Bidoni e meteore: Marcus Melvin e la sua disgraziata stagione a Varese

Estate 2007. La Pallacanestro Varese, che ha Cimberio come nuovo main sponsor, sta rifondando la squadra dopo una buona annata, in cui il gruppo allenato da Magnano ha raggiunto il primo turno dei Playoff. La società ha in mente un progetto ben preciso, con il giovane Mrsic in panchina e nuovi giocatori sul parquet. O così dicono. Tra i giocatori contattati dalla dirigenza biancorossa in quel periodo c’è anche Marcus Melvin, l’anno prima sotto contratto con Rieti, squadra promossa dalla Legadue.

LA STAGIONE PRECEDENTE – A Rieti assicurano: Melvin è un lungo di 2.03m che sul campo sa fare praticamente tutto. Nel 2007 è stato MVP delle Final Four di Legadue, premio che nel 2005 era toccato a Rolando Howell, un giocatore con cui Varese aveva avuto fortuna. Nella stagione della promozione di Rieti Melvin si impone come dominatore della Legadue: 16.1 punti, 58% da 2, 35% da 3, 9.1 rimbalzi, 1.9 recuperi, 1.6 assist e 19.6 di valutazione. È riuscito anche a segnare 34 punti nella stessa partita, contro Fabriano. La dirigenza varesina è sicura: Melvin è il giocatore giusto per costruire una squadra in grado di far bene in Serie A.

L’ANNO IN A1 – E così il nativo di Fayetteville approda in Lombardia. Sebbene vi sia scetticismo su una squadra costruita senza troppi nomi di grido, non sono in molti ad aspettarsi la disastrosa stagione che condurrà Varese alla retrocessione in Legadue. La squadra di Mrsic debutta a Roma con una sfortunata sconfitta al supplementare, ma Melvin è protagonista con 21 punti (4/8 da tre) e 10 rimbalzi. Tutti pensano di poter già iniziare a sorridere: colpo azzeccato. E invece no. Melvin diventa poco dopo un oggetto misterioso, un ragazzone che si aggira svagato per il campo senza spostare gli equilibri né in attacco né in difesa. Nel girone di ritorno fatica anche ad arrivare in doppia cifra (ce la fa solo cinque volte) e chiude la stagione a 8.1 punti e 4.4 rimbalzi a gara.

COSA NON HA FUNZIONATO? – Nella sua unica stagione in A1, Melvin ha collezionato una serie di record personali decisamente poco lusinghiera. Su tutti spicca il dato della disastrosa trasferta di Avellino, in cui la Air banchetta sulle ceneri di Varese (99-75): Melvin sta in campo 20 minuti, collezionando -33 di plus/minus; in campionato la sua media nel plus/minus è di -7.5 ad allacciata di scarpe ed il contesto di squadra è solo una parziale attenuante: l’ala è infatti il peggiore per distacco in questa statistica (-6.6 per Brown, -6.1 per Holland). Per due volte chiude a 0 punti (a Milano e in casa con Montegranaro); in trasferta contro la Fortitudo non cattura nemmeno un rimbalzo; nella partita di Pesaro totalizza 5/16 dal campo. Sarebbe troppo semplice imputare le sue disgrazie in A1 al salto di categoria: tanti giocatori, prima e dopo di lui, sono stati capaci di far bene anche in A1 dopo una grande stagione in A2. Una delle principali ragioni del suo fallimento in A1, al di là della pressoché inesistente attitudine difensiva, è una quasi totale assenza di cattiveria agonistica che gli impedisce di essere incisivo nella lotta sotto canestro; contestualmente, è troppo impacciato per poter giocare sul perimetro.

DOPO L’ITALIA – Partito senza troppi rimpianti da Varese, Melvin incomincia a girare il mondo, quasi sempre ai margini del basket che fa notizia. In dieci partite all’Antalya, in Turchia, mette assieme circa 12 punti e 5.5 rimbalzi di media, ma già a dicembre 2008 viene escluso dal roster. Passa in Libano, a Beirut, dove diventa compagno di quel Rolando Howell che prima di lui, con maggiore successo, aveva fatto il salto dalla Legadue a Varese. Poi gioca in Iran, al Petrochimi, prima di concedersi una breve parentesi ai Tri-City Suns in una lega minore americana (la ACPBL). Trova ospitalità nell’America Latina: Atléticos de San Germán a Porto Rico, poi Bucaneros de la Guaira in Venezuela e Atenas Córdoba in Argentina. Tra il 2012 e il 2013 ritenta con le leghe minori americane (questa volta la UBA) e con l’Argentina (Unión de Formosa). Oltre all’esperienza argentina, nella stagione 2012/2013 ha giocato anche in Romania (CSS Giurgiu) e in Kuwait (Al Jahraa).

BIDONE O METEORA? Meteora. Il ragazzo una qualità di base ce l’aveva sul serio, semplicemente non si è trovato nel contesto giusto per poterla esprimere. È stato coinvolto nel turbine di una squadra senza né capo né coda ed è semplicemente affondato con essa. Comunque, anche se qualche cosa Marcus la sapeva fare sul campo, se potete evitate l’argomento in zona PalaWhirlpool. Non lo ricordano con troppo piacere.

SCHEDA

MARCUS MELVIN RUOLO: Ala grande
NATO A: Fayetteville, North Carolina – 27 aprile 1982 ALTEZZA: 203 cm
COLLEGE: North Carolina State SQUADRA ATTUALE: Al Jahraa (Kuwait)
STATS ATTUALI: 15.1ppg, 5.4rpg, 1.5apg (La Union Formosa, Argentina, 2012/2013). ESPERIENZE PRINCIPALI: Rieti (Italia, A2), Varese (Italia, A1), Antalya (Turchia), Porto (Portogallo), Atenas Cordoba (Argentina).

CARRIERA

2000-2004 – North Carolina State Wolfpack (NCAA Div. I) – 10.6ppg, 5.6rpg (122 partite)
2004-2005 – FC Porto (Portogallo Liga TMN)
2005 – Sagesse Beirut (Libano Div. A)
2005 – Purefoods TJ Hot Dogs (Filippine PBA)
2005-2007 – Sebastiani Rieti (Italia A2) – 17.6ppg, 9rpg (71 partite)
2007-2008 – Pallacanestro Varese (Italia A1) – 8.1ppg, 4.4rpg (30 partite)
2008 – Antalya Buyuksehir Belediye (Turchia TBL) – 11.9ppg, 5.6rpg (10 partite)
2008-2009 – Sagesse Beirut (Libano Div. A)
2009-2010 – Petrolchimi Imam Harbour (Iran Superleague)
2010 – Atleticos de San Germano (Porto Rico BSN)
2010-2011 – Bucaneros de la Guaira (Venezuela LPB)
2011-2012 – Atenas Cordoba (Argentina Liga A) – 12.5ppg, 6.2rpg (46 partite)
2012 – GIE Morrow Disciples (UBA)
2012-2013 – La Union Formosa (Argentina Liga A) – 15.1ppg, 5.4rpg (12 partite)
2013 – CSS Giurgiu (Romania Div. A)
2013 – Al Jahraa (Kuwait D1)

Photo: lpb.com.ve