“Defense wins games, mascots sell tickets”: Burnie the fireball

Le NBA Finals sono cominciate, e per questo abbiamo deciso di dedicare la nostra rubrica settimanale alla mascotte di una delle due squadre che si giocano il titolo: già parlato del Coyote dei San Antonio Spurs, è ora il turno di “Burnie the fireball”, direttamente da South Beach, Miami, Florida.
Nato 22 anni fa, Burnie viaggia ad una media di 14 scarpe indossate a partita e di 55 persone usate come sedie. Molto amato dalle “Heat dancers”, Burnie ha più volte dichiarato di essere amico degli arbitri e delle superstar avversarie, con le quali ama fingere litigi durante le pause della partita.
Durante tutta la stagione, Burnie è solito indossare la divisa nera degli Heat, ma durante le campagne pubblicitarie dei Playoffs e durante le partite stesse della postseason è stato visto con addosso anche le maglie bianche e rosse della squadra di LeBron e Wade.

Nella movida di Miami, grande rilevanza assume il party per il compleanno della mascotte degli Heat: tutte le mascotte del mondo NBA si ritrovano a Miami in una serata piena di stelle dello spettacolo, per festeggiare Burnie e per far morire di invidia tutti coloro che snobbano la pallacanestro a South Beach.

Nella vita della “fireball” c’è anche una curiosità non del tutto simpatica: durante una esibizione a Porto Rico, Burnie scelse una signora per un balletto durante un timeout, la fece alzare e la trascinò per i piedi fino a centrocampo. Iniziate le danze, la donna, spinta dalla mascotte, cadde a terra e, a seguito di questo gesto, Burnie venne multato per  1 milione di dollari e condannato a 20 anni di reclusione. I media ridicolizzarono la notizia e in seguito comunicarono come il caso si risolse con un accordo di 50 mila dollari.
Perchè tutto questo rumore per un incidente? Semplice! La donna era la moglie di un giudice federale, che non prese molto bene quanto accaduto… Welcome to the NBA world!

Photo: http://www.tchuddle.com/