Non chiamatele minors, le sei capoliste in Gold e il fattore trasferta in Silver

Torna come ogni settimana l’appuntamento con Non chiamatele minors, in una giornata che ha visto, in Lega Gold, ancora tanta incertezza, tant’è che all’alba dell’ottava giornata troviamo ancora sei squadre appaiate a quota 12 punti in testa alla classifica. Cade Brescia in una trasferta a Trapani, mentre torna al successo Veroli, che stende una Verona sempre più in difficoltà, mentre Barcellona si impone di prepotenza a Jesi. Nuovamente menzione d’onore per l’Orlandina di coach Pozzecco, che dall’arrivo di Dwayne Mays non si è più fermata e che è riuscita ad avere la meglio anche su una pur solida Forlì ancora a secco di successi. Ancora incompleto il quadro della Lega Silver, che aspetta le gare tra Firenze (sulla quale panchina si è appena seduto coach Caja) e Ravenna e tra Bari e Chieti, entrambe da disputare nella serata odierna. Da segnalare però nelle partite domenicali ben quattro successi esterni, tra i quali quello più importante di Ferrara a Mantova che le consegna il primato solitario (seppur provvisorio) in classifica.

Lega Gold

Miglior partita: Aget Imola – Aquila Basket Trento 67 – 69

Gara a punteggio basso, ma dall’alto tasso di intensità quella andata in scena a Imola, dove l’Aget non è riuscita a strappare la vittoria a una Trento più vogliosa di fare suo un importante successo esterno. Decisivo per la vittoria trentina è il trascinatore BJ Elder, il quale firma 21 punti e si rende protagonista del canestro finale proprio a fil di sirena dopo una sfida a suon di canestri tra il playmaker ospite Forray e la guardia americana Lavon Niles, che si sarebbe portato a casa lo scettro di MVP del match, non fosse stato per il guizzo dell’ala ex Biella a tempo quasi scaduto. La partita ci conferma come Trento abbia le carte in regola per giocarsela fino alla fine di questo campionato, poiché anche in una partita nella quale Pascolo si scopre in difficoltà (solo 3 punti e 5 rimbalzi in 34 minuti per lui che viaggia in ampia doppia doppia di media) è riuscita a rimanere attaccata per tutto l’arco del match, grazie al cuore di Forray, giocatore esaltante ma che deve trovare una sua continuità, e all’apporto sempre solido di Luca Lechtaler, lungo di lusso per questa categoria. Non si scoraggi comunque questa Imola ben trainata in panchina da Vincenzo Esposito, che è riuscito sicuramente a trasmettere alla squadra il suo spirito di lottatore, anche se probabilmente nel caso si riuscisse ad inserire un po’ del suo talento realizzativo male non farebbe a una squadra che ha davvero poche opzioni offensive, Niles e Poletti a parte.

Miglior quintetto: Andre Collins (Barcellona, 26 punti e 9 assist), Marco Evangelisti (Torino, 26 punti, 4/5 da 3 punti), BJ Elder (Trento, 21 punti e 4 rimbalzi), Sandro Nicevic (Capo D’Orlando, 14 punti e 10 rimbalzi), Patrick Baldassarre (Trapani, 13 punti e 11 rimbalzi)

Risultati: Biella-Casale Monferrato 79-52, Forlì-Capo D’Orlando 71-79, Napoli-Torino 80-90, Trapani-Brescia 81-76, Veroli-Verona 73-61, Imola-Trento 67-69, Jesi-Barcellona 87-91, Trieste-Ferentino 66-71

Lega Silver

Miglior partita: Basket Recanati – Paffoni Omegna 77 – 75

Cade sul campo di Recanati la favorita Omegna, che ha già incantato tutti in questo scorcio di stagione mettendo in mostra il playmaker Mike James, autore anche ieri sera dell’ennesima prova oltre i 20 (22 per la precisione), ma con 4 palle perse e un poco incoraggiante 2/9 dalla lunga distanza. Recanati dall’altra parte ha imposto alla gara il proprio ritmo, l’ha messa sul piano fisico e dell’atletismo, dove effettivamente il lungo ex Biancoblu Bologna Sean Mosley ha pochi eguali in questo campionato, e pur essendo ancora molto grezzo tecnicamente ha registrato 18 punti con 12 rimbalzi, ad ennesima prova che quest’anno sta migliorando ed è sulla strada per diventare un giocatore vero che può ambire anche a categorie superiori. Le due squadre si sono equivalse per tutti i 40 minuti, ma alla fine ha prevalso la compagine di coach Massimo Bernardi, che ha avuto dalla sua l’esplosione di Matteo Fantinelli, autore di 19 punti in una partita di estrema sostanza e precisione al tiro (8/11) che è sicuramente un segnale incoraggiante per un futuro di tranquillità in cui si possa, perché no, sognare anche un piazzamento playoff, anche se guardando le cose con onestà a questa squadra manca un po’ di qualità in regia e nelle rotazioni dalla panchina, ancora troppo corte e poco affidabili.

Miglior quintetto: Marco Contento (Nord Barese, 15 punti e 3 assist), Kwame Vaughn (Agrigento, 23 punti e 4 rimbalzi), Massimo Rezzano (Matera, 26 punti, 5 rimbalzi), Sean Mosley (Recanati, 18 punti e 12 rimbalzi), Ryan Amoroso (Nord Barese, 24 punti e 7 rimbalzi)

Risultati: Mantova-Ferrara 60-67, Treviglio-Agrigento 62-74, Matera-Reggio Calabria 89-78, Recanati-Omegna 77-75, Roseto-Nord Barese 68-89, Lucca-Casalpusterlengo 64-78