NBA Trivia: AK47, il soprannome di Kirilenko, nacque grazie ad un suo compagno di squadra

In una lega in cui spesso i soprannomi vengono coniati mettendo assieme le iniziali e il numero di maglia di un giocatore (si pensi ai vari CP3, KB24, KD35, CB4/CB1 e compagnia), Andrei Kirilenko aveva una possibilità che non poteva lasciarsi sfuggire. Il suo numero di maglia era sempre stato il 13 e voleva conservarlo anche negli Utah Jazz quando lo portarono in NBA nel 2001. I Jazz, tuttavia, firmarono John Amaechi, che fregò il 13 a Kirilenko. E così il rookie dovette pensare ad un nuovo numero. L’idea – ammettiamolo: tanto semplice quanto brillante – venne al suo compagno di squadra Quincy Lewis: «C’è un fucile russo che si chiama AK-47». Kirilenko non se lo fece ripetere due volte: ha cambiato tre squadre (dopo Utah ha giocato per i T’Wolves, prima di approdare ai Nets), ma non si è mai levato il 47 dalle spalle. Ironia della sorte: Kirilenko qualche anno dopo scoprì che Mikhail Kalashnikov progettò e costruì l’arma a Izhevsk, la città in cui è nato il giocatore russo dei Nets. Quando in un’intervista chiesero a Kirilenko se in NBA ci fosse un soprannome migliore del suo, il russo rispose che Pau Gasol avrebbe dovuto cambiare il suo numero di maglia da 16 a 13. PG-13, negli Stati Uniti, è una sigla che contrassegna i film i cui contenuti sono sconsigliati ai minori di 13 anni.

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