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I 5 acquisti più assurdi ed esilaranti mai fatti dai giocatori della NBA

Da bambini tutti sognano di diventare un atleta di successo, guadagnare milioni di dollari, comprare una grande casa alla propria famiglia, fare beneficenza o magari finanziare la scoperta di una cura per il cancro. Poi però quei pochi che ce la fanno spesso preferiscono spendere i loro soldi in cose molto più interessanti, originali e soprattutto inutili. Andiamo a vedere gli acquisti più assurdi ed esilaranti mai fatti dai giocatori della NBA. 

BANCOMAT – DESHAWN STEVENSON
Il nome di questo giocatore rimarrà in eterno nei cuori degli appassionati della pallacanestro americana. Chi non ha mai sognato di avere un personale bancomat in cucina, per prelevare facilmente e lontano da occhi indiscreti ogni volta che ce n’è bisogno? In pochissimi, in realtà, ma tra questi rientra Stevenson. Un matto che si è comunque fatto 13 anni in NBA, giocando per sei diverse squadre. Il buon Deshawn deve aver pensato “perché portare sempre tanti contanti nel portafoglio, se con un bancomat in cucina posso prelevare quando voglio esattamente ciò di cui ho bisogno?”. Lo so, la cosa non ha particolarmente senso, ma non è tutto. Perché Stevenson è anche un brillante uomo d’affari: volete sapere quanto si paga di “commissione” per prelevare in casa sua? 4 dollari e 50, un furto praticamente. 

COLLANA DI DIAMANTI – MARQUIS DANIELS
Che la NBA sia piena di giocatori il cui ego è smisurato non è di certo un segreto. Daniels non è mai stato un grande giocatore durante i suoi 10 anni di carriera: buon role player, non abbastanza buono dall’avvicinarsi a livelli All-Star, ma abbastanza per giustificare una collana di diamanti con una replica della sua testa. Questo oggetto è fatto con più di un kilo d’oro e centinaia di pietre preziose, mentre gli occhi sono di porcellana ed i dread di diamanti neri. 

GLI SQUALI – GILBERT ARENAS
In fatto di animali, l’atleta più noto è Mike Tayson con la sua tigre del Bengala, ma c’è da dire che Arenas non è da meno. Impossibile non ricordare quando Agent Zero fece scalpore per l’acquisto di una vasca personale di squali da tenere in casa. Ovviamente il costo per mantenere i suoi squali era tutt’altro che basso: 5mila dollari per nutrirli e 1.500 per una persona che doveva venire da Columbus per prendersi cura di loro. Probabilmente Arenas era affascinato dagli squali per il fatto che riflettevano in un certo qual modo il suo carattere: aggressivo, estremamente pericoloso e meglio se visto da lontano. 

IL LETTO GIGANTE – AL JEFFERSON
Al ha realizzato il suo sogno, comprando un letto abbastanza grande non solo per dormire in due o stare più comodo da solo, ma anche per organizzare una partita di basket, un cocktail party o qualsiasi altra cosa che richieda un sacco di spazio. Scherzi a parte, il suo letto misura 3×3.5 metri, ed è sufficiente per poter contenere le seguenti cose: un drago di Komodo completamente cresciuto, 30 lavatrici, 1.440 hot dog. Il costo di questo letto? Circa 23mila dollari. 

LA MASCOTTE – JEROME WILLIAMS
Nonostante non sia mai stato un giocatore da più di 10 punti di media a partita, Williams a suo tempo ha deciso di essere degno di avere una propria mascotte personale, diventando il primo nella storia della NBA a fare una cosa del genere. Il suo sostenitore n.1 è nato dal suo stesso soprannome, “Junk Yard Dog”, ed ha sempre rappresentato esclusivamente Williams e mai la squadra per cui giocava. Quanto sarebbe più facile, o almeno più sorridente, la vostra vita, se aveste al vostro fianco un cane gigante che tifa per voi dalla mattina alla sera? A dirla tutta, però, Jerome ha utilizzato questa mascotte anche per una giusta causa: “Junk Yard Dog” è andato in giro per le scuole di Detroit con l’intento di motivare gli studenti e di spingerli a credere nelle loro capacità.