei titoli continentali tra individuale e squadre, che saltò Londra 2012 perchè giunta seconda agli europei 2011 (per altro dietro alla connazionale Grimaldi), ha dedicato questa medaglia tanto desiderata alla compagna Diletta. Diviene la prima atleta italiana a fare coming out.
Riportiamo le sue parole: “Ho avuto coraggio? Per me è un gesto normale. Non mi sono mai dichiarata pubblicamente, ma non mi sono neanche mai preoccupata dei pregiudizi. Io vivo la mia vita con naturalezza.”

L’Italia, con l’elettrizzante trionfo di Elia Viviani nell’Omnium, è balzata al quinto posto del medagliere generale con 8 ori, 9 argenti e 6 bronzi per un totale di 23 medaglie.
Viviani, ciclista su strada nel team Sky, dopo una serie di ripetute beffe tra mondiali e olimpiadi, ha investito molto nella pista facendo sbalorditivi progressi nell’inseguimento e nel km lanciato, suoi punti deboli in questa disciplina composta da sei prove. La sua è stata una prestazione in crescendo: settimo nello scratch, risalito terzo nell’individuale, secondo dopo l’eliminazione e infine primo nelle restanti. Si è presentato, come a Londra 2012, al comando della classifica al via dell’ultima prova e, nonostante una beffarda caduta che ha fatto pensare al peggio, ha terminato con caparbietà a quota 207 punti davanti a Cavendish (194)  e al campione uscente Hansen (192).

Dai quarti di finale del beach volley maschile è giunto un successo storico. La coppia Lupo-Nicolai, battendo 2-1 (21-18, 20-22, 15-11) i russi Liamin-Barsuk, si è guadagnata l’accesso per la semifinale, risultato che avevano soltanto accarezzato a Londra dove terminarono quinti. Il traguardo è frutto di un eccellente lavoro quadriennale che li ha visti consacrare come bicampioni europei e vincere anche tappe del world tour.
Il Setterosa si sbarazza della Cina, pur con qualche difficoltà iniziale, per 12-7 e ora affronterà in semifinale la Russia, già battuta nel girone 10-5, e capace di eliminare a sorpresa la Spagna, tra le favorite della vigilia. Le ragazze, bronzo continentale e mondiale, mancano dal podio a cinque cerchi da Atene 2004.

Il programma odierno degli azzurri:
– ore 14 Nuoto di fondo 10km con Simone Ruffini campione del mondo della 25km.
– ore 14.08 finale Canoa 1000mt C1 con Carlo Tacchini, classe 95’ e bronzo mondiale under 23.
– ore 19.47 Ginnastica artistica finale corpo libero con Vanessa Ferrari.
– ore 20.20 Vela classe mista nacra 17 – medal race. Bissaro/Sicouri secondi a 5pt dalla prima piazza.
– ore 21.30 Pallanuoto maschile quarti Italia Vs Grecia. Avversario molto ostico.
– ore 4 Beach volley maschile semifinale Lupo/Nicolai Vs Seminov/Krasnilkov.

I 5 NUMERI DELLA GIORNATA

20 – Gli anni di distanza tra il precedente oro della pista e quello di Elia Viviani nell’Omnium. Bisogna tornare, sempre indietro nel tempo ad Atlanta 1996, per ritrovare la boxe italiana a secco di medaglie come in questa deludente spedizione.

121 – I centimetri di miglioramento apportati, al record mondiale del martello, dalla polacca Anita Wlodarczyk, imbattuta nelle grandi competizioni dal 2014, che sposta la misura da 81.08, sempre a lei appartenente, a 82.29.

21 – Il peggior scarto di sempre, contro un avversario non a stelle e strisce, per l’Argentina in un torneo olimpico. Il 92-73 inferto dalla Spagna, obbligata a vincere per non subire una clamorosa eliminazione, condanna la generacion dorada a un possibile ultimo tango, nei quarti, con Team Usa.

6,03 – Il nuovo record olimpico dell’asta realizzato a sorpresa dal 22enne brasiliano Thiago da Da Silva. Il carioca, con questa misura, batte il francese Renaud Lavillenie, vero e proprio dominatore della specialità, e riporta un alloro al Brasile nell’atletica che mancava dal suo anno di nascita.

3 – Sale a tre il computo delle proposte di matrimonio. Il lieto evento, dopo la prima volta nel rugby a 7 femminile e la più nota mediaticamente nei tuffi, avviene nell’equitazione, col sudafricano Dean Wyatt, che sventola in tribuna il cartello “Can we get married now?” alla britannica Charlotte Dujardin, fresca campionessa del dressage.

A cura di Andrew Villani