Lo sapevate che...

Michael Jordan, il game show giapponese e quella voglia di fare sempre la storia

Jordan-9-Hoops

Dopo aver vinto il suo sesto titolo con i Bulls, Michael Jordan si è ritirato per la seconda volta, tornando a giocare poi nel 2001, ma per la franchigia della capitale, i Washington Wizards. Nei due anni che ha trascorso lontano dal campo, è piuttosto famoso l’episodio che lo ha visto protagonista di una puntata di “Pro Sportsman”, un game show giapponese ideato dai creatori di “Ninja Warrior”, che qualcuno sicuramente ricorderà per essere andato in onda anche su Sky con il commento di Jury Chechi.

In pratica, in questo programma Michael doveva mettersi alla prova con due varianti del gioco “9 Hoops” che, come indica il titolo, consiste nel fare canestro in nove cerchi diversi con un massimo di 12 tentativi. La sfida è molto più complicata di quello che può sembrare, perché nella prima versione alcuni cerchi si muovono: infatti anche uno dei più grandi di tutti i tempi non riesce a completare la prova, fermandosi ad un solo canestro dal traguardo. Ovviamente la sconfitta non è andata particolarmente a genio a Jordan, la cui faccia dopo aver sbagliato l’ultimo tiro era tutto un programma, sembrava quasi che volesse dire “no ragazzi, non esiste che io perda questo game show”.

Nella seconda variante, chiamata “9 Hoops Hide”, i canestri anziché muoversi erano posti a diverse altezze e angolazioni: stavolta MJ non sbagliò l’ultimo tiro, diventando così l’unico giocatore che ufficialmente ha vinto il “9 Hoops Hide”. Insomma, anche dopo il secondo ritiro, His Airness aveva ancora una voglia matta di mettersi alla prova con qualsiasi cosa.