Siena-Sassari: pragmatismo e spettacolo in attesa dei Playoffs

Si è giocata in Serie A l’ultima giornata di regular season con molti verdetti già scritti: il 1° posto di Varese, la retrocessione di Biella e qualche accoppiamento playoff già decretato. Una gara sicuramente interessante di questo turno è stata quella giocata al PalaEstra di Siena tra i Campioni d’Italia in carica, alla ricerca del 4° posto che avrebbe significato il fattore campo favorevole nella sfida playoff contro Milano, e la Dinamo Sassari, seconda forza del campionato.

La partita si è giocata a viso aperto ed è servita a testare lo stato di forma dei team in vista del primo turno playoff (da quest’anno al meglio delle 7 gare con partenza giovedì 9 maggio). La vittoria è andata nel finale a Sassari (priva di Drake Diener) trascinata dall’esperienza di Bootsy Thornton (ex senese di lusso) e dal talento straordinario di Travis Diener (MVP con 33 punti, 6 assist e 42 di valutazione!).

Siena fa il mea culpa per non aver gestito il +12 dell’ultimo quarto, ma si può consolare per aver ritrovato, in vista dei playoff, il miglior Daniel Hackett, tolto stranamente sul + 10 nel finale da coach Banchi, il quale probabilmente ha voluto far giocare e far fare esperienza di minuti importanti al nuovo arrivato Christmas.

La Montepaschi, nonostante si sia privata in questa stagione di giocatori importanti (su tutti Stonerook e Mc Calebb) e pur avendo cambiato qualche aspetto del suo sistema di gioco, rimane comunque la squadra che più di ogni altra mi piace (tecnicamente e tatticamente) vedere giocare.

In attacco, l’aspetto principale è l’uso del pick’n’roll e lo sfruttamento dei vantaggi e delle spaziature che ne scaturiscono: è spesso Bobby Brown a dirigere le operazioni dal palleggio (e quello giustamente autorizzato ad andare qualche volta fuori dai giochi) o Hackett in sua assenza (o con Brown in posizione di guardia per sfruttarne il tiro da 3 pt); sempre bravo Eze nelle rollate fino al ferro, sempre pronti gli altri a lavorare larghi fuori dalla linea dei 3 pt per ricevere uno scarico e tirare, o attaccare a loro volta in palleggio per creare dei “penetra-e-scarica” consecutivi che facciano lavorare la difesa e che generino extrapass e tiri aperti. Molto migliorato nel corso della stagione nella posizione che fu di Stonerook è sicuramente Kangur, il più positivo dei lunghi (insieme a Ress) contro Sassari: l’estone sfrutta benissimo il suo tiro da 3 pt da scarico o allargandosi dopo il blocco sulla palla (pick’n’pop); è inoltre in grado di mettere palla a terra per attaccare in palleggio e ha una eccellente conoscenza del gioco che gli consente giocate per liberare i compagni o per punire errori e cambi difensivi.

In difesa, Siena è sempre aggressiva e con agonismo crescente con l’importanza dei momenti della gara: nel 3° quarto della partita contro la Dinamo, è stata proprio l’intensità difensiva (che ha in Moss il suo simbolo) a far recuperare i padroni di casa e portarli sino al massimo vantaggio di 12 lunghezze. Importantissimo Ress, sia per l’intimidazione in area (3 stoppate per lui) che per la capacità nel difendere sul pick’n’roll, essendo aggressivo negli show sul palleggiatore e veloce nel recupero in area sul suo avversario.

Anche contro Sassari, coach Banchi ha provato a mischiare le carte con difese tattiche: interessante l’idea di una zona pressing dopo i tiri liberi (spesso schierata da Siena in stagione) con raddoppi nella prima metà campo e lo schieramento 3-2 nella metà campo difensiva; e anche la zona 3-2 match up, schierata per togliere ritmo agli uomini di Sacchetti, è stata molto efficace nel corso del 2° quarto.

Se Siena è la squadra più pragmatica e organizzata del campionato, Sassari è sicuramente la più spettacolare ed eccitante!

La squadra di coach Sacchetti gioca sempre a ritmo altissimo, cercando contropiede (anche con i lunghi che corrono benissimo il campo, su tutti Easley) e transizione come prime soluzioni in attacco, grazie soprattutto al talento dei cugini Diener: tutti i possessi offensivi dei sardi passano dalle mani di Travis (che tutti ci auguriamo di vedere in maglia azzurra al più presto), bravissimo nelle letture sul pick’n’roll ed in grado sia di costruirsi un tiro da solo (incredibile il canestro da 3 pt dal palleggio e cadendo indietro a 36” dalla fine che ha deciso la sfida contro Siena) ma anche di coinvolgere tutti i compagni, servendo i tiratori sugli scarichi ed in uscita dai blocchi o i lunghi con assist o alley hoop al ferro.

Offensivamente, il grande merito di Sacchetti è essere riuscito a dare “leggerezza” (in senso nettamente positivo!) al suo attacco con pochi giochi e situazioni semplici, serenità e tranquillità in tutti i giocatori di potersi prendere un buon tiro, spazio alla fantasia dei suoi giocatori di maggior talento: risultato? Il miglior attacco del campionato, con quasi 90 punti di media segnati, la miglior squadra nel tiro da 2 pt (57.3%) e da 3 pt (38.4%) e le prima squadra per assist del campionato (oltre 16 a partita)!

Per questo Sassari gioca sempre a fare un canestro in più degli avversari, piuttosto che prenderne uno in meno…è infatti la penultima difesa del campionato: Sacchetti cerca di mascherare la scarsa attitudine difensiva dei suoi con qualche accorgimento tattico, come l’utilizzo dei cambi difensivi sui pick’n’roll o della difesa a zona 2-3, efficace nell’ultimo quarto della gara di Siena.

Pagherà questa strategia anche nei playoff? Si sa che nelle serie ad eliminazione spesso è la difesa a fare la differenza, e per Sassari c’è subito, nei quarti, la prima difesa del campionato, Cantù: ma riuscirà la squadra di Trinchieri a contenere il ritmo e la verve dei sardi?

E Milano-Siena? E’ la sfida che in 3 delle ultime 4 stagioni ha assegnato lo scudetto (a Siena), un bellissimo quarto di finale!

Dai…un paio di giorni di pazienza…poi i playoff iniziano!

FOTO: Siena-Sassari // Montepaschi Sport