Alla scoperta di… Erick Green, da Virginia Tech a Siena

Non tutti gli appassionati di basket in Italia seguono il campionato NCAA e di conseguenza non tutti conoscono Erick Green, il nuovo acquisto di Siena, ed è per questo che ora cercheremo di capire qualcosa di più di questo ragazzo.

Green è una combo guard con doti da passatore piuttosto modeste ma con abilità realizzative più uniche che rare, Green è una vera e propria macchina da canestri tanti che alcuni lo chiamavano semplicemente “The Scoring Machine”, d’altronde non è da tutti diventare il miglior realizzatore dell’intera NCAA (25 punti di media), specie se si è soliti giocare in una conference difficile come la ACC, se poi consideriamo il fatto che Virginia Tech, college di Erick Green, possiede una squadra molto modesta tanto da chiudere ultima in ACC allora l’impresa del neo giocatore di Siena è ancora più incredibile e unica. Green è capace di segnare in ogni modo, non importa se in entrata o da fermo, con un floater o in qualsiasi altro modo dalla corta, media o lunga distanza, fidatevi che Erick Green un modo lo troverà anche grazie a una buona velocità ma soprattutto grazie alla sua abilità di accelerare da zero a cento in pochi centimetri, una dote che gli permette di battere dal palleggio praticamente ogni avversario. Questo ragazzo classe ’91 ha un fisico piuttosto longilineo ma comunque ben strutturato e possiede un’ottima capacità di tenere il contatto anche contro giocatori molto più grossi di lui.
Adora andare giocare in isolamento, usare il pick’n’roll e usare un paio di movimenti in esitazione prima di accelerare così da far perdere l’equilibrio al difensore ma comunque non disdegna anche il gioco senza palla, infatti è ottimo nell’uscire dai blocchi.
In difesa non è insormontabile e spesso ha problemi nel difendere sul giocatore senza palla, specie se questo è particolarmente attivo e mobile, per il resto è molto attivo sulle linee di passaggio e gli piace cercare la stoppata anche se a volte si fa ingolosire troppo e rischia di commettere qualche fallo non necessario.

Ovviamente Green non si è svegliato un giorno e ha scoperto di essere un super talento cestistico ma ha lavorato sodo. Dopo aver finito il liceo con ottimi risultati si è unito ai Virginia Tech Hokies ma nel suo anno da freshman ha giocato poco e con risultati non eccezionali, ecco perché ha deciso di trasferirsi in palestra e di dedicare anima e corpo a migliorarsi dal punto di vista fisico, tecnico e mentale, da quel momento infatti non è mai sceso sotto la doppia cifra di media ed è migliorato costantemente in ogni ambito statistico diventando così il leader degli Hokies dentro e fuori dal campo. La sua etica del lavoro e la sua serietà hanno fatto in modo da renderlo il vincitore del premio come miglior giocatore dell’anno della ACC del 2013 insieme a Shane Larkin di Miami oltre che ovviamente fare in modo che venisse scelto con la numero 46 all’ultimo Draft dai Denver Nuggets.

La firma di Nate Robinson da parte dei Nuggets gli ha molto probabilmente chiuso la strada, ecco perché l’arrivo a Siena potrebbe rivelarsi fondamentale in vista del suo futuro e sono certo che in Italia un giocatore come lui possa davvero fare la differenza, deve solo capire come gestirsi al meglio pur avendo per le mani meno possessi rispetto al periodo del college in cui le partite erano una sorta di suo one man show. Riuscirà a convivere con Hackett sia dal punto di vista tattico che dal punto di vista della personalità? Al momento non si può fare altro che aspettare ma se dovesse riuscirci avremmo davanti una delle migliori coppie di guardie in tutta Europa.

 ERICK GREEN  RUOLO: Play-Guardia
 NATO: Inglewood, California – 9 maggio 1991  ALTEZZA: 191 cm
 COLLEGE: Virginia Tech  SQUADRA 2013/14: Montepaschi Siena
 STATS 2012/13: 25.0 punti, 3.9 rimbalzi, 3.8 assist e 1.3 recuperi.  ESPERIENZE PRECEDENTI: Millbrook HS in Winchester, Paul VI HS in Fairfax, Virginia Tech (NCAA)

Photo: Erick Green con la maglia dei Virginia Tech Hokies // washingtonpost.com