Gli occhi del derby #2 – Varese vs Milano: le chiavi della partita

Il piatto forte della 17a giornata di Serie A è il derby tra la Cimberio Varese e l’EA7 Emporio Armani Milano, in programma per stasera alle 20.30 al PalaWhirlpool di Masnago (diretta streaming su gazzetta.it). La squadra di coach Banchi ha spiccato il volo dopo l’arrivo nel capoluogo lombardo di Daniel Hackett e, con una vittoria nel derby, potrebbe riagganciare in testa alla classifica Cantù e Brindisi. Varese, invece, è invischiata nella parte bassa della classifica, anche se due punti stasera le permetterebbero di riportarsi pari al trio che attualmente occupa le posizioni dalla 8 alla 10. Milano ha vinto l’andata per 84-72 nonostante, nel quarto periodo, la squadra avversaria si fosse minacciosamente riportata a contatto. Nella scorsa stagione, invece, Varese aveva vinto tutti e tre gli scontri con i meneghini.

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QUI VARESE, IL PUNTO

Varese ha avuto una prima parte di stagione alquanto burrascosa e ha chiuso il girone d’andata con le due sconfitte contro Siena e Roma. Il morale della Cimberio si è però risollevato con la vittoria esterna su Reggio Emilia, ispirata da Clark e dalle triple finali di Sakota. Nessuno, prima di Varese, aveva vinto al PalaBigi in questa stagione. La squadra di coach Frates, oltretutto, potrebbe ricevere una spinta in più da un Palazzetto tutto esaurito e dalla consapevolezza che la pressione sta quasi esclusivamente sulle spalle di un’avversaria strafavorita. In settimana la dirigenza biancorossa ha messo mano al roster inserendo Linton Johnson, rilasciato da Sassari dopo una deludente parentesi durata quattro mesi e mezzo. Il contratto con Frank Hassell, 10.4 punti e 6.6 rimbalzi di media in 16 gare di campionato, è stato risolto. Non è un cambio in grado di stravolgere i destini della squadra, ma Johnson aggiunge sicuramente atletismo e capacità difensive che mancavano al suo predecessore. Se, come abbiamo già detto, Milano è la squadra con la maggiore pressione, va anche precisato che Varese affronterà, dopo l’EA7, nell’ordine Venezia, Avellino, Sassari e Brindisi. I biancorossi si trovano al momento a due punti di distanza dal trio Reggio Emilia-Avellino-Caserta, tre squadre a pari merito all’ottavo posto. Ogni vittoria può fare la differenza per la qualificazione ai Playoff.

COSA DEVE FARE VARESE PER VINCERE

ZONA E LETTURE DIFENSIVE: il vero tasto dolente per Frates in questa sua avventura varesina è stata la difesa. La Cimberio concede tantissimo ai suoi avversari. Soprattutto contro giocatori con elevate capacità individuali, potrebbe tornare buona la zona per non esporre eccessivamente le difficoltà difensive del roster biancorosso. Il problema principale nella fase difensiva è in particolar modo Keydren Clark, che ha finora sofferto quasi tutti i playmaker avversari. Anche in quest’ottica l’arrivo di Linton Johnson può fare bene a Varese: l’ex centro di Sassari dovrebbe avere più successo di Frank Hassell negli aiuti difensivi sui “buchi” del folletto di Tuscaloosa.

TRANSIZIONE DIFENSIVA: la Cimberio ha mostrato in più partite diversi problemi in fase di transizione difensiva. I supporters biancorossi non hanno di certo dimenticato la trasferta di Sassari, quando la compagine sarda riusciva a trovare contropiedi in superiorità numerica ad ogni rimbalzo difensivo. La squadra di Frates, infatti, si trova maggiormente a suo agio quando affronta squadre che giocano principalmente a metà campo. Non è un caso che contro Reggio Emilia siano arrivate due delle migliori performance difensive in questa stagione: solo 64 punti subiti all’andata e 73 al ritorno contro una media stagionale di 82 punti subiti per gara. Per provare a giocarsi la partita, Varese deve limitare al massimo le situazioni di questo tipo.

L’IMPATTO DI BANKS: il punto precedente implica anche qualche svantaggio. Per limitare le giocate in transizione degli avversari, è naturalmente sconsigliato giocare in velocità. Questo potrebbe esporre la Cimberio ad una lunga serie di problemi offensivi, con scontri individuali durissimi: Moss ha già dimostrato nella semifinale dei Playoff tra Varese e Siena di potersi trasformare nell’incubo di Ebi Ere, nel pitturato Gani Lawal e Samardo Samuels affronteranno un giocatore appena arrivato, Linton Johnson , oltre a Marko Scekic, il cui apporto fino ad ora è stato spesso negativo. Varese a questo punto deve sperare che Adrian Banks ripeta non solo le prestazioni delle sue prime nove partite di questa stagione (17.5 punti di media), ma anche quelle contro Milano della scorsa stagione, quando dal palleggio aveva fatto impazzire Keith Langford. Sakota e Polonara potrebbero rivelarsi armi importanti da fuori, soprattutto quando ci sarà CJ Wallace sul parquet.

Foto (Adrian Banks): fotomario

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QUI MILANO, IL PUNTO

La truppa di Coach Banchi arriva al Monday night della seconda di ritorno con ancora negli occhi l’incredibile buzzer-beater con cui Planinic le ha inflitto la seconda sconfitta delle Top 16 dopo le 5 vittorie consecutive tra campionato ed Eurolega contro Sassari, Siena, Brindisi Olympiacos e Vitoria. Con l’arrivo di Daniel Hackett le cose sembrano migliorate molto, ma ridurre tutta la questione al solo arrivo della guardia ex USC è forse troppo semplice: Jerrels sembra il cugino forte di quello visto ad inizio stagione, Lawal ormai sembra essere diventato baluardo difensivo insieme al sempre affidabile Moss che, all’occorrenza, si è più volte rivelato arma offensiva in grado di vincere le partite. Il derby con Varese, nonostante la distanza tra le due squadre in classifica, può rappresentare una insidia per Milano: tutti sappiamo quanto i derby siano partite “a sè”, e guardare troppo la graduatoria potrebbe portare a sottovalutare una sfida non facile. In breve, quindi, vi offriamo delle chiavi di volta che potrebbero far svoltare la partita da una delle due parti.

COSA DEVE FARE MILANO PER VINCERE

INTENSITA’ DIFENSIVA: è la prima cosa che vuole Banchi, e che nelle ultime partite dell’EA7 è subito balzata all’occhio: tutti difendono forte, cercando di soffocare il gioco avversario sin dal primo passaggio. Varese vive e muore con gli spunti di Clark e Banks; limitarli e forzare qualche palla persa sarà il primo obiettivo.

GIOCO DEI LUNGHI, OCCHIO AL NUOVO ARRIVO: è notizia di questa settimana il cambio di centro sotto i tabelloni della Cimberio: fuori Franklin Hassell e dentro Linton Johnson, in uscita da Sassari e già visto ad Avellino per 3 stagioni. L’esordio con la nuova maglia potrebbe dare nuova linfa al centro di Chicago; starà quindi a Lawal, Samuels e CJ Wallace prendersi cura del nuovo arrivato, cercando di vincere la battaglia sotto le plance che spesso è risultata decisiva per il risultato dell’Olimpia.

UNO CONTRO UNO, LE SFIDE NELLA SFIDA: come spesso succede, la partita si divide anche nei singoli duelli individuali in giro per il campo, oggetto d’analisi interessante e, secondo chi scrive, non da sottovalutare:

“Italians do it better”, Gentile vs Polonara: uno è stato grande protagonista agli Europei 2013 e sta facendo vedere ottime cose anche durante la stagione, l’altro quegli Europei li ha saltati per un problema fisico che, forse, si è rivelato decisivo per fargli migliorare aspetti del gioco sul quale ancora si doveva crescere (leggi il tiro da 3, ad esempio). Probabilmente non si troveranno direttamente l’uno contro l’altro, ma spesso una buona prestazione dei due significa vittoria per la squadra.

“Quei cambi in corsa così decisivi”, Banks vs Hackett: entrambi arrivati a stagione in corso (Banks molto tempo prima di Hackett), a tutti appare lampante il cambiamento portato dalle due guardie alle rispettive squadre: AB9 è subentrato a Coleman, dando vita ad un ritorno più che gradito dai tifosi. Non avrà portato la squadra ai primi posti, ma è innegabile come il suo ritorno sia stato un’ancora di salvezza per Frates che, senza di lui, probabilmente sarebbe stato ancora più a picco in classifica. Per quanto riguarda Danyboy, invece, la diffidenza dei tifosi è durata meno di un temporale estivo: DH ci ha messo una partita a convincere il pubblico milanese (compreso chi scrive) quanto possa essere decisivo, giocando per sè e per gli altri. Chi sembra aver beneficiato di più dell’arrivo dell’ex Siena sono Jerrells e Melli, completamente cambiati dopo un inizio di stagione a dir poco opaco (specialmente per l’americano). Il vantaggio per Milano è che, anche in caso di una prestazione incolore di Hackett, l’impatto potrebbe essere mitigato da tanti altri giocatori, ma siamo abbastanza sicuri che uno dei duelli fondamentali sarà proprio questo.

Foto (Keith Langford): Alessia Doniselli

Filippo Antonelli (Varese) e Davide Quaranta (Milano)