“Defense wins games, mascots sell tickets” special edition: le star di Hollywood

Torna la rubrica sulle mascottes del mondo della palla a spicchi, ma questa volta in edizione “speciale”, nella quale non si parlerà dei soliti pupazzoni pelosi e spassosi che intrattengono le folle delle arene NBA, ma di tutte quelle stelle dello show-business che non si perdono neanche una partita della propria squadra del cuore e che sono ormai stati elevati al rango di “mascottes viventi”.

Jack Nicholson, Los Angeles Lakers: Noto a tutti (anche alle tv del calibro di ESPN o TNT) come “Jack”, l’attore protagonista di Shining vanta la presenza a bordocampo dello Staples Center e del Forum di Los Angeles per più di 25 stagioni consecutive. Primo tifoso dei Lakers, neanche le riprese dei suoi film riescono a staccarlo dalla propria seggiolina: in qualsiasi parte del mondo si trovi, Jack compone le giornate di lavoro in base agli impegni casalinghi di Kobe e compagni, al quale non vuole e non può mancare per nessun motivo al mondo.

Spike Lee, New York Knicks: Per un regista leggendario nella Western Conference, eccone uno per la Eastern. Se vi è capitato di guardare una partita in casa dei Knicks non avrete potuto fare  a meno di notare una presenza fissa, coloratissima e spesso iperattiva nella prima fila: Spike Lee. A differenza di Nicholson, il regista di “He got game” segue spesso la squadra anche in trasferta, specialmente nelle gare contro i top team dell’Est. Indossa ogni volta una maglia diversa dei Knicks: da Ewing a Anthony, passando per Starks, Marbury, Robinson, Lin e Danilo Gallinari. Oltre al famoso diverbio avuto con Reggie Miller durante una partita di Playoffs, Lee “vanta” litigi con Paul Pierce e altre stelle NBA. Il tutto, of course, con la palla in gioco.

Jessica Alba, Golden State Warriors: Ecco, finalmente, una presenza gradita anche al pubblico maschile. La “donna invisibile” dei “Fantastici 4” si è ripetutamente goduta i successi dei Golden State Warriors, che in questa stagione hanno esaltato tutto il pubblico sulla baia. Sicuramente meno “agitata” dei primi due tifosi citati, Jessica Alba è diventata la mascotte dei Warriors dopo l’addio dato da “Thunder”, la vera mascotte avvenuto nel 2008. Portata per la prima volta alla Oracle Arena dalla sua amicizia con Baron Davis, la Alba si è subito affezionata al clima, decidendo di continuare a seguire la squadra. Qualcuno suggerisce, malignamente, che se i Warriors facevano registrare ascolti record anche nei periodi peggiori, lo dovessero essenzialmente a lei.

Frankie Muniz, Los Angeles Clippers: Privi di una vera e propria mascotte, i Clippers ritengono tale Frankie Muniz, protagonista della serie tv “Malcom”, andata in onda anche in Italia. Ai più attenti non sarà sfuggito come, oltre alla predetta serie, il successo di Muniz sia stato del tutto esaltante; che sia questa la ragione per cui i Clippers non riescano mai a chiudere una stagione senza delusioni?