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Comebacks – Biella, come si sfata il tabù Pianella? Con la rimonta più folle di sempre!

“Comebacks” è la nostra nuova rubrica sulle rimonte più incredibili nella storia della pallacanestro. Chi si aspettava che la prima puntata fosse dedicata al mondo NBA, rimarrà deluso, perché oggi intendo iniziare dall’impresa della Pallacanestro Biella che personalmente considero la vera e propria essenza del basket, la più bella dimostrazione di come in questo sport una partita non può considerarsi conclusa fino a quando non suona l’ultima sirena.

Facciamo quindi un tuffo nel 2006, più precisamente l’11 dicembre. L’Angelico è impegnata a Cantù, dove non è mai riuscita a vincere, e neanche quella sembra essere la volta giusta. La Tisettanta, infatti, domina fin dalle battute iniziali dell’incontro, trovando la doppia cifra di vantaggio già all’intervallo (46-36) e accrescendo il divario alla fine del terzo quarto (67-53). Nell’ultima frazione apparentemente non cambia nulla, anzi i brianzoli arrivano a 3 minuti dal termine avanti di 20 lunghezze e già iniziano a pregustare il sapore della vittoria, con il pubblico di casa che si lancia in qualche sfottò nei confronti dei tifosi ospiti (celebre quel “volevano vincere, volevano vincere, ma l’han presa nel c…” che pochi minuti dopo gli si ritorcerà incredibilmente contro).

Insomma, tutto era apparecchiato per il trionfo di Cantù, soprattutto quando Wilson inchioda la schiacciata del 91-73. E’ nei 120 secondi successivi che accade la magia della pallacanestro: la Tisettanta molla troppo presto, l’Angelico pressa e s’impegna all’inverosimile con l’obiettivo almeno di evitare l’umiliazione. Ne esce fuori un parziale di 26-8 grazie alle triple di Dean, Gaines, Porta e ai canestri di Daniels e Coppenrath. A due secondi dalla fine, però, Biella è ancora sotto di tre con Roller in lunetta: segna il primo, sbaglia volontariamente il secondo, sul rimbalzo si avventa Daniels ed è 99-99 al suono della sirena. >

Il Pianella è frastornato, la mazzata subita è di quelle davvero pesanti, perché nell’ultimo quarto gli ospiti hanno segnato la bellezza di 46 punti con l’89% da due e il 67% da tre. A quel punto l’overtime può finire solo in una maniera: i padroni di casa sono spaesati e per di più senza Williams (uscito per falli) e Smith (infortunio), mentre Biella vola sulle ali dell’entusiasmo per la rimonta più incredibile di sempre e porta a termine il lavoro, imponendosi per 114-109.

Per quanto Cantù abbia avuto il demerito di mollare troppo presto gli ormeggi e di aver pensato più a festeggiare con i tifosi che a giocare gli ultimi minuti, tale impresa è ascrivibile solo a Biella e ai suoi giocatori, che non si sono dati per vinti, hanno lottato fino all’ultimo e sono stati premiati dagli dei del basket.

1 commento

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  • Io mi ricordo che tifoso " CANTURINO" avevo detto ai miei giocatori che in quei minuti finali avevano giocato peggio di una squadra di minibasket ed elogiato i vostri giocatori di Biella per la bella lezione che ci avevano inflitto e mi ricorderò sempre di quella sconfitta.