Be Like Mike

Be Like Mike – Ecco perché LeBron James non sarà mai come MJ. E va bene così

LeBron lascia la sua squadra per unirsi con due altre superstar della NBA? Michael non lo avrebbe mai fatto.
LeBron passa il pallone, rinunciando all’ultimo tiro? Michael avrebbe preso quel tiro.
LeBron cambia di nuovo squadra? Michael era più leale.
LeBron vince due titoli consecutivi? Michael ha fatto due three-peat.
LeBron ha ancora 30 anni e la possibilità di eguagliare i sei titoli di Jordan? Michael però non ha mai perso nelle Finals.

Questi sono solo i principali termini di paragone utilizzati dai media e dagli appassionati della NBA, nel costante tentativo di mettere a confronto LeBron James e Michael Jordan. Confronto che ormai è diventato esasperante, e forse anche inutile, perché non esiste e mai esisterà un altro MJ, per quanto diverse stelle abbiano tratto ispirazione da lui. Sicuramente il “Prescelto” è uno dei giocatori che più è cresciuto nel mito di “Be Like Mike”, ma nel corso della propria carriera ha capito che ogni tipo di paragone è inutile. Non perché non merita di essere affiancato a quello che è largamente ritenuto il più forte di tutti i tempi, ma semplicemente perché ha una storia e un marchio completamente diversi da quelli di MJ.

Inoltre, c’è un aspetto importante che non va sottovalutato: His Airness è ormai diventato un oggetto di culto, una sorta di divinità con cui nessuno può reggere il confronto, come se lui non avesse mai sbagliato un tiro decisivo o come se avesse vinto da solo sei titoli. E forse la grandezza ineguagliabile di Jordan sta proprio in ciò, ovvero nell’aver controllato e determinato il gioco in tutti i suoi aspetti tanto da diventare un fenomeno non solo cestistico, ma anche culturale e a livello di marketing.

Per ciò che concerne strettamente la pallacanestro, c’è un solo paragone che si può fare: se è vero che Kobe Bryant è il giocatore più simile a MJ che sia mai esistito per atteggiamento e stile di gioco, allo stesso tempo l’impatto dominante che Michael aveva sulle partite solo LeBron riesce in un certo modo a riproporlo, anche se con caratteristiche diverse e con risultati minori, dato che 3 Finals le ha comunque perse.

Come realizzatore James non sarà mai Jordan, e forse nemmeno come campione. Ciò non significa che la stella di Cleveland non sia degna di essere considerato tra i più grandi di sempre, al contrario, lo è proprio perché ha creato una nuova categoria, dato che è un giocatore unico per la sua combinazione di atletismo, agilità, stazza, abilità realizzative, difensive, a rimbalzo e di playmaking. Insomma, continuare a voler mettere a confronto in maniera così ossessiva e distorta due stelle è inutile, perché non porta da nessuna parte. Michael Jordan è una divinità e un’icona ed è giusto che rimanga tale, ma allo stesso tempo vi consigliamo di apprezzare LeBron James per ciò che lo rende a sua volta unico e grandioso.

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  • Mi sono avvicinato al basket grazie a Lebron, anche quando non c'entrava nulla del mio sport,è sempre stato un'icona x me. Detto questo devo dire che è impossibile comparare lui al GOAT del Basket…Michael Jordan è leggenda semplicemente UOMO e GENIO allo stesso tempo. Voleva l'ultimo tiro e come ne ha messi ne ha sbagliati:però quei tiri sono leggenda.
    Anche Lebron ha messo ultimi tiri importanti ma da Lebroniano non vedo la stessa grandezza che aveva MJ!
    Dico anche che forse adesso il basket è cambiato, tutti stiamo a guardare statistiche su statistiche, numeri su numeri e probabilmente anche i giocatori lo fanno per soldi.
    Penso che in questo momento LBJ sia il più forte e mi aspetto da lui 40 punti di media a partita perchè credo che li abbia nelle mani ma ciò non avviene. Gioca all'80 % per preservarsi per i playoff invece MJ giocava fino alla morte da ottobre a maggio, sempre.
    Questa secondo me è la differenza:da una parte passione per il gioco, dall'altra lavoro!