Rio 2016

Rio 2016, gli eventi salienti del 7 agosto

Photo by Laurence Griffiths - Getty Images
Photo by Laurence Griffiths - Getty Images

L’altra copertina di domenica, dopo aver reso omaggio al coronamento del sogno delle tuffatrici italiane, non poteva che essere per Majlinda Kelmendi, judoka kosovara, perchè certe vittorie vanno ben oltre il solo concetto di trionfo sportivo e la sua commozione vale più di qualsiasi ulteriore analisi.

I 5 NUMERI DELLA GIORNATA

100 – E’ il Kosovo, al debutto in qualità di stato indipendete riconosciuto dal CIO, la centesima nazione in grado di conquistare un oro alle Olimpiadi. L’impresa è stata realizzata da Majlinda Kelmendi nel judo nella categoria 52kg. La portabandiera kosovara, che aveva preso parte a Londra 2012 per i colori dell’Albania, ha sconfitto, da dominatrice incontrastata dal 2013 in questo peso, la nostra sorprendente  Odette Giuffrida.

4 – Il numero di ori consecutivi conquistati da Wu Minxia, coetanea di Tania Cagnotto e sua acerrima rivale, dal trampolino 3mt sincro. La tuffatrice cinese è la prima atleta di sempre, in qualsivoglia disciplina olimpica, in grado di realizzare questa fantascientifica sequenza di allori e coglie il risultato nell’ultima gara della sua carriera. Non poteva esserci un’uscita di scena migliore per una campionessa di questo spessore tecnico.

18 – I secondi di margine, nella prova in linea femminile di ciclismo, per Mara Abbott  a 2km dal traguardo sul terzetto di inseguitrci capitanate da Elisa Longo Borghini. La scalatrice statutinitense, vera mattatrice della competizione, verrà raggiunta, grazie al grande sforzo profuso dall’italiana, negli ultimi 400mt a un passo dalla gloria e terminerà la gara, vinta dall’olandese Anna Van Der Breggen, ai piedi del podio. Da segnalare un’altra terrificante caduta nella discesa conclusiva che questa volta, dopo aver eliminato Nibali e Henao, nega all’altra orange Annemiek Van Vleuten la possibilità di giocarsi una medaglia.

3 – I record del mondo disintegrati nella seconda giornata di gare nelle vasche dell’Olympic acquatic stadium. L’inglese Adam Peaty, padrone delle distanze corte della rana, non sazio di quello stabilito ieri nei 50mt, ritocca il primato anche dei 100 a 57.13. La svedese Sarah Sjostrom abbassa di 18 centesimi, da 55.64 a 55.48, il mondiale dei 100 farfalla mettendosi alle spalle la rivelazione canadese 15enne Penny Oleksjak. La prova più sensazionale è però opera di Katie Ledecky, la cannibale dello stile libero, che con una progressione pazzesca porta i 400mt alla nuova soglia di 3:56.46. La statutinitense, che è divenuta ai mondiali di Kazan 2015 la prima nuotatrice d      ella storia, maschile e femminile, in grado di vincere tutte le gare dello stile libero, inizia nel migliore dei modi il suo tentativo di replica in Brasile. Entrambe le atlete saranno avversarie della portabandiera tricolore, Federica Pellegrini, nei 200 sl che si preannuncia gara dall’alto tasso di spettacolarità.

0 – I set vinti dalle sorelle Williams nel doppio e dal nr.1 del ranking ATP Novak Djokovic, rispettivamente eliminati col punteggio di 6-3 6-4 dal duo ceco Safarova- Strycova e con un doppio 7-6 dall’argentino Juan Manuel Del Potro, che li estromette dal tabellone al primo turno.  Per il serbo è la seconda sconfitta a cinque cerchi, dopo quella per il bronzo di Londra, patita contro il temibile argentino limitato spesso nel talento dagli innumerovli infortuni.

A cura di Andrew Villani.