Rio 2016

MY-Rio 2016, il diario azzurro del 12 agosto

Diana Bacosi, Andrea Benelli e Chiara Cainero. Il trio delle meraviglie del trionfo tricolore. Foto:LaPresse/.Alfredo Falcone

L’Italia, dopo un giovedì sottotono, si risolleva e colleziona altre 3 medaglie, che completano idealmente un intero podio, grazie allo skeet femminile e al canottaggio.
Nella prima disciplina si è concretizzata l’apoteosi azzurra: la terza doppietta oro-argento, dopo quelle realizzate nella scherma da Vezzali-Trillini e Francisca-Errigo, per delle atlete italiane. Questi successi compensano l’impronosticabile fallimento del fioretto maschile a squadre dal quale, come traguardo minimo, ci si attendeva almeno una medaglia.
Soddisfacente prestazione, invece, nell’inseguimento su pista, dove il giovane quartetto composto da Consonni Bertazzo Ganna e Lamon, convocato in extremis al posto della squalificata Russia, si vede sfuggire per soli 7 centesimi  la finale per il bronzo, ma ritorna a casa forte del nuovo record italiano fatto segnare all’esordio.
Lupo-Nicolai, nel derby fratricida del beach volley maschile, prevalgono 2-0 su Carambula-Ringhieri e passano ai quarti, mentre il duo femminile Menegatti-Giombini, nato all’ultimo minuto per la positività della Orsi Toth, si inchina alle americane Walsh-Ross che sognano il quarto trionfo olimpico consecutivo.

In questo sabato le nostre speranze sono riposte nelle seguenti gare:
– ore 14.30 eliminatorie skeet maschile con Luigi Lodde ed eventuale semifinale dalle 20.
– ore 3.11 finale 1500 sl nuoto con Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti.

Da non perdere anche:
– ore 14 quarti sciabola femminile a squadre. Prima storica partecipazione per la nostra squadra.
– ore 21 semifinali tuffi femminili trampolino 3mt con Tania Cagnotto in grande spolvero.
– ore 3.35 pallavolo maschile Italia-Brasile. Gli azzurri sono alla ricerca della vittoria per ipotecare il primo posto nel girone, mentre i verdeoro devono riscattare la sconfitta con gli USA.
– ore 3.49 finale 4×100 misti donne. L’ultima prova per la spedizione del nuoto.

I 5 NUMERI DELLA GIORNATA

3 – Gli errori totali, nella finale dello skeet femminile, commessi da Diana Bacosi, oro, e Chiara Cainero, argento, nell’impresa che entra di diritto nella nostra storia a cinque cerchi. Le tiratrici, allenate da Andrea Benelli oro nello skeet ad Atene 2004, hanno dominato la fase finale della competizione. La Cainero, che nel 2008 fu la prima medagliata femminile nel tiro al volo, ha chiuso la semifinale con 16/16, mentre la Bacosi l’ha agguantata all’ultimo colpo con 15/16. Nel loro trionfo hanno relegato al terzo posto la statunitens Kimberly Rhode, che tra skeet e double trap, è al sesto podio consecutivo alle Olimpiadi.

500 – I metri nei quali gli elementi dell’imbarcazione del 4 senza uomini (Castaldo, Lodo, Montrone e Vicino), giù dal podio per quasi tutta la finale, completano una rimonta al cardiopalma strappando il bronzo al Sud Africa. L’alloro, il quinto consecutivo, va alla Gran Bretagna. Il canottaggio, dopo due medaglie di legno, ritorna a gioire.

31 – I punti di scarto accumulati dal fioretto maschile a squadre, favorito alla vigilia, nelle sconfitte in semifinale con la Francia (45-3S) e nella finale per il bronzo con gli Usa (45-31).  Si tratta, per il team composto da Garozzo Avola Cassarà e Baldini, di una debacle senza precedenti con in particolare gli ultimi due elementi ombre di loro stessi.  L’Italia, detentrice degli ultimi due titoli olimpici (2004 e 2012, a Pechino la disciplina osservava il turno di riposo), non mancava un podio da Atlanta 1996. L’oro è andato alla Russia dell’ex c.t. azzurro Stefano Cerioni.

2 – I nuotatori italiani che saranno presenti ai blocchi di partenza della finale dei 1500 sl. Per la nostra spedizione, avara di piazzamenti come quella di 4 anni fa, si tratta delle ultime grandi possibilità di podio. Entrambi i ragazzi sono seguiti dall’allenatore Stefano Morini che, nel caso, si sarà dimostrato l’unico in grado di azzeccare la preparazione per Rio. Troppo poco per una nazionale reduce dal 7° posto nel medagliere dei mondiali di Kazan 2015.

1 – L’italvolley femminile, alla terza sconfitta di fila, si aggiudica, finalmente, il primo set del proprio torneo. Una magra consolazione. Il girone, con Usa Cina e Olanda, era a dir poco mostruoso, ma la formazione allenata da Bonitta, dimissionario prima della partenza e discusso per l’esclusione della Diof, è apparsa sin da subito senza anima, slegata e priva di spirito di gruppo. La scelta di convocare atlete, con le rare eccezioni di Del Core Centoni e Ortolani, alla prima vera esperienza internazionale si è rivelata, nei fatti, un azzardo suicida. Le azzurre, con evidenti limiti soprattutto sul piano mentale, non erano ancora pronte per un palcoscenico del genere. Domenica, alle ore 20, cercheranno di chiudere la spedizione con la vittoria della bandiera contro Portorico.