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I 10 più grandi giocatori vittime dei crossover di Allen Iverson

Allen Iverson ha detto addio alla NBA, dopo essere rimasto a guardare a partire dal febbraio 2010, ma non passa giorno in cui i più grandi appassionati della pallacanestro a stelle e strisce non pensino a lui. The Answer fa parte dello schieramento dei “perdenti” illustri della lega, ma allo stesso ha scritto un’epoca con i suoi atteggiamenti, l’abbigliamento particolare, le treccine, i crossover, le prestazioni balistiche impossibili. Se parliamo di giocatori più forti di tutti i tempi, forse Iverson fa fatica a rientrare tra i primi 20, ma se parliamo di icone della pallacanestro, di certo è uno dei più popolari ed amati. D’altronde era impossibile non emozionarsi ed esaltarsi dinanzi al suo stile di gioco pressoché unico: in particolare, come dimenticare i suoi magnifici crossover, che hanno fatto impazzire tutti gli avversari, nessuno escluso. A questo proposito, andiamo a vedere i 10 più grandi giocatori che nulla hanno potuto dinanzi alle ubriacanti finte di The Answer. 

10 – STEPHON MARBURY
C’era una volta in cui Marbury e Iverson erano considerati i due migliori prospetti che si siano mai visti al college nel ruolo di playmaker. Estremamente atletici e rapidi, in NCAA sembravano già delle superstar che si prendevano gioco di tutti i ragazzi avversari. Non a caso nel Draft del 1996 Al è stato scelto con la prima chiamata assoluta, mentre Stephon con la quarta. Nel loro primo confronto all’interno della NBA, i T-Wolves si sono imposti sui Sixers e Marbury ha giocato meglio del rivale, ma nel corso degli anni Iverson si è preso la sua rivincita.

9 – REGGIE MILLER
Non è mai stato un difensore particolarmente brillante, soprattutto contro giocatori più piccoli e agili di lui. E ciò emergeva fortemente ogni volta che i Pacers s’incrociavano con i Sixers. Chi doveva marcare Iverson? Miller cercava spesso e volentieri di evitarlo, ma quando se lo ritrovava davanti, erano sempre dolori. Le due squadre si sono incrociate per tre anni consecutivi nei playoffs (1999-2001) e The Answer ha sempre bastonato Indiana, tenendo complessivamente una media pazzesca di 29 punti ad allacciata di scarpe.

8 – KEVIN DURANT
Nel suo anno da rookie, PJ Carlesimo aveva un po’ perso il lume della ragione ed aveva cercato di adattarlo al ruolo di shooting guard. Il risultato è stato che KD è incappato in alcune prestazioni davvero da dimenticare. Ad esempio, nella partita a cui fa riferimento il video, i Nuggets rifilarono 138 punti alla difesa di Seattle, per un totale di 42 punti di scarto. Iverson ha ovviamente banchettato contro Durant, infilando 31 punti e sbagliando solo 5 tiri in tutto l’incontro. La cosa più incredibile di questi primi confronti tra Allen e Kevin? Che questo non è stato neanche il peggiore, dato che poco tempo dopo Seattle è andata a perdere di 52 in quel di Denver.

7 – TONY PARKER
Il francese nel corso degli anni si è affermato come una delle migliori point guard dell’intera lega, ma nei suoi primi anni ha faticato non poco contro diretti avversari atletici. Se Marbury lo metteva sistematicamente in grande difficoltà, per Parker i confronti con Iverson erano semplicemente l’inferno. Come quando gliene ha piazzati 42 in faccia, con tanto di rimonta e vittoria all’overtime dei Sixers, il tutto condito ovviamente da un crossover, che potete ammirare al secondo 22.

6 – GARY PAYTON
Anche uno dei migliori difensori individuali della storia si è dovuto inchinare dinanzi ad Iverson. Proprio nell’anno in cui Al è stato scelto al Draft, nel 1996, Payton ha vinto il premio come miglior difensore della stagione, ma allo stesso tempo non è riuscito ad evitare che il terribile rookie dei Sixers gli rifilasse uno dei suoi famosi crossover. Con il passare del tempo, Gary ha ovviamente perso il suo smalto ed infatti, verso la fine della sua avventura con i Sonics, è incappato in una serata in cui Iverson ha letteralmente abusato di lui.

5 – STEVE NASH
Nash e Iverson, due giocatori approdati nella NBA lo stesso anno, ma completamente differenti. Il primo è sempre stato un playmaker puro, un grande assistman con una visione fuori dal comune, ma allo stesso tempo in difesa non ha mai eccelso, anche a causa di un livello atletico sotto la media. Ovviamente per lui marcare uno come Iverson, in particolare in situazioni di isolamento, era pressoché un suicidio, anche quando era nel meglio della sua carriera.

4 – JOHN STOCKTON
Stockton non era solo un artista della palla a spicchi, ma era anche un difensore molto duro da affrontare, per via della grande energia che metteva sul parquet. Non essendo affatto un giocatore atletico, si potrebbe supporre che, ogni volta che si sia ritrovato di fronte Iverson, sia andato in grave difficoltà. E invece no: negli 11 confronti, Al è riuscito ad avere la meglio solo due volte, ma soprattutto contro Stockton ha tenuto una media molto bassa dal campo (poco sotto il 38%). L’unica consolazione per Iverson è di essere comunque riuscito a regalare alcune giocate da ricordare anche contro il fenomeno dei Jazz.

3 – SCOTTIE PIPPEN
Verso la fine degli anni ’90 spettava sempre a Ron Harper prendersi in consegna quel demonio di Iverson (fidatevi, gliene ha fatte fare parecchie di figuracce). Ma ogni tanto anche Pippen si ritrovava in marcatura su di lui: per quanto Scottie facesse di tutto per non farsi battere, capitava di dover cedere il passo ad un imprendibile Al.

2 – KOBE BRYANT
Normalmente mandava Derek Fisher o il povero Tyronn Lue ad immolarsi in marcatura contro Iverson, ma a volte anche al grande #24 gialloviola toccava farsi mettere in imbarazzo dal genio e dall’imprevedibilità di Iverson. Il quale nella post-season ha incontrato due volte i Lakers di Kobe: nelle finali del 2001 ed al primo turno del 2008. In entrambi i casi The Answer è uscito sconfitto, ma sempre a testa altissima. Soprattutto nel 2001, quando nella serie per il titolo mise a referto 35.6 punti di media: magari con qualche compagno di squadra migliore…

1 – MICHAEL JORDAN
C’è davvero bisogno di dire qualcosa? Basta questo video.