Gli sparano e 9 giorni dopo segna il game winner: l’incredibile storia di Tyquone Greer

Probabilmente il nome di Tyquone Greer non vi dirà assolutamente niente. Se invece fate un giro per l’Illinois, vi rendete conto che è una sorta di eroe per la sua storia decisamente fuori dal comunque, quasi da pellicola cinematografica. La shooting guard di Chicago, che nella prossima stagione del basket collegiale dovremmo vedere all’opera all’università di Arkansas, lo scorso marzo ha vissuto un’esperienza incredibile.

In una apparente tranquilla sera di inizio mese, la stella 19enne degli Orr Spartans è stato colpito con un’arma da fuoco alla gamba, mentre partecipava ad una festicciola di quartiere. Tyquone è stata una delle 5 persone ferite da un pazzo furioso di 22 anni, che all’improvviso e senza apparente motivo si è messo a sparare senza un bersaglio preciso. Per fortuna Greer ha riportato una lesione abbastanza superficiale, ma la sua squadra era nel bel mezzo dei playoff e tutti erano convinti che non sarebbe più riuscito a scendere in campo, chiudendo così in maniera molto amara e dolorosa la sua carriera da liceale.

Ed invece solo nove giorni più tardi essere stato sparato ad una gamba, è accaduto una sorta di miracolo sportivo: non solo Greer è tornato in campo, ma è stato anche il salvatore della sua squadra, che a 29 secondi dal termine si trovava sotto di un punto nella partita che decretava l’accesso alle Final Four statali. Chiamatela pure una rivincita sul destino, fatto sta che Tyquone ha infilato la tripla dall’angolo che ha ribaltato il risultato e deciso la partita, permettendo alla Orr High School di accedere ad una storia semifinale per il titolo statale.

Gli Spartans si sono poi dovuti accontentare del terzo posto, ma poco importa. Questa storia vi sembra incredibile? Non ditelo a Greer: “Quella sarebbe potuta essere la nostra ultima partita insieme e non volevo perdermela per nulla al mondo – ha dichiarato – Ringrazio Dio, perché appena ho preso quel tiro sapevo che era scritto che dovesse entrare”. Tra l’altro quello è stato l’unico canestro realizzato in tutta la partita, dove per la verità ha giocato con il contagocce, dato che in realtà non sarebbe dovute essere in grado neanche di camminare, figuriamoci di correre e saltare.