L’angolo di coach Baldiraghi – Montepaschi Siena: i giochi dei Campioni d’Italia

La Montepaschi Siena ha vinto il suo 8° scudetto, il 7° consecutivo, quello più difficile dopo i problemi societari e del main sponsor e dopo la rivoluzione coincisa con la fine dell’era Pianigiani.

Ma Siena, che in stagione ha vinto anche la Coppa Italia, ha dimostrato di avere la mentalità vincente e l’abitudine a giocare le partite importanti nel proprio Dna: un grande lavoro è stato fatto dal general manager Ferdinando Minucci e soprattutto da coach Luca Banchi e dal suo staff che hanno plasmato un perfetto sistema di gioco sia offensivo che difensivo.

Vediamo tre movimenti offensivi utilizzati dai Campioni d’Italia 2013.

Pivot basso esterni + blocchi stagger
Gioco utilizzato soprattutto per mettere spalle a canestro Moss o uno degli altri esterni marcati da un difensore più piccolo. In partenza, il playmaker si sposta in palleggio sul lato e #2 va a portare un blocco orizzontale per #3 che gioca per ricevere e giocare 1c1 spalle a canestro (FIG. 1). Con palla a #3 in pivot basso, si creano tagli e spaziature per punire eventuali aiuti o raddoppi o rotazioni. Altrimenti, dopo il blocco, #2 sale in punta (anche per tiro immediato da 3 pt) sfruttando  un doppio blocco in lunetta dei due lunghi (FIG. 2). La chiusura del gioco prevede o dei blocchi stagger per uscita in angolo di #3 per tiro o per palla dentro a #5… (FIG. 3) oppure un pick’n’roll centrale tra #2 e #5 con conseguenti gestione delle spaziature e delle letture dei vantaggi che ne scaturiscono (FIG. 4).

Pick’n’roll centrale
Questo movimento (utilizzato anche dall’Olympiakos Campione d’Europa per Spanoulis) sfrutta la straordinaria capacità di Brown e Hackett di giocare il pick’n’roll, creando pericoli offensivi sia cercando una conclusione personale che coinvolgendo i compagni (tiratori sul perimetro o il lungo bloccante dopo la rollata in area). Anche in questo caso il playmaker si sposta sul lato in palleggio e sul lato debole #2 esce in punta sul blocco di #4 (intanto #3 taglia lungo la linea di fondo per creare una giusta spaziatura) (FIG. 5). Dopo l’uscita, #2 riceve subito un blocco sulla palla da #5: le letture riguardano la possibilità di tiro immediato di #2 dopo il pick’n’roll; la rollata di #5 al ferro (bravissimo Ortner in questa soluzione nella serie finale); scarico a #1 in caso di aiuto del suo difensore sulla rollata; cambio di lato a #4 e ri-pick’n’roll sul lato opposto con #3 (FIG. 6).

Per i tiratori
Situazione utilizzata per liberare un esterno sulla prima uscita o il #4 in allontanamento. Partenza con un blocco in lunetta di #5 per liberare #4 sul lato (FIG. 7). #2 prepara l’uscita e sfrutta un doppio blocco di #5 e #1 che lo puo’ liberare per un tiro immediato (FIG. 8).
Altrimenti… #4, dopo aver passato la palla a #2, prende un blocco cieco da #3 e va o verso il ferro (se il suo difensore cade sul blocco o se va “a trenino”) oppure in allontanamento (se il difensore passa dietro al blocco) per un tiro da 3 pt immediato (bravissimi Ress e Kangur a sfruttare questa opzione). Finali del gioco prevedono: #3 si allarga per 1c1 frontale; #5 sale e gioca pick’n’roll con #2; #1 si allarga e su cambio di lato riceve e gioca o la palla dentro oppure un pick’n’roll con #5 (FIG. 9).

“Nella piazza del Campo, ci nasce  la verbena….”  e si festeggia un altro scudetto!

Foto di Mario Bianchi