L’angolo di coach Baldiraghi – Tempo di pronostici: scudetto, MVP, miglior giovane

La prima giornata di campionato è come “la prima sorsata di birra” (per citare un racconto dello scrittore francese Philippe Delerm), la assapori dopo il mercato estivo, te la gusti già quando leggi il calendario, poi arriva e te la godi! L’opening day di quest’anno poi è stato ricco di spettacolo e di sorprese: benissimo Siena che strapazza Cremona, deludente Milano contro una coriacea Brindisi, sorprendente la Scavolini contro una brutta Avellino. Con il campionato iniziato si possono fare un po’ di pronostici su chi vincerà il titolo, su chi sarà l’Mvp e il miglior giovane.

Chi vincerà lo scudetto? Il mercato ha sicuramente sentenziato che Milano sarà la squadra da battere in questa stagione: budget importante (forse l’unica di tutta la Serie A), un allenatore bravissimo e vincente come Luca Banchi, conferme di giocatori fondamentali (Gentile e Langford) e nuovi arrivi da leccarsi i baffi (David Moss). Il passo falso di Brindisi (eccellente l’esordio della squadra di Bucchi che ha consumato la vendetta dell’ex e messo in luce l’ottimo Jerome Dyson) certamente non incide sull’idea che l’Armani sarà la favorita se riuscirà a bilanciare il talento offensivo dei suoi attaccanti con una efficace dedizione difensiva. In Puglia molto sotto tono Gentile (6 pt e 7 perse), e non sono bastati per vincere i 29 pt di Langford ed i 19 di Moss: proprio il giocatore ex Siena dovrà diventare il leader e il collante di questo gruppo, se Milano vorrà fare il salto di qualità.

Le altre mie candidate allo scudetto sono Sassari e naturalmente Siena. Anche Sassari è partita male giocando un brutta gara a Bologna dove la Granarolo ha visto il canestro grande come una vasca da bagno (98 pt per i ragazzi di Bechi, 24 di un sontuoso Dwight Hardy da 7/8 da 2 e 3/3 da 3 pt) anche con la complicità della non-difesa della squadra di Sacchetti. Il Banco di Sardegna ha davvero tante soluzioni in attacco (con i cugini Diener a menare le danze), ma per arrivare a lottare per il titolo coach Meo dovrà registrare la difesa dei suoi, sia dal punto di vista dell’aggressività che dal punto di vista dell’attenzione tattica.

La mia terza nomination per lo scudetto è per Siena: soprattutto dopo aver visto la Montepaschi nella Supercoppa contro Varese, credo che chi voglia vincere in Italia dovrà fare i conti con la squadra di Marco Crespi, che è riuscito in poco tempo a dare a questo nuovo gruppo la coesione e la mentalità Montepaschi. Ottimi i nuovi (soprattutto Green), consolidato il sistema sia offensivo che difensivo: ed in più un Daniel Hackett che ora sa come si vince e che vorrà dimostrare di poterlo fare ancora.

Chi sarà l’Mvp? Stavamo parlando di Hackett… appunto… credo potrà essere lui il miglior giocatore del campionato: con un anno in più di esperienza e una crescente autostima, con la palla che transiterà ancora di più dalla sue mani rispetto al passato, credo che Danny Boy sarà l’uomo in grado di fare più di chiunque altro la differenza, come già ha dimostrato in Supercoppa. Altro giocatore da cui mi aspetto moltissimo è Joe Ragland, playmaker di Cantù. Arrivato alla fine della scorsa stagione in Brianza, si è guadagnato la riconferma a suon di ventelli (per lui 25 pt anche nella vittoriosa gara di esordio dei canturini contro la neopromossa Pistoia): bravissimo sul pick’n’roll, a volte un po‘ individualista ma molto spesso decisivo. Il destino della squadra del figliol prodigo Pino Sacripanti passerà dalle sue mani. Potrà Omar Thomas fare la differenza per Sassari? L’ex Avellino credo potrà essere “l’uomo in più” per i sardi, con il suo atletismo che ne fa un ottimo rimbalzista e con le sue buonissime mani che ne fanno un attaccante temibile.

Chi sarà il miglior giovane? Per giovani intendo gli Under 21 e innanzitutto mi auguro che siano tanti quelli che avranno spazio e che potranno mettersi in luce in questa stagione; sicuramente quello da cui ci si aspetta di più è Alessandro Gentile, neo capitano di Milano e protagonista di un eccezionale battesimo europeo con la Nazionale di Simone Pianigiani: forte fisicamente, attaccante devastante, deve migliorare in molti aspetti del gioco per avere tutte le carte in regola per provare il salto verso la NBA. Da tenere d’occhio anche Matteo Imbrò (Granarolo Bologna), medaglia d’oro agli Europei con l’Italia Under 20 di Sacripanti e considerato da tutti l’erede del grande Roberto Brunamonti, e il suo ex compagno di giovanili alla Virtus Siena Amedeo Tessitori (a Sassari dopo una stagione in Legadue a Forlì), che con la penuria di lunghi che abbiamo in Italia, dobbiamo sperare che diventi un giocatore importante anche in chiave Nazionale.

Ripensandoci… devo ammettere che non becco mai un pronostico… mi sa quindi che questo articolo è proprio inutile… al prossimo!

FOTO: Daniel Hackett // Alessia Doniselli