Rio 2016

My-Rio 2016, diario del 17 agosto e programma odierno

Manu Ginobili nel commosso addio alla camiseta biancoazzurra.
Manu Ginobili nel commosso addio alla camiseta biancoazzurra.

E’ stata la giornata del basket con lo svolgimento completo del programma dei quarti che, almeno sulla carta, si presentavano di valore e dal possibile equilibrio.  Alla Carioca Arena 1, di questo secondo aspetto, non vi è stata traccia se non per il derby slavo, Serbia – Croazia (86-83), in cui gli sconfitti hanno rimontato, dal 66-52 del 30’, sino a-1 dei possessi conclusivi con i pellegrinaggi in lunetta che hanno premiato il roster più esperto di Djordjevic. Notevole la sfida balistica, Bogdanovic contro Bogdanovic, vinta dal croato per 28 a 18 che chiude il torneo da top scorer con 25.3 di media.
Le altre partite hanno avuto vita breve con verdetti già scritti a fine primo tempo. L’Australia, trascinata da Dellavedova e Mills, archivia la pratica Lituania, vice campione europea, con una pioggia di triple andando al riposo +18 (48-30) che diverrà +26 finale (90-64). La Spagna, con un mortifero Mirotic nel primo tempo che produce 16 punti con 4/6 dall’angolo, annichilisce una Francia mai in partita e, dopo il +13 (43-30) dell’intervallo, dilaga al conclusivo +25 (92-67). Gli Usa, subita l’iniziale verve dell’Argentina che giunge fino al 9-19 al 6’, tramortiscono i rivali con indemoniato Durant, che chiuderà con 27 punti in 28′ col 69% dal campo e 7/9 dall’arco, e rientrano negli spogliatoi sul +16 (56-40). Nella ripresa non c’è storia per la generacion dorada che cede per 105-78.

Nell’atletica le attese erano tutte per le semifinali dei 200 maschili. Bolt passeggia negli ultimi 30mt, indica De Grasse di fianco a lui e ride col giovane amico. Antipasto esilarante di quello che ci attenderà nella finale delle 3.30. Ah, già vero, in tutto questo il giamaicano ha fatto segnare, con disarmante scioltezza, un notevole 19”78. Aveva preannunciato di poter riscrivere il record di questa distanza e sicuramente la forma è dalla sua. Fa clamore l’inaspettata l’eliminazione di uno spento Gatlin, primo degli esclusi con 20”18. Nella speculare finale donne, Elaine Thompson, con il tempo di 21”78, bissa il successo ottenuto nei 100 precedendo per la prima volta in carriera l’olandese Schippers, che chiude in 21”88. E’ la prima doppietta da Seul 1988 e la settima di sempre.

Per l’Italia giungono gioie dal proseguimento del percorso negli sport di squadra. Alla partenza, l’obiettivo primario della pallanuoto femminile, era di riscattare il settimo posto di Londra. La nazionale di Fabio Conti, nel giorno della sua 200esima panchina, ha ampiamente raggiunto il risultato col successo in semifinale per 12-9 (2-2, 4-2, 2-0, 4-5) ai danni della Russia. Il Setterosa, che aveva regolato le avversarie per 10-5 nel girone, è stato superbo nel reagire al 2-0 che, pronti via, poteva tagliare le gambe e togliere fiducia ma, trascinato da una straripante Garibotti, autrice di 5 reti, ha subito pareggiato e poi controllato l’incontro.

I ragazzi di coach Blengini, nei quarti del torneo maschile di volley, hanno battuto l’Iran con un netto 3-0 (31-29, 25-19, 25-17) dopo un contratto primo set a causa della pressione dell’appuntamento. Gli avversari del prossimo turno saranno gli Stati Uniti, già battuti nel girone, ma in grado successivamente di sconfiggere Francia e Brasile. Gli scontri diretto sono un’altra competizione, e per questo motivo, venerdì ci ritroveremo dinanzi a un rivale con tutt’altra fiducia.

Il programma azzurro odierno:
– ore 14.08 Canoa K2 1000m finale. Equipaggio Ripamonti/Messino.
– ore 15 salto in alto femminile qualificazioni. Alessia Trost e Desireè Rossitt che si presenta con la terza misura stagionale mondiale (1.97)
– ore 19.05 Vela classe 49er FX medal race. Conti/Clapcich partono dalla sesta piazza.
– ore 21.30 pallanuoto maschile semifinali. Italia Vs Serbia.
– ore 4.59 beach volley maschile finale. Lupo/Nicolai vs Alison/Schmidt

 I 5 NUMERI DELLA GIORNATA

2 – I ritiri avvenuti al termine dei quarti di finale di pallacanestro. Tony Parker prima, e Manu Ginobili poi, dicono addio rispettivamente alla Francia e all’Argentina, con il faro della Generacion Dorada che chiude con il volto attraversato dalle lacrime.

6 – Le edizioni consecutive in cui l’Italvolley maschile è rientrata tra le semifinaliste. In cinque di queste occasioni è salita sul podio, tuttavia senza mai riuscire a calcarne il gradino più alto e prestigioso.

15 – I secondi necessari in semifinale a Neymar per siglare il primo gol, dei sei totali inferti all’Honduras, grazie a un rocambolesco rimpallo. Il successo olimpico è l’unico titolo mancante nella bacheca della selecao che, in un remake del confronto dei mondiali 2014, incontrerà la Germania. I verdeoro cercheranno di riscattare in una classica del calcio, il doloroso 7-1 subito in casa propria.

31 – I punti messi a referto, nel primo tempo dalla, premiata ditta Dellavedova-Mills. Da soli sarebbero andati al lungo riposo con una lunghezza di vantaggio sulla Lituania, tutto questo con un sontuoso 9/18 da fuori (Delly 57%, Patty 45%).

15 – Il plus minus fatto segnare da Gasol, nei primi 20’ di gioco, mettendo a referto soltanto due punti. Il centro degli Spurs gioca al totale servizio della squadra, come testimoniato dai finali 8 rimbalzi 3 assist e 3 stoppate, che tramortisce la Francia.

A cura di Andrew Villani