Rio 2016

MY-Rio 2016: La Spagna è sublime, strapazza Parker e compagni per volare in Semifinale

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La Spagna vendica l’infelice eliminazione del Mondiale casalingo (era il 2014) con una prestazione sublime di tutti gli effettivi: la misura della vittoria iberica è data dal fatto che Gasol può prendersi il lusso di avere un passaggio a vuoto offensivo in un Quarto di Finale olimpico senza pagare alcuno scotto, poiché Mirotic e compagni giocano una delle migliori partite e dimostrano, come già successo ad Eurobasket 2015, quanto sia sbagliato dare per finita la Spagna dopo i gironi eliminatori. La Francia paga le pessime prestazioni di Batum e, offensivamente parlano, anche l’apatia di De Colo e Diaw, poiché i due giocatori non incidono come solitamente e faticano moltissimo anche in fase difensiva, forse più per frustrazione che non per lacune tecnico-tattiche. Gasol si gode comunque il 2° posto tra i migliori rimbalzisti di sempre per quanto concerne il torneo olimpico, superando Dino Meneghin (fermo a 214) e piazzandosi alle spalle del solo Sabonis (259).

Spain France
SPAGNA FRANCIA
92
67
SEMIFINALE SPAGNA – USA/ARGENTINA

I 5 NUMERI DELLA SFIDA

10 – I punti realizzati da Nikola Mirotic nel primo quarto, con il naturalizzato spagnolo letteralmente on fire durante la prima frazione, tanto da punire ogni ritardo difensivo francese facendosi trovare in posizione perfetta sugli scarichi dei compagni. Il talento dei Bulls è l’unico giocatore offensivamente in ritmo per gli iberici nei primi 10 minuti di gioco, poiché Fernandez cerca troppo la soluzione personale – Rudy trova sì 6 punti, ma con ben cinque triple tentate – e la transizione spagnola comincia a dare i suoi frutti solamente sul finire di frazione. A fine primo tempo saranno 16 (2/3 da due, 4/6 da tre) con 4 rimbalzi e 2 assist.

80 – La percentuale da due punti con cui Willy Hernangomez chiude i primi 20′ di gioco, frutto di un 4/5 che spezza gli equilibri tra la fine del primo quarto e l’inizio del secondo; viste le difficoltà in fase di realizzazione di Gasol, Scariolo dà fiducia al giovane talento ex-Real Madrid e sembra avere ragione, poiché Hernangomez lo ripaga con belle giocate vicino a canestro e tanto lavoro sporco sotto le plance. L’immaturità di un talento comunque clamoroso si nota nel momento in cui, accoppiato con Reyes, non riesce a gestire bene il re-post chiesto dai compagni e si trova a servire sempre il solito terminale offensivo senza riuscire a non intasare l’area quando è Reyes a partire in palleggio o a mettersi spalle a canestro.

30 – I punti realizzati dalla Francia nella prima metà di partita. Un dato che testimonia le difficoltà della squadra di coach Collet nel trovare soluzioni offensive che producano; il 9/21 da due punti con cui Parker e compagni vanno al riposo è emblematico di una difficoltà nel trovare punti di riferimento in post e nel pitturato perfino quando in campo la Spagna gioca con Reyes-Hernangomez e tiene in panchina Pau Gasol, poiché Gobert non riesce ad incidere e Diaw si concentra, come al solito, nel ruolo di all-around player per mettersi al servizio dei compagni. Il problema è che manca anche l’apporto offensivo di De Colo (0 punti per l’esterno del CSKA nella seconda frazione) e di Batum (o punti all’intervallo lungo).

2 – I canestri realizzati da Pau Gasol a fine terzo periodo: è questa, con tutta probabilità, la statistica più impressionante del match, poiché questa Spagna riesce a dominare una squadra così ben attrezzata pur senza contare sull’apporto del suo giocatore chiave. Il talento dei San Antonio Spurs, però, gioca una partita solidissima in fase difensiva e non forza praticamente nulla in attacco, prendendosi tiri che solitamente metterebbe perfino ad occhi chiusi. Viene da chiedersi come sarebbe finita se Gasol si fosse anche solo avvicinato alle sue medie realizzative di questa Olimpiade, ma la Spagna con questa vittoria prende coscienza del fatto che si può vincere anche senza affidarsi esclusivamente al proprio totem (cosa non successa nello scorso settembre, quando fu proprio il catalano a caricarsi sulle spalle le Furie Rosse per andare a vincere il terzo Europeo).

13 – La valutazione di Parker in quella che potrebbe essere la sua ultima partita con la maglia della sua Nazionale: il giocatore francese non incide sicuramente come avrebbe voluto, soffrendo molto la difesa spagnola e non riuscendo a trovare nemmeno soluzioni offensive personali se non con una tripla nel primo quarto che faceva presagire a un match completamente diverso da quello che si è visto. Fa male al cuore vederlo lasciare – ripeto, probabilmente – con una prestazione che non rende onore a uno dei più grandi giocatori europei di sempre, ma contro questa Spagna era davvero impossibile pensare di portare a casa una vittoria se i compagni non erano disposti a seguire il giocatore degli Spurs.

@ Carioca Arena 1 – Rio de Janeiro
TABELLINO COMPLETO

SPAGNA I NUMERI DELLA PARTITA FRANCIA
23 – Mirotic PUNTI Parker – 14
8 – Gasol RIMBALZI Gobert – 12
– Navarro, Rubio ASSIST Diaw – 5
26 – Mirotic VALUTAZIONE Lauvergne – 16