“Defense wins games, mascots sell tickets” : Hugo the Hornet

Oggi ci troviamo a New Orleans per far visita a “Hugo the Hornet”, primo tifoso dei New Orleans Hornets.

Hugo nasce il 4 novembre del 1988 a Charlotte, North Carolina, dove ha supportato gli Hornets per 14 anni e, quando la squadra si è trasferita nella Louisiana, ha spostato il suo nido alla New Orleans Arena, continuando così a supportare i calabroni anche in una nuova città. Nei suoi anni di lavoro Hugo ha collezionato diversi trofei: 3 volte vincitore dello Slam Dunk Contest per mascottes e 2 volte votato miglior mascotte dalla rivista “NBA inside”.

Come la maggior parte delle Mascottes NBA, Hugo è solito schiacciare col trampolino durante le pause delle partite; la sua particolarità è che si può trasformare in Super Hugo(il vero vincitore dei Dunk contest) per compiere acrobazie ancor più spettacolari, e in Air Hugo, famoso per la creazione di schiacciate come la “Flip Dunk”, l’”Helmet Dunk” e la famossissima “Bug on the Windshiled Dunk” (schiacciata dell’insetto sul parabrezza). Nelle vesti di Super Hugo, durante Charlotte-San Antonio, la nostra mascotte si lanciò attraverso un cerchio di fuoco prima di schiacciare a canestro. Questa esibizione gli fu successivamente proibita a causa del grande lasso di tempo (20 minuti) impiegato dagli addetti al campo per pulire intorno al fuoco i residui di cenere e di schiuma degli estintori.

Memorabili sono anche i balletti durante gli intervalli dei due All Star Game: sia l’anno scorso ad Orlando, sia quest’anno a Houston,  è andato in scena il balletto delle mascotte gonfiabili, in cui il cugino di Hugo (con la grande scritta NOLA sul corpo) ha dominato la scena prendendo grandi applausi del pubblico presente nell’arena.

Detto delle capacità balistiche e da showman del “calabrone”, come sempre passiamo alla parte sociale in cui praticamente ogni mascotte è impegnata: Hugo nel tempo libero è spesso in ospedale per aiutare i bambini attraverso la terapia del sorriso.

Questo articolo vorrebbe anche risultare qualcosa di celebrativo, poichè che l’anno prossimo, con tutte le probabilità, Hugo purtroppo sarà costretto ad una pensione forzata data dal cambio di nome della franchigia da “Hornets” in “Pelicans”: tutti ci auguriamo che il suo successore sia alla sua altezza.

Scritto in collaborazione con Alessandro Cavagna.

Hugo the Hornet // Photo by: www.sbnation.com