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Allen Iverson, l’esperienza in prigione e la prima partita dopo il rilascio

allen iverson

Il 14 febbraio del 1993, Allen Iverson aveva 17 anni e, per quanto fosse già piuttosto conosciuto, era solo un ragazzo che viveva in una città come Hampton (Virginia), in cui bianchi e neri vivevano separatamente. In quel giorno di San Valentino di 23 anni fa, Iverson era andato a giocare a bowling con i suoi amici di sempre per festeggiare una vittoria. Nulla di strano, se non fosse che, dopo aver ricevuto alcune richieste di fare meno baccano, la situazione improvvisamente è degenerata in una rissa con un altro gruppo di ragazzi.

I quali, ovviamente bianchi, non risparmiarono insulti a sfondo razziale. Ciò si è risolto nel seguente modo: Iverson e tre dei suoi amici furono gli unici a finire in manette. In particolare, il giovane Allen venne accusato di aver colpito in testa una donna con una sedia. Accusa che lui e i suoi sostenitori hanno sempre rigettato, perché – per usare le parole di Iverson stesso – “che tipo di uomo sarei se colpissi una donna, per giunta con una sedia? Questa è semplicemente una follia! E poi per quale motivo avrei dovuto fare una cosa del genere, ben sapendo che chiunque mi conosce in questo posto e che sarei stato subito riconosciuto?”.

La prima sentenza, però, fu pesantissima: Iverson venne condannato a 15 anni di prigione, diventati poi 5. In realtà, ha trascorso solo quattro mesi dietro le sbarre della Newport News City Farm, dato che ha poi ricevuto la grazia da Douglas Wilder, governatore della Virginia, ed è stato successivamente assoluto per insufficienza di prove nel 1995. Questo episodio ha avuto un forte impatto sulla comunità, come testimoniato dal documentario “No Crossover: The Trial of Allen Iverson”.

Per via della sentenza iniziale, “The Answer” ha dovuto completare il suo ultimo anno da liceale alla Richard Milburn High School, specializzata in “studenti a rischio”. Nonostante questa etichetta, Iverson sul campo da basket era così straordinario che coach Thompson volle conoscerlo e poi portarlo a Georgetown. Ma questa è un’altra storia; chiudiamo questo piccolo excursus sulla parentesi dietro le sbarre di Iverson, lasciandovi con il video della sua prima partita dopo essere uscito di prigione.