“Defense wins games, mascots sell tickets” special edition: gli infortuni delle mascottes

Per l’appuntamento odierno della ormai classica rubrica sulle mascottes del mondo del basket abbiamo scelto un format un po’ diverso dal solito, per trattare un argomento altrettanto curioso e, forse, non molto conosciuto: gli infortuni occorsi nel tempo alle mascottes NBA e non solo.
Il lavoro è uno dei più rischiosi nel mondo dello sport: sottoporre ogni sera il proprio corpo a sforzi notevoli come schiacciate dai trampolini, da scale alte 4 metri o corse con roller e altri mezzi di trasporto sul parquet, può portare ad avere problemi fisici di variabile entità, che vanno dalla contusione alla frattura di qualche osso.

E’ notizia di qualche settimana fa l’infortunio di Raptor, simbolo dei Toronto Raptors, che si è strappato il tendine di Achille durante una visita in una scuola ad Halifax e sarà “out for the season” (fuori per l’intera stagione), esattamente come accaduto a Kobe Bryant, che ha saltato tutti i (brevi) Playoffs dei Lakers per lo stesso tipo di problema fisico.

bango

Bango al rientro dopo l’infortunio.
Ph:www.jsonline.com

Va detto che, per quanto strano, il dinosauro canadese è in buona compagnia tra i pupazzoni che hanno avuto problemi fisici durante la loro carriera: durante un All Star Weekend un numero combinato tra Rufus, la mascotte dei Bobcats (qui l’articolo che spiega chi è), e Bango, quella dei Bucks (presentata qui) ha portato alla rottura del legamento crociato anteriore del cervo, caduto dal canestro dopo essere stato colpito nelle parti basse da un pallone tirato all’indietro dal collega di Charlotte (sotto trovate il video), aggiungedosi così alla schiera di campioni vittime dello stesso malanno fisico (tra cui ricordiamo Rajon Rondo e Derrick Rose) e a Go il Gorilla dei Phoenix Suns, anche lui colpito dallo stesso problema.

Niente a che vedere con il tipo di guaio avuto dal Cane Lunare dei Cleveland Cavs, che due stagioni fa, si è reso protagonista di un incontro ravvicinato con David West durante il riscaldamento di un Cavs-Pacers di stagione regolare, in cui l’ala di Indiana ha letteralmente preso a pugni il pupazzone procurandogli una forte contusione all’occhio destro. “Mi è saltato addosso, così pensavo volesse scherzare. L’unica cosa che so è che è caduto a terra, ma è stato un incidente”. Incidente o no, West ora è sospettato di far parte del famoso Fight Club del quale, ovviamente, non bisogna mai parlare.

Lasciamo per poche righe la Pallacanestro per trasferirci al Baseball e alle sue mascottes, anch’esse degne di essere citate in questo numero speciale.
Al primo posto mettiamo il Marinaio Moses di Seattle, che si è procurato una frattura alla caviglia sbattendo contro un muro esterno al campo di gioco mentre, su dei pattini in linea, veniva trainato da un quad.
Seconda in graduatoria è la Papera di Baltimora, che ha intentato una causa contro un fan colpevole di averlo spinto facendolo cadere per 10 metri dalla tribuna destra del campo di Oriole Park, procurandogli una frattura alla caviglia sinistra, una contusione con distorsione alla caviglia destra e danni a legamenti tendini.

Una volta per tutte, in caso non lo aveste ancora capito dopo tutti questi casi di incidenti e infortuni: “don’t try this at home!”

Il Moondog di Cleveland dopo l’incontro di boxe con David West: Photo by: http://cdn.fansided.com/