L’angolo di coach Baldiraghi – I quintetti ideali dell’ultima stagione

Al termine della stagione agonistica 2012-2013, con il mercato che (molto) lentamente sta entrando nel vivo, ecco i miei quintetti ideali di questa stagione di NBA, Eurolega e Serie A.

NBA
G – Stephen Curry: Giocatore eccitante, talento sopraffino e incredibile tecnica, tiro perfetto con un rilascio velocissimo. E’ stato l’anima di Golden State trascinando i compagni con giocate pazzesche soprattutto nei playoff: se solo quelle caviglie fossero meno fragili…
G – Kobe Bryant: Ci si chiede che fine avrebbe fatto la stagione dei Lakers se il suo tendine d’Achille non si fosse rotto. Icona del gioco, già al lavoro per rientrare e ritentare la scalata al 6° anello.
F – Kevin Durant: Attaccante clamoroso, tiro morbidissimo, si muove per il campo leggiadro come una piuma e fa cose incredibile per un giocatore alto 2,10. E se Westbrook non si fosse infortunato?
F – Lebron James: MVP della lega e MVP delle finali, 2° anello consecutivo al dito. Quelli che lo consideravano un perdente non vedevano l’ora di “massacrarlo” se Duncan, Ginobili e Parker avessero vinto il loro 5° titolo e invece ha vinto lui, giocando da leader, prendendosi le dovute responsabilità e zittendo gran parte dei critici.
C – Roy Hibbert: Lungo “vecchio stampo” che continua a migliorare sia nelle soluzioni offensive che nella presenza e nella capacità di leggere il gioco in difesa.

Coach – Erik Spoelstra: Il 2° titolo in fila gli apre le porte della Hall of Fame. Interessanti soluzioni tattiche nella finale con San Antonio con quintetti piccoli e spaziature sempre ottime per sfruttare i tiratori. Bravo ad adeguare la sua squadra agli avversari e a riscoprire nel momento decisivo giocatori che sembravano dimenticati (Battier e Andersen).

EUROLEAGUE
G – Vassilis Spanoulis: Il back-to-back dell’Olympiacos passa soprattutto dalle sue mani. Personalità, coraggio, canestri decisivi e grandi giocate sul pick’n’roll.
G – Juan Carlos Navarro: Capace di canestri impossibili in momenti più difficili della gara, limitato da problemi fisici (salterà anche gli Europei) ma sempre un giocatori di grande classe.
F – Sonny Weems: Un giocatore NBA. Ha atletismo e doti offensive sia per costruirsi soluzioni frontali che spalle a canestro. L’ultimo ad arrendersi nella disgraziata semifinale di Mosca contro l’Olympiacos.
F – Kyle Hines: Pivot undersize scovato da coach Trinchieri che lo portò a Veroli in Legadue qualche stagione fa, ora ha vinto la sua 2° Euroleague da protagonista con l’Olympiakos. Lottatore con un eccezionale senso del rimbalzo soprattutto offensivo che ha consentito ai giocatori del Pireo di usufruire di preziosissimi extrapossessi. Il mio MVP!
F – Nikola Mirotic: Giovane (è del 1991) e con enormi margini di miglioramento ma già determinante; movimenti di grande tecnica in pivot basso e ottimo tiro frontale anche da 3 punti, buonissima visione di passaggio per un lungo: sicuro protagonista delle prossime edizioni dell’Eurolega.

Coach – Georgios Bartzokas: Esordio vincente, ha gestito un gruppo che sapeva già come vincere senza stravolgere gerarchie e concetti di gioco e mettendo le redini della squadra nelle sapienti mani di Spanoulis.

SERIE A
G – Travis Diener: Playmaker “geniale” per letture offensive e visione di gioco, leader della bellissima Sassari di Meo Sacchetti; diventato italiano, vestirà la maglia azzurra agli Europei.
G – Daniel Hackett: Cresciuto in maniera esponenziale nel corso della stagione, ha dato il meglio nei momenti decisivi della splendida annata di Siena ovvero le finali di Coppa Italia e i playoff. Leader emotivo con responsabilità importanti in attacco e con carica agonistica in difesa, l’MVP delle finali.
F – David Moss: Collante importante nel gioco di Siena, pazzesco difensore sia per doti fisiche che morali che nelle letture tattiche. Se poi, come è successo più volte, segna anche 15-20 punti allora diventa un giocatore che può ambire alla NBA.
F – Luigi Datome: MVP della stagione regolare, grandissimo protagonista della splendida Virtus Roma che spesso, anche nella serie di finale, si è caricato sulle spalle con giocate di talento e atletismo. Efficace sia da #3 che #4, sia nel gioco frontale che spalle a canestro. Andrà in NBA? Se nei prossimi giorni lo incontro sulla spiaggia in Sardegna provo a chiederglielo e vi faccio sapere.
F – Bryant Dunston: Il miglior lungo del campionato, dominatore del pitturato sia in attacco (uno contro uno di tecnica e potenza) che in difesa (rimbalzi e stoppate). Giocatore molto ambito sul mercato, peccato per l’infortunio che lo ha tolto di mezzo nella serie contro Siena.

Coach – Luca Banchi: secondo me è stato il grande artefice dell’8° scudetto della Montepaschi, ha plasmato una squadra che ha giocato sempre con efficacia e semplicità in attacco grazie a ottime spaziature e coinvolgendo tutti i giocatori in campo e con grande aggressività e senso tattico in difesa. La zona 3-2 match up proposta nella sfida contro l’Armani è stata una chicca. Adesso è chiamato ad un’altra sfida importante: riportare alla vittoria Milano.

Alla prossima e buon mercato a tutti!