Lega Gold sotto la lente di ingrandimento: la stagione delle squadre che hanno fatto i playoff

Continuiamo con la nostra analisi di fine stagione sulla Lega Gold. Dopo aver parlato delle squadre che sono retrocesse e non hanno partecipato ai playoff, adesso parliamo delle 7 squadre più importanti del torneo, quelle che alla fine si sono giocate la post-season e il sogno di salire in Serie A.

Sigma Barcellona – Tante aspettative ad inizio stagione, che poi si è dimostrata complicatissima per i siciliani, che sono riusciti a qualificarsi ai playoff proprio nelle ultime giornate. Nella post-season tutte le difficoltà stagionali sono venute a galla e Capo D’Orlando l’ha battuta ai quarti con un perentorio 3-1, con la squadra di Marco Calvani che ha tenuto botta solo in casa. A livello di statistiche, ha brillato Alexander Young, che ha chiuso la regular season con 20.4 punti e 6.6 rimbalzi di media a partita, anche se nei playoff le medie si sono abbassate drasticamente, visto che ha chiuso con 13.3 punti.

GZC Veroli – Gran stagione della squadra laziale, che ha giocato una piacevole pallacanestro durante la regular season, meritando a pieno il sesto posto e la partecipazione ai playoff, dove ha dato vita, insieme a Verona, a una delle più belle serie. La squadra di Ramondino ha recuperato incredibilmente il 2-0, cadendo però sul più bello in gara-5. Il protagonista della stagione è stato Sanders, che ha chiuso con medie di 14 punti, 5.2 rimbalzi e 2.7 assist. Nei playoff il duo Samuels-Sanders ha preso per mano la squadra, mettendo a referto il primo 14.2 punti e 5.4 rimbalzi, il secondo 14.6 punti, 6.6 rimbalzi e 3.8 assist.

PMS Manital Torino – Dopo tanti anni si rivede Torino nel basket che conta e gli investimenti in estate sono stati tanti ed importanti, con gli ingaggi di giocatori d’esperienza e qualità come Mancinelli, Amoroso, Bowers e Steele, giocatori che potrebbero giocare tranquillamente nella massima serie. La stagione, però, è stata difficile, coach Pillastrini ha dovuto fare i conti con l’infermeria e una panchina non adatta ai titolari, ma alla fine la squadra è riuscita ad arrivare ai playoff. Al primo turno è andato in scena il derby contro Biella, dove la Manital  si è imposta per 3-1, al secondo turno c’è stata la sfida con i campioni della Regular Season di Trento: ne è uscita fuori una grande serie, ma la panchina corta e gli infortuni hanno penalizzato Torino, caduta in gara-5. Questa è stata senza ombra di dubbio la stagione del duo Mancinelli – Amoroso, l’accoppiata Ala Grande – Centro più forte dell’intera lega. Le statistiche parlano chiaro, Mancinelli ha chiuso la regular season con 13.1 punti, 5.9 rimbalzi e 2.7 assist, Amoroso invece con 16.6 punti, 7.3 rimbalzi e 1.9 assist. Ai playoff i trascinatori sono stati sempre loro, con l’ex Milano che ha chiuso con 15.8 punti, 7.9 rimbalzi e 3.3 assist, mentre l’ex Montegranaro con 17.7 punti, 7.3 rimbalzi e 2.3 assist.

Angelico Biella – Stagione molto positiva per Biella, che non partiva con i favori del pronostico per quanto riguarda la promozione, ma durante la stagione si è tolta la soddisfazione di vincere la Coppa Italia e di chiudere la regular season davanti ai cugini della PMS Torino. I playoff sono stati amari, dopo una bella prestazione in gara-1, la squadra piemontese si è persa nelle seguenti partite, complice anche l’inesperienza di diversi elementi del roster. La stagione è stata stellare per il danese Voskuil e per lo statunitense Hollins, di gran lunga tra i migliori di questa squadra, con il primo che si è dimostrato a tutti gli effetti il giocatore più forte dal perimetro dell’intera lega. Nei playoff entrambi hanno tenuto medie alte in termini realizzativi, rimanendo sopra i 20 punti di media a partita, che però non sono bastati per avere la meglio sulla Manital Torino.

Tezenis Verona – Terza forza del campionato, dopo una stagione sorprendente, ai playoff sono riusciti a passare il primo turno, però faticando moltissimo contro Veroli e rischiando una clamorosa eliminazione. Le prime due gare, infatti, sono state vinte da Verona, che ha poi perso completamente il proprio vantaggio in casa di Veroli, ma in gara-5 la serie è stata portata a casa. Nelle semifinali hanno giocato contro Capo D’Orlando: la serie è stata a senso unico, con la squadra siciliana che si è imposta per 3-1. Grandi protagonisti della stagione il trio Callahan, Smith e Taylor, giocatori chiave nello scacchiere offensivo di Verona: tutti e tre sono gli unici che hanno chiuso in doppia cifra, sia in regular season che ai playoff, la loro media punti.

Capo D’Orlando – L’estate scorsa è stato confermato Pozzecco come head coach e la società gli rinforzato il roster per puntare ai playoff con gli ingaggi di Soragna e Basile (tra l’altro suoi ex compagni di squadra).  A detta di molti, il roster era stato costruito male e poggiato su giocatori molto in là con gli anni. Dopo un inizio stentato, l’Orlandina ha però preso lo slancio che l’ha portata ad essere la seconda forza della Lega Gold. I playoff sono stati impressionanti: hanno battuto facilmente Barcellona e Verona, salvo poi cadere in 3 gare contro Trento, in una serie che li ha visti comunque danneggiati per via dei tanti infortuni. Stagione importante per Mays, Archie e Portannese, rispettivamente primo, secondo, terzo marcatore di squadra.

Aquila Basket Trento – I campioni sono loro, in un’annata praticamente perfetta, chiudendo la stagione regolare davanti a tutti e soprattutto conquistando la promozione. Ai playoff hanno spazzato via senza problemi la cenerentola della Silver, ovvero Agrigento, nel secondo turno sono arrivate difficoltà contro la PMS Torino, decisa in gara-5 da una grande prestazione di squadra. n finale è arrivata la definitiva consacrazione, spazzando via per 3-0 Capo D’Orlando, con Triche spettacolare da 43 punti in gara-3. Trovare dei giocatori migliori degli altri in questa stagione è praticamente difficile, tutti sono stati importanti, ma vogliamo spendere due parole sulla coppia di lunghi, formata Pascolo e Baldi Rossi: hanno giocato una stagione perfetta sotto tutti i punti di vista, adesso si spera che non si perdano per strada perché hanno il potenziale per andare a giocare in Nazionale ed esserne anche dei punti fermi per il futuro.

FONTE FOTO: Pagina Facebook ufficiale dell’Aquila Basket Trento