Non chiamatele minors: primo ko per Brescia, quattro overtime in Silver

Si è conclusa ieri la quarta giornata dei campionati LNP, e come sempre le sorprese non sono mancate. A cominciare dal primo, fragoroso, tonfo della capolista Brescia in Lega Gold, sconfitta a Veroli per 73 a 53, una vera debacle per la squadra di coach Martelossi che non è mai stata in partita pur giocando su un campo mai facile da espugnare. Non si ferma invece Torino, che va a Verona e vince grazie alla splendida prestazione di Massimo Chessa dalla lunga distanza, mentre l’importante derby siculo tra Barcellona e Trapani arride alla Sigma padrone di casa. Grande spettacolo anche in Silver, con ben tre partite concluse soltanto all’overtime, addirittura doppio a Ruvo di Puglia, dove Ferrara ha inferto la prima sconfitta stagionale al Basket Nord Barese, fino a questo momento la grande sorpresa stagionale. Nelle serie inferiori da sottolineare il ritorno alla vittoria della Fortitudo dopo due ko di fila e il netto successo della nuova Treviso contro la Robur et Fides Varese, storica società della pallacanestro lombarda.

Lega Gold

Miglior partita: Fileni Jesi – Pallacanestro Trieste 80 – 78

Bella partita tra due squadre diverse, ma con lo stesso obiettivo: la salvezza. Jesi non aveva ancora realmente convinto in questo campionato, mentre Trieste è una squadra formata per la maggior parte da giovani, alcuni reduci dalla strepitosa esperienza estiva dell’oro europeo under 20. Alla fine la spunta Jesi, che sfrutta la maggior consistenza sotto canestro con due veterani dei parquet italiani come Maggioli e soprattutto un rigenerato Mason Rocca, 18 punti e 7 rimbalzi per lui, ma anche la freschezza e il dinamismo di quell’incredibile realizzatore che risponde al nome di Leemire Goldwire, quasi sempre sopra i 20 in questo inizio di stagione, ma molte volte in situazioni perdenti. Ieri sono arrivati 28 punti e 3 assist, una prestazione da vero leader offensivo dei suoi, capaci di andare anche avanti in doppia cifra prima di farsi riprendere dalle sferzate offensive dei giovani triestini, che con Ruzzier ha il merito di crederci fino a due secondi dalla fine, quando anche due punti risultano impossibili da recuperare. Brave a entrambe le squadre in questo caso, anche se entrambe hanno ancora diversi aspetti da migliorare che sicuramente verranno colmati col lavoro e la dedizione di due ottimi coach come Piero Coen ed Eugenio Dalmasson.

Miglior quintetto: Leemire Goldwire (Jesi, 28 punti e 3 assist), Massimo Chessa (Torino, 25 punti e 7 assist), Demian Filloy (Barcellona, 15 punti e 8 rimbalzi), Davide Pascolo (Trento, 19 punti e 17 rimbalzi), Luigi Dordei (Imola, 16 punti e 11 rimbalzi)

Lega Silver

Miglior partita: Basket Nord Barese – Mobyt Ferrara 113 – 116

A Ruvo di Puglia, campo prestato alla nuova compagine di Bari è andata in scena quella che fino a questo momento può essere definita senza tanti problemi la partita dell’anno. Alla fine ad arrendersi sono, per la prima volta, i padroni di casa, che però danno vita ad un match giocato a ritmi altissimi, come conferma il punteggio, per la prima volta ben oltre i cento, ormai sempre più una rarità nel moderno basket europeo. Sicuramente le difese non possono dire di essere state protagonisti, elemento che potrà scontentare i puristi della tattica, ma che accontenta ampiamente i semplici appassionati, che da una partita si aspettano grande spettacolo e attacchi esplosivi. Se ne vanno soddisfatti tutti, forse un po’ meno i padroni di casa, che dopo due overtime speravano di accaparrarsi l’intera posta, ma che si vedono depredati in senso sportivo dall’incredibile efficienza offensiva di Ferrara, che riesce a mandare in doppia cifra tutto il quintetto base, nel quale spiccano i 21 di Milton Jennings, anche se altrettanto protagonista è stato Alessandro Infanti, autore di 22 punti dalla panchina. Ecco, probabilmente l’altra grande lezione che ci consegna questa partita è che anche i giovani italiani possono essere primi attori in una partita così tirata, e risultare addirittura decisivi. Detto di Infanti (ma da non dimenticare per Ferrara anche le prove di Benfatto e Spizzichini) per il Nord Barese ci sono stati 29 punti di un altro giovane di belle speranze: il triestino Marco Contento, top scorer della gara. Sono queste le realtà dalle quali il basket italiano dovrebbe prendere esempio: far giocare i giovani, accudirli e lanciarli senza troppe remore dovrebbe essere il vademecum di tutte le società in tutte le categorie, e i risultati si vedono. A Bari e Ferrara si stanno già sfregando le mani.

Miglior quintetto: Alessandro Piazza (Agrigento, 17 punti e 8 assist), Michael Deloach (Lucca, 28 punti e 3 assist), Michele Benfatto (Ferrara, 19 punti e 6 rimbalzi), Alex Legion (Roseto, 27 punti e 10 rimbalzi), Howard Saint Ross (Casalpusterlengo, 13 punti, 12 rimbalzi)