8 curiosità che potreste non conoscere su Ron Artest

A quasi 35 anni e dopo aver dato ormai tutto quello che aveva nella NBA, Metta World Peace fa ancora parlare di sé. Il fu Ron Artest, infatti, non ha alcuna intenzione di dire basta con la pallacanestro giocata ed ha deciso di intraprendere una nuova avventura in Asia, più precisamente nella Chinese Basketball Association. Che ormai è diventata terra di conquista per i veterani della NBA, che vogliono ancora sentirsi protagonisti: se Chauncey Billups è diventato nel giro di un paio d’anni una vera e propria leggenda per gli appassionati cestistici asiatici, mi viene difficile pensare che MWP non possa diventare un’icona. Tra l’altro l’ex Lakers pare essere piuttosto eccitato per la prossima stagione in Cina, tanto che ha iniziato a farsi chiamare “Panda’s Friend”. In attesa di vederlo nuovamente all’opera, andiamo a scoprire alcune cose di Artest che in pochi conoscono.

1 – Quando ha firmato il suo primo contratto da professionista con i Bulls, ha cercato di farsi assumere in una multinazionale che lavora nel campo elettronico. Il motivo? Voleva avere lo sconto dipendenti.

2 – Quando nel 2002 Michael Jordan ha realizzato il suo 30millesimo punto in carriera contro Chicago, Ron si è arrabbiato così tanto che ha fatto un buco nel tavolo del segnapunti con un pugno.

3 – Per un periodo ai Lakers ha indossato il numero 37 in onore di Michael Jackson, il cui album “Thriller” è stato in cima alle classifiche per 37 settimane consecutive.

4 – In un’intervista del 2009, Artest ha confidato che durante l’intervallo delle partite risalenti ai suoi primi anni con i Bulls beveva spesso e volentieri. No, non stiamo parlando di acqua.

5 – Il giocatore che più preferisce marcare è Dirk Nowitzki, perché lo costringe ogni volta a tirar fuori il meglio di se stesso, dato che il tedesco è un giocatore in grado di segnare in qualunque modo e da qualsiasi parte del campo.

6 – E’ un grande appassionato di dama, gioco in cui sostiene di essere praticamente imbattibile. Sugli scacchi invece non si è mai espresso, chissà perché…

7 – Quando aveva 15 anni, la sua sorellina Quanisha è morta a soli dieci mesi ed ha voluto seppellire con lei il trofeo di basket a cui teneva di più.

8 – Ron è considerato a tutti gli effetti un eroe a Queensbridge, il quartiere in cui è cresciuto. Non a caso ci torna quasi tutte le estati, ed ogni volta organizza dei tornei meravigliosi, senza chiamare alcun tipo di sicurezza.