L’angolo di coach Baldiraghi – Attaccare con il pick’n’roll

Il pick’n’roll (p’n’r) è ormai la situazione offensiva più utilizzata dalle squadre di ogni categoria: sono lontani i tempi in cui, in Italia, la Billy Milano di coach Dan Peterson dominava giocando il famoso schema “Elle”, con il blocco sulla palla di Meneghin per D’Antoni. Ora, con lo studio su spaziature e collaborazioni, il p’n’r è diventato sempre più un sistema in grado di coinvolgere tutti e 5 i giocatori in campo e non solo chi è impegnato nel palleggio o nel blocco ed è sempre più utilizzato per creare mismatch e situazioni di vantaggio, leggendo e cercando di punire gli aiuti e le scelte della difesa: proprio per questo è particolarmente propedeutico anche a livello giovanile, in quanto “allena” i giovani giocatori a leggere i comportamenti della difesa ed a trovare la miglior soluzione per batterla.

Inoltre, con la carenza dei lunghi e con la tendenza ad utilizzare sempre di più il tiro da 3 punti, l’uso di un sistema di gioco basato sul p’n’r consente di giocare con 4 esterni che possono “aprire” al massimo il campo costringendo la difesa ad aiuti e rotazioni più “lunghi” e difficoltosi.

Secondo me, è molto importante (soprattutto a livello giovanile) lavorare sulla tecnica individuale dei giocatori per migliorare i fondamentali utilizzati nel giocare di p’n’r: quindi tecnica di palleggio e di passaggio (soprattutto per il palleggiatore, oltre al lavoro sullo sfruttare il blocco), tecnica di blocco e di rollata per il bloccante (colpire il difensore stando nel proprio cilindro e rollare o allargarsi per il pop up velocemente), capacità di lettura di spazi e di vantaggi acquisiti da parte di tutti i giocatori in campo.

Gran parte del lavoro credo che sia proprio quello riguardante le letture: a seconda del tipo di difesa contro la quale bisogna attaccare, è necessario che i giocatori abbiano chiari in testa gli obiettivi da perseguire e come raggiungerli, muovendosi e muovendo la palla in relazione alla scelta difensiva.

Per esempio, con una difesa che propone show del difensore del bloccante, è importantissimo che il lungo dopo aver bloccato rolli il più velocemente possibile al ferro per “rubare” un canestro: in caso arrivi un aiuto che impedisca il passaggio dentro (il palleggiatore deve sempre tenere il palleggio vivo!), toccherà agli esterni accorciare le linee di passaggio, per trovare un tiro aperto immediato o per costruirlo mediante un lavoro di palla dentro-fuori o, soprattutto, mediante un lavoro di penetro-e-scarico.

Molte squadre in difesa utilizzano il cambio difensivo, ed in questo caso l’attacco dovrà essere molto attento a sfruttare le situazioni di mismatch che si vengono a creare.

In particolare nei casi di p’n’r laterali, va molto “di moda” la difesa “lato” (difesa che cerca di tenere il p’n’r su 1/4 di campo): per batterla, può essere una buona idea fare cambiare al lungo l’angolo di blocco per provocare un cambio difensivo e per consentire al palleggiatore di attaccare il difensore del bloccante; oppure fare allargare il lungo (dopo una “finta” di blocco) per cambiare lato alla palla e giocare o un altro p’n’r sul secondo lato oppure giocare, dopo il ribaltamento, di penetro-e-scarico per colpire i recuperi difensivi della difesa.

Abbiamo avuto negli ultimi anni ottimi esempi di squadre che hanno interpretato al meglio questo sistema di gioco: senza scomodare i “mostri sacri” dell’NBA, in Italia la Siena di Pianigiani e Banchi ha sempre “creato” tanto dalle situazioni di p’n’r (anche grazie alle capacità individuali dei giocatori, Mc Intyre e Mc Calebb come palleggiatori, Eze come bloccante e Stonerook come passatore); in Eurolega i p’n’r di Spanoulis sono stati decisivi nel back to back di vittorie dell’Olympiakos; e, parlando di giovani, la Nazionale under 20 Campione d’Europa di Pino Sacripanti ha proposto un sistema di gioco proprio basato sulla continuità di p’n’r con situazioni consecutive di blocco sulla palla, collaborazioni e cambi di lato che hanno esaltato al meglio le caratteristiche dei giocatori.

Quando guardate le partite in tv o (meglio) dal vivo, divertitevi a scoprire quali sono le scelte delle difese e quali sono le contromisure degli attacchi che utilizzano i p’n’r: può essere un modo un po‘ originale per guardare cosa succede in campo! Quindi…buon pick’n’roll a tutti!