Bidoni e meteore: la parabola tutta discendente di Joseph Forte

Ci sono giocatori che, in un campionato come il nostro, passano una volta nella vita. Per citare il caso più recente, questa frase è stata spesso detta in riferimento a Bryant Dunston, centro della Cimberio Varese nella stagione 2012/2013. Joseph Xavier Forte aveva tutte le carte in regola per rientrare in questa casistica. Di solito lo specifichiamo a fine articolo, ma questa volta chiariamo subito che si tratta naturalmente di una meteora: Forte è quanto di più lontano dal bidone possa esistere al mondo. Dopo due anni di altissimo livello a North Carolina (20.9 punti, 6.1 rimbalzi e 3.5 assist di media nella stagione da sophomore) era riuscito ad ingannare anche il grande Red Auerbach. Ai Boston Celtics serviva un playmaker e gli scout premevano per scegliere Tony Parker al Draft 2001. «Prendiamo Forte», fu l’insindacabile sentenza di Red. La sua carriera ai Celtics non è indimenticabile: 6 punti in 8 partite giocate. Viene girato ai Sonics per la stagione successiva, ma gioca soltanto 17 gare. La sua esperienza in NBA finisce quando viene trovata della marijuana a bordo della sua automobile.

L’APPRODO A SIENA – Dopo la D-League e il campionato greco, per Forte arriva la chiamata di Siena. La Montepaschi ha appena lanciato un progetto ambizioso per tornare a vincere in Italia dopo tre anni dall’ultimo Scudetto. La squadra è fenomenale: l’ex guardia di Celtics e Sonics compone un quintetto indimenticabile con McIntyre, Sato, Stonerook e Benjamin Eze. Dalla panchina si alza Rimantas Kaukenas. Una squadra del genere non può perdere: 30 vittorie su 34 in regular season, cavalcata trionfale ai Playoff nonostante qualche brivido di troppo nella semifinale con Roma (vinta comunque per 3-1). Forte, in questa sorta di Dream Team per il campionato italiano, è il giocatore offensivo di maggior talento: è quello che si prende più tiri e, dietro a Kaukenas, è il miglior marcatore della squadra. Supera per undici volte i 20 punti segnati tra regular season e Playoff e chiude la stagione con 14.8 punti, 3 rimbalzi e 2.6 assist di media.

L’ARRIVEDERCI ALL’ITALIA ED IL RITORNO – La Montepaschi conferma l’asse portante della squadra per la stagione successiva: restano McIntyre, Sato, Kaukenas, Stonerook ed Eze. Solo uno parte: Forte. Il giocatore ha ricevuto un’offerta giudicata irrinunciabile e ha chiesto a Siena di liberarlo. Firma un biennale con l’Unics Kazan. Forte pensa di aver lanciato definitivamente la sua carriera ad alti livelli europei. In realtà è l’inizio di una vertiginosa discesa. In Russia gioca poco e non incide: in ULEB le sue medie sono di 4 punti e 1.2 assist in 5 partite. Il biennale viene stracciato in meno di quattro mesi. A dargli una chance ci pensa la Fortitudo Bologna. Dopo una prima parte di campionato travagliata, la Upim ha messo in panchina Dragan Sakota, il padre di Dusan. La squadra continua ad andare ad intermittenza: quattro vittorie consecutive, poi quattro sconfitte. Infine le tre vittorie nelle ultime tre di regular season che permettono alla Effe di agganciarsi all’ultimo istante al treno dei Playoff. Rispetto al giocatore visto a Siena, Forte ha cambiato faccia. Tira molto di più da tre, avvicinandosi comunque al 40% di realizzazioni. Nelle ultime vittorie di campionato c’è stata soprattutto la sua firma: 31 punti, 7 rimbalzi e 6 assist contro Napoli, poi 17 punti contro Rieti e ancora 31 a Milano. Al primo turno di Playoff la Upim incontra la Montepaschi e rimedia un sonoro 0-3. Chissà cos’avrà pensato Siena, che lo aveva liberato meno di un anno prima per consentirgli di andare in Russia, quando se l’è ritrovato davanti come stella dell’ottava forza del campionato.

LA DOPPIA RETROCESSIONELa Effe lo conferma. La squadra per la stagione 2008/2009 è stracolma di talento: Forte, Qyntel Woods, Jamont Gordon, Mancinelli, Slokar, Bagaric, Achara. A stagione in corso arrivano anche Papadopoulos e Marcelinho Huertas. Non si sa se la causa sia l’effetto troppi galli nel pollaio, ma le cose decisamente non girano. La Fortitudo a fine anno retrocederà, ma senza Forte. Il giocatore è stato infatti liberato dopo appena due partite. E non di certo per le sue prestazioni sul campo. Forte infatti aveva iniziato il campionato con una mostruosa gara da 33 punti a Udine, il suo massimo nell’A1 italiana. Le motivazioni vanno ricercate in un comportamento un po’ distante da quello del professionista tipo. Coach Sakota lo ha accusato di giocare solo per se stesso e ha ammesso che ogni tentativo di reinserirlo nel sistema di gioco è fallito. Alla porta di Forte bussa proprio Udine, che lo tessera prima della decima giornata. In maglia Snaidero Forte non brilla, supera i 20 una sola volta e tira con il 32.5% dall’arco. Anche Udine retrocede, ma Forte non finisce la stagione. La società friulana gli dà il benservito con due giornate di anticipo, una volta svanita aritmeticamente ogni possibilità di salvezza.

LA LEGADUE – Forte retrocede a tutti gli effetti. Nessuna squadra di A1 si mostra interessata alle sue prestazioni e l’ex talento di North Carolina rimane senza contratto fino a gennaio 2010. Finalmente si apre una porta: lo cerca l’Edimes Pavia, che vuole inserire un giocatore in rosa al posto di Alvin Young. Sarà anche Legadue, ma oramai per Forte non fa più alcuna differenza. La situazione per Pavia è critica: la squadra allenata da De Raffaele arriva da sei sconfitte consecutive e ha totalizzato solo 6 punti nelle prime 14 giornate. Forte è semplicemente troppo forte per questo livello: tiene quasi 21 punti di media, con un high di 37 contro Latina. La Edimes vince le ultime quattro partite di regular season, compreso l’incontro sul campo della capolista Brindisi in cui Forte fa registrare 27 punti, 5 rimbalzi, 3 assist e 7 recuperi, e ottiene la salvezza. Per la stagione 2010/2011 lo chiama Pistoia, sempre in Legadue, che compone così l’intrigante asse statunitense Forte-Varnado. Forte gioca una stagione regolare di tutto rispetto, con 18.9 punti di media e le super-prestazioni a Jesi (34 punti), a Ferrara (30) e in casa contro Reggio Emilia (32). La squadra si qualifica ai Playoff a discapito di Jesi proprio sconfiggendo la Fileni BPA all’ultima giornata. Ma ai Playoff succede l’irreparabile. Nella serie contro Casale, Forte segna 4 e 9 punti nelle prime due partite. In gara 3, ultima chiamata per una Pistoia sotto 2-0, Forte segna 14 punti in 13 minuti. Poi un timeout. Iniziano a volare parole grosse tra lui e Varnado. Quest’ultimo spintona Forte. Coach Moretti decide di farli sedere in panchina fino all’intervallo. Negli spogliatoi Forte fa sapere all’allenatore che non intende rientrare in campo. Pistoia perde e questo è l’ultimo capitolo dell’avventura italiana del giocatore approdato a Siena nel 2006.

DOPO L’ITALIA – Nell’estate del 2011 Siena decide di richiamarlo, ma solo per gli allenamenti della pre-season in attesa che tornino tutti i giocatori dalle nazionali. Lasciata Siena, Forte inizia un periodo di prova con gli israeliani dell’Ironi Ashkelon, che decidono di non metterlo sotto contratto. Dopo sei anni, Forte si trova quindi costretto a lasciare l’Europa: firma con il Petrochimi Bandar Imam per la stagione 2011/2012. Dopo il termine della sua esperienza in Iran non ha più trovato squadra.

JOSEPH FORTE RUOLO: Guardia
NATO A: Atlanta, Georgia – 23 marzo 1981 ALTEZZA: 191 cm
COLLEGE: North Carolina ULTIMA SQUADRA: Petrolchimi Bandar Imam (Iran)
STATS: / ESPERIENZE PRINCIPALI: Celtics (NBA), SuperSonics (NBA), Siena (Italia A1), Kazan (Russia A1), F. Bologna (Italia A1), Udine (Italia A1), Pavia (Italia A2), Pistoia (Italia A2).

CARRIERA

1999-2001 – North Carolina Tar Heels (NCAA Div. I) – 18.7ppg, 5.8rpg, 3.0apg (69 partite)
2001-2002 – Boston Celtics (NBA) – 0.8ppg, 0.8rpg, 0.8apg (8 partite)
2002-2003 – Seattle SuperSonics (NBA) – 1.4ppg, 0.6rpg, 0.6apg (17 partite)
2004-2005 – Asheville Altitude (NBA D-League) – 11.9ppg, 3.3rpg, 2.2apg (39 partite)
2005-2006 – Apollon Patras (Grecia A1) – 17.9ppg, 3.9rpg, 2apg (20 partite)
2006-2007 – Montepaschi Siena (Italia A1) – 14.8ppg, 3rpg, 2.6apg (44 partite)
2007 – Unics Kazan (Russia A1) – 7.7ppg, 2.4rpg, 2.1apg (7 partite)
2008 – Fortitudo Bologna (Italia A1) – 17.4ppg, 3.1rpg, 3apg (21 partite)
2008-2009 – Pallalcesto Udine (Italia A1) – 12ppg, 3.4rpg, 3.5apg (18 partite)
2010 – Pallacanestro Pavia (Italia A2) – 20.9ppg, 3.8rpg, 4.2apg (16 partite)
2010-2011 – Pistoia Basket 2000 (Italia A2) – 17.9ppg, 3.5rpg, 3.6apg (31 partite)
2011-2012 – Petrochimi Bandar Imam BC (Iran A1)