Rio 2016

MY-Rio 2016: Gasol e Rodriguez sono leggendari, la Spagna è di bronzo

Photo Credits: FIBA.com
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Finale stupenda per il bronzo quella tra Australia e Spagna. Gli iberici all’ultimo canto di una generazione fenomenale, poiché in molti tra Navarro, Calderon, Reyes e Pau Gasol lasceranno la selezione spagnola dopo questa rassegna olimpica; gli australiani con un Patty Mills formato MVP della competizione, per produzione personale e capacità di essere una spina nel fianco anche in fase difensiva. Gasol è leggendario e chiude con una doppia-doppia da 31 punti (11/13 da due, 1/2 da tre) e 11 rimbalzi, ma Mills non vuole essergli da meno e piazza 30 punti con 3 recuperi; nell’azione decisiva, però, commette un fallo alquanto dubbio sulla penetrazione di Sergio Rodriguez. Il play fa 2/2 in lunetta e la Spagna conquista il bronzo!

Australia Spain
AUSTRALIA SPAGNA
88
89
LA SPAGNA E’ MEDAGLIA DI BRONZO

I 5 NUMERI DELLA SFIDA

2 – Gli unici giocatori della Spagna a segnare su azione nella prima frazione, se si esclude la tripla di Claver in chiusura dei primi 10′ di gioco: la Roja trova risposte offensive solamente da Mirotic, il quale bombarda come al solito in catch-and-shoot oltre a servire anche qualche passaggio delizioso, e da Pau Gasol, che sembra sentire particolarmente l’ultima presenza con la Nazionale spagnola. Il catalano domina in lungo e in largo sotto il tabellone difeso dagli australiani, i quali non riescono proprio a contenerlo e sono obbligati a ricorrere a falli sistematici per evitare di concedere facili giochi in post-basso. Questo dato non fa che aumentare i rimpianti spagnoli per l’andamento della Semifinale contro Team USA: Mirotic venne praticamente escluso dal match per problemi di falli, non potendo praticamente contribuire alla causa degli iberici.

9 – Le perse dell’Australia nei primi due quarti, una statistica particolarmente interessante poiché all’intervallo il punteggio recita +2 in favore della Spagna (40-38). Alcuni dei turnover degli oceanici sono frutto di azioni poco ragionate e di forzature nelle linee di passaggio da parte dei piccoli, anche se questo aspetto è mascherato da un buon lavoro a rimbalzo offensivo, che permette di guadagnare extra-possessi poi sistematicamente fatti fruttare. Buon per gli australiani che la Spagna, negli ultimi 3′ della seconda frazione, non trovi la via del canestro e difensivamente non regga come aveva fatto fino a quel punto, perché altrimenti le perse avrebbero potuto inficiare molto di più il risultato parziale.

13 – I punti realizzati da David Andersen nel primo tempo. Il centro è il migliore degli australiani, proprio in una prima metà di partita in cui Bogut sembra essere particolarmente fuori dal gioco per problemi di falli ma non solo (e non ci si lasci ingannare dall’assist sotto le gambe con cui permette a Mills di piazzare una tripla nella prima frazione). A 36 anni si permette anche il lusso di costringere Gasol a concedergli tre viaggi in lunetta quando mancano praticamente 3 secondi alla fine del primo tempo, dopo aver sistematicamente dimostrato di poter essere ancora decisivo perfino a questi livelli.

13 – I punti realizzati da un incandescente Patty Mills nel terzo periodo, dopo che il giocatore degli Spurs aveva chiuso con 4/11 al tiro il primo tempo (2/5 da due e 2/6 da tre). Il giocatore australiano sfida sistematicamente la difesa spagnola, tagliandola in due come un coltello potrebbe tagliare un panetto di burro: che sia in penetrazione conclusa con layup o che sia con soluzione dal perimetro, Mills è un rebus insolvibile per la Roja, tanto da mettere in piedi uno show offensivo di primissimo livello. A coadiuvarlo ottimamente ci pensa un ispirato Brock Motum, autore di 6 punti nella stessa frazione e di ottimi tagli a canestro quando i compagni obbligano Gasol ad allontanarsi, anche solo minimamente, dal pitturato.

1 – Il giocatore decisivo di questa partita, che a mio avviso non è Pau Gasol. Il centro regala spettacolo, è vero, ma in fase difensiva concede molto alle penetrazioni australiane e non difende come potrebbe il proprio ferro. Ci pensa allora Sergio Rodriguez a far capire perché sia stato chiamato in NBA: l’ex-Real Madrid sigla 11 punti nell’ultima frazione, tenendo a galla gli spagnoli quando l’attacco sembra essersi un po’ inceppato e segnando i due liberi che sanciscono l’ennesimo trionfo di una Nazionale che oggi, inevitabilmente, vede chiudersi un ciclo sportivo.

@ Carioca Arena 1 – Rio de Janeiro
TABELLINO COMPLETO

AUSTRALIA I NUMERI DELLA PARTITA SPAGNA
30 – Mills PUNTI Gasol – 31
6 – Lisch RIMBALZI Gasol – 11
– Dellavedova ASSIST Rodriguez – 5
20 – Mills VALUTAZIONE Gasol – 38