“Defense wins games, mascots sell tickets”: Rufus la lince

Dopo l’ultima “special edition”, la rubrica sulle mascottes nel mondo della palla a spicchi torna su qualcosa di più classico: costa Est, squadra abbastanza disastrata, ma non per questo priva del proprio simbolo. Stiamo parlando degli Charlotte Bobcats e della loro mascotte: Rufus la Lince.
Apparsa per la prima volta l’1 novembre 2003, Rufus vanta diverse onoreficenze, tra cui un 8° posto nella classifica delle mascotte stilata da Bleacher Report, e un primato mondiale, stabilito durante la Jam Session dell’All Star Game 2012 insieme ai “colleghi” Coyote (San Antonio), Grizz (Memphis) e Hooper (Detroit): i quattro hanno stabilito un nuovo primato nella speciale disciplina delle schiacciate “between the legs”.
Oltre a tutto ciò, la Lince è stata inserita nel videogioco “NBA Jam” uscito in tutto il mondo nel 2010.

Come tutti i suoi pariruolo, anche Rufus ha il compito di intrattenere il pubblico della “Time Warner Cable Arena” con show acrobatici e, talvolta demenziali. Se ci aggiungiamo anche le alterne (per usare un eufemismo) fortune sul campo di gioco della squadra di Michael Jordan, capiamo quanto sia fondamentale lo spettacolo offerto da questo gigante dal pelo rosso.
Da vero animale notturno, quando esce alla luce del sole indossa sempre occhiali da sole scuri, per evitare che la luce possa in qualche modo infastidirlo. Del suo abbigliamento fa sempre parte, ovviamente, la divisa dei Bobcats con il numero 6.

Rufus, recentemente, ha dichiarato di amare la pizza e il BBQ del North Carolina orientale e occidentale, mentre i suoi più “insoliti” appetiti sono rappresentati dalle rivalità con le mascotte e le squadre della Southeast Division, ovvero Atlanta, Miami, Orlando e Washington.
Grande amante della musica, il padrone di casa dell’arena di Charlotte adora “Hey Ya” degli Outkast e, ovviamente, “Born to be wild” degli Steppenwolf.

Molto impegnato anche nelle attività sociali, Rufus Linx (nome che deriva direttamente dal latino) ha anche un profilo twitter ( @rufuslinx ), dal quale cinguetta spesso, anche per ricordare come, chiunque volesse accaparrarselo per una occasione speciale, non debba far altro che scrivergli via e-mail.

Photo: www.zimbio.com