L’angolo di coach Baldiraghi – Giocare ad alta velocità

Ho visto nelle ultime settimane molte partite di tutte le categorie ed ho visto molte squadre giocare a ritmi bassi e con gioco controllato. Da sempre ammiro invece le squadre in grado di impostare le partite su ritmi particolarmente alti, cercando di sfruttare situazioni di contropiede in attacco, e in difesa allungando la pressione su tutti i 28 metri del campo: anche con le mie squadre, nel mio piccolo, ho cercato di attuare queste idee per giocare ad alta velocità.

Questo sistema di gioco necessita:
– di giocatori bravi ad utilizzare i fondamentali con e senza palla ad alta velocità;
– di un buon lavoro fisico sui giocatori, ma anche mentale per convincerli che correre in contropiede può fruttare canestri facili e una difesa su tutto il campo può produrre parecchie palle recuperate;
– in allenamento di un lavoro tecnico improntato sul miglioramento individuale dei giocatori, mentale per allenare la voglia di correre e di pressare, tattico per stabilire regole e movimenti da eseguire in contropiede e transizione (attacco) o nel lavoro di aggressione difensiva alta.

Credo che si debba partire dall’attacco e dall’idea di cercare come prima opzione offensiva il contropiede o la transizione: quindi lavorare su tagliafuori e apertura rapida da parte dei lunghi (poi anche sulla loro corsa!), su corsa-posizionamento-passaggi per quanto riguarda i piccoli. Il concetto deve essere che appena si entra in possesso della palla bisogna il più rapidamente possibile portarla nella metà campo offensiva (meglio con un passaggio che con tanti palleggi…) per cercare in contropiede un canestro in superiorità numerica prima che la difesa sia rientrata: se non si trova una conclusione con questa prima opportunità, l’obiettivo è di trovare comunque una soluzione in transizione per sorprendere la difesa.

Non amo generalmente transizioni troppo organizzate o dalle quali si entra in un gioco, preferisco che i giocatori pensino veramente solo alla corsa piuttosto che a movimenti troppo elaborati: credo però sia importante dare una traccia di movimento organizzato basata su concetti chiari, come il lavoro su penetro-e-scarico, sul cambio di lato + pick’n’roll, sul mettere la palla dentro e muoversi molto rapidamente per lasciare spazio a chi gioca 1 contro 1 spalle a canestro. Queste situazioni vanno allenate con esercizi a tutto campo, partendo da semplici discese 3 contro 0 (lavorando sulla corsa dei giocatori, che devono capire quando e dove correre) fino ad arrivare ad esercizi con sovrannumero offensivo di 3 contro 2 e 4 contro 3 (idee di penetro-e-scarico) e per finire con partite di 5 contro 5 a basso punteggio (5-7 punti) con l’obiettivo principale di concludere in contropiede o in transizione (utilizzo di cambio di lato e pick’n’roll) con massimo 15” ad azione e cercando di colpire in contropiede anche dopo canestro subìto (generalmente dopo aver realizzato un canestro molti giocatori hanno un attimo di rilassamento, e in questo frangente, nel passaggio da fase offensiva a fase difensiva, molte squadre sono vulnerabili)

Il ritmo alto è anche dato dall’allungare la difesa su tutto il campo (disponendosi a uomo o anche a zona), per esempio dopo ogni canestro segnato: quindi passare il più in fretta possibile dalla mentalità offensiva a quella difensiva, mettendo pressione già nella prima metà campo in particolare sul playmaker. Gli obiettivi possono essere sia quello di recuperare una palla (obiettivo principale e più gratificante per i giocatori) sia di far perdere tempo alla squadra in attacco per lasciare così meno secondi per organizzare e concludere l’azione nella seconda metà campo. Per aumentare l’aggressività e l’intensità difensiva, è buona cosa organizzare situazioni di raddoppio in particolari zone del campo o su un giocatore specifico, stabilendo modalità di rotazioni e di recuperi che coinvolgano tutti e cinque i difensori.

Anche questo sistema difensivo va allenato in modo specifico: innanzitutto, come già detto, dal punto di vista fisico, perché sicuramente questa idea di gioco è intrigante ma molto dispendiosa (durante la gara si possono far “riposare” i giocatori con qualche minuto di difesa a zona a metà campo), e dal punto di vista mentale per “inculcare” nei giocatori il senso dell’aggressione e del pressing; poi dal punto di vista tecnico (per esempio lavorare sulla tecnica di difesa sulla palla o sulla tecnica di raddoppio) e soprattutto tattico per perfezionare i lavori di aiuto, rotazione e recupero: molto diffusi sono i classici esercizi di difesa a tutto campo, dal 2 contro 2 al 5 contro 5. Credo che giocare ad alta velocità, oltre che divertire, migliorare e gratificare i giocatori, possa essere utile anche a fare divertire maggiormente il pubblico e rendere ancora più spettacolare e dinamico il nostro splendido sport!