L'angolo delle stats

L’angolo delle stats – Ecco perchè Steph Curry è un tiratore fuori dalla norma

steph-curry

La sensazione che qualcosa di incredibile stesse succedendo c’era già da parecchio tempo, fin da inizio stagione potremmo azzardare. Ora possiamo affermare che si tratta ben più di una semplice sensazione. Una squadra, un meccanismo perfetto; ma soprattutto un uomo, un giocatore che sta facendo letteralmente imbarazzare l’intero ambiente NBA. Di parole per descriverlo i più esperti ne hanno già spese tante, io sinceramente le ho finite da un pezzo! Vi voglio illustrare quindi, attraverso qualche numero, perché Curry, specialmente quest’anno, è un tiratore come forse non se ne sono mai visti nell’intera storia della massima lega professionistica americana.

  • Schermata 2016-03-02 alle 17.07.48Il record più chiacchierato nell’ultimo periodo è senza dubbio quello del maggior numero di gare di regular season consecutive con almeno una tripla segnata. 127 partite era quello detenuto da Korver, il talento di Golden State è già arrivato a 129. Non solo. Se andiamo un po’ più nel dettaglio scopriamo che la guardia di Atlanta ha segnato 337 triple totali lungo la serie (2,7 a gara) di cui ben 330 assistite con una media di 11,5 punti a partita, sintomo evidente di una forte dipendenza dal sistema di gioco di coach Budenholzer. Steph invece ha segnato la bellezza di 545 triple lungo la serie (4,2 a gara) di cui 313 assistite e 232 su iniziative personali per una media di 26,4 punti a partita.
  • Se Curry dovesse mantenere queste (pazzesche) percentuali al tiro sarebbe il primo giocatore della storia con almeno 200 triple segnate in una stagione a terminare con oltre il 50% dal campo (attualmente viaggia sul 51,5%). Quelli che ci sono andati più vicino sono stati: lui stesso e Korver, che lo scorso hanno tirato entrambi con il 48,7%, Stojakovic (03/04) e Allen (00/01) che hanno tirato col 48%.
  • Schermata 2016-03-02 alle 17.07.57Con ancora 24 partita da giocare al termine della regular season, Steph ha già battuto il suo stesso record di triple segnate in una singola stagione, arrivando alla vertiginosa quota di 288 (foto a destra). Se dovesse mantenere l’assurda media di oltre 5 triple segnate a partita (5,14 per la precisione) potrebbe terminare la stagione con un’assurda cifra di 410 tiri da oltre l’arco mandati a referto. Curry detiene il record di triple segnate da un singolo giocatore prima della pausa per l’All Star Game: quest’anno era già a quota 245, il secondo in classifica è Ray Allen che nel 2005/06 si fermò a quota 172. Ah, solo per rendere ancora più assurdo il tutto, Minnesota è a quota 303 triple realizzate questa stagione con 4 gare in più.
  • Queste cifre personalmente mi fanno rabbrividire: il numero 30 quest’anno ha fatto registrare 17 partite con almeno 7 triple segnate, Reggie Miller si è fermato a 13 durante tutta la sua carriera. Sempre Curry in 12 occasioni quest’anno ha segnato 8 o più triple, Ray Allen si è fermato a 9 in tutta la sua carriera. Infine Curry è andato oltre le 9 triple segnate in 5 partite quest’anno, Kobe Bryant è fermo a 4, sempre in tutta la sua carriera. In carriera Steph ha chiuso 5 partite con almeno 50 punti e 10 triple segnate, il resto della lega solo 3.
  • Il fatto veramente impressionante del tiro si Curry è che più la tripla è sparata da distanza siderale e più le percentuali si alzano, soprattutto quest’anno. Tutto questo rasenta l’assurdo e nessun altro tiratore e tanto meno in nessuna delle squadre con le percentuali migliori nel tiro da oltre i 7,25 m di quest’anno si verifica questo fenomeno. Sembra quasi che il folletto di Golden State ci abbia preso gusto a tirare da ben oltre la linea dei tre punti, anche in situazioni in cui il cronometro permetterebbe la costruzione di un tiro presumibilmente migliore. Così facendo diventa praticamente impossibile per il diretto avversario mettere in piedi una difesa efficace. Secondo Fivethirtyeight.com Curry tira quasi una tripla “volontaria” a partita in questa stagione con una realizzazioni che si aggira intorno al 47% (quindi  141 punti ogni 100 tentativi) mentre tutto il resto della lega nelle ultime tre stagioni ha tentato circa una tripla “volontaria” ogni due partite con una percentuale però del 25% (75 punti ogni 100 tentativi).
    Nel primo grafico si mette a confronto le percentuali di realizzazione di Curry dalle varie distanze suddivise per stagione.
    Nel primo grafico si mette a confronto le percentuali di realizzazione di Curry dalle varie distanze suddivise per stagione.

    Schermata 2016-03-02 alle 17.08.47

    Nei seguenti due si rapporta sempre le percentuali di Curry prima con alcuni dei migliori tiratori stagionali e poi con le quattro migliori squadre tiratrici stagionali, sempre suddividendo i tiri per distanza.
    Nei seguenti due si rapporta sempre le percentuali di Curry prima con alcuni dei migliori tiratori stagionali e poi con le quattro migliori squadre tiratrici stagionali, sempre suddividendo i tiri per distanza.
  • Non solo Curry riesce a mantenere alte percentuali di realizzazione all’aumentare della distanza di tiro ma addirittura le aumenta man mano che il cronometro dei 24 secondi scorre inesorabile verso il termine dell’azione, come si evince dalla tabella sottostante. Insomma un mix tra precisione e incisività a dir poco letale.Schermata 2016-03-02 alle 17.08.14

Ma come riesce Curry ad essere così marzianamente preciso al tiro? Cosa gli permette di eludere con tanta efficacia le difese avversarie? Gli esperti di SportScience qualche tempo fa hanno provato ad analizzare la dinamica di tiro di Steph scoprendo dettagli alquanto interessanti. Dovete sapere che Curry ha un’altezza di rilascio del pallone al momento del tiro più bassa della media dei giocatori NBA pari ruolo, questo comporta chiaramente uno svantaggio perché potrebbe essere più facilmente ostacolato dal suo diretto difensore o del lungo che sale ad aiutare su un pick and roll. Ecco appunto, potrebbe. Questo “svantaggio” viene ben presto colmato grazie all’estrema velocità di rilascio, solo 0,4 secondi dal palleggio, rispetto ad una media NBA di 0,54 (pensate che a quest’ora il suo tiro si trova già ad in altezza di circa 12 piedi). Inoltre una parabola altissima permette alla palla di entrare nel canestro con una miglior perpendicolarità di circa 19 gradi, sempre rispetto alla media della lega.

Mai nessuno negli ultimi anni ha dato l’impressione di poter padroneggiare con tanta autorità il tiro dalla lunga distanza, a guardarlo giocare sembra che Steph abbia sempre in mano il controllo della partita, dimostrando ad avversari e compagni di poter chiudere i giochi quando e come meglio creda lui (chiedere a Dallas a riguardo della partita del 27 Febbraio scorso). Stiamo assistendo a qualcosa ai limiti dell’assurdo, di fronte al quale qualsiasi vero appassionato di questo sport non può far altro che alzarsi in piede ed applaudire al  cospetto del talento cristallino di questo ragazzo. Vi lascio con un grafico che mette a confronto il numero di triple segnate in una stagione da un singolo giocatore e la velocità con cui sono state realizzate. Stephen Curry signori: siamo tutti testimoni di un grande spettacolo!

Schermata 2016-03-02 alle 17.09.26