Non chiamatele minors, l’intramontabile Basile salva Capo D’Orlando, equilibrio totale in Silver

Torna il consueto appuntamento con “Non chiamatele minors”, in una sesta giornata che ha regalato meno partite equilibrate rispetto al solito forse a causa del doppio impegno di questa settimana, durante la quale si è giocato anche ad Halloween, così probabilmente alcune squadre con rotazioni più corte sono dovute cadere al cospetto di altre con maggiori energie fisiche. Da registrare l’ennesima vittoria di Veroli, che dimostra di essere una squadra solida, anche se priva di una vera e propria superstar, ma il successo contro una squadra altrettanto completa come Trento certifica le ambizioni dei ciociari. Non si fermano nemmeno Biella, Torino e Brescia, le altre capoliste, che stanno imponendo il proprio volere in questo campionato che inizia ad avere ormai delle gerarchie ben precise. In Silver invece queste gerarchie non sono ancora così chiare, e continua a regnare l’equilibrio in un lotto di squadre all’interno del quale tutti possono vincere e perdere con tutti; importante in particolare la vittoria di Mantova a Treviglio e lo schiacciante successo di Omegna su Ravenna, che nonostante tutto resta al comando insieme ad altre quattro squadre con 8 punti. In DNB invece continua il cammino di Livorno, capolista nel girone A, mentre vincono le piazze storiche di Bologna, Treviso e Rimini.

Lega Gold

Miglior partita: Upea Capo D’Orlando – Tezenis Verona 64 – 63

Ennesima vittoria al fotofinish per la truppa guidata da Gianmarco Pozzecco, che da quando ha a disposizione un playmaker realizzatore come Mays sembra poter dire la sua anche in un campionato di alto livello come questo. Il vero eroe di giornata è però Gianluca Basile, che dopo il derby siciliano contro Barcellona decide anche questa partita con uno dei tiri che lo hanno fatto passare alla storia. All’ultimo respiro Capo D’Orlando dunque porta a casa una partita contro una squadra di pari livello, che ha lottato, ma alla fine si è dovuta piegare all’infinito cuore dei padroni di casa, che mandano i tre giocatori principali (Basile, Mays e Nicevic) in doppia cifra strappando così il terzo successo consecutivo. L’Upea aveva bisogno di un esterno di energia e atletismo, e l’ha trovato in D’Wayne Mays, che già l’anno scorso a Scafati aveva ben impressionato e che si sta imponendo tra le migliori guardie della categoria, cosa che probabilmente prelude ad un salto di qualità a fine stagione. Ma Capo D’Orlando si gode il momento, consapevole che con la squadra al completo non partirà mai battuta, anche contro i colossi del campionato. Per Verona gara abbastanza opaca, con un Jerry Smith da 2/8 dal campo e il solo Ronell Taylor a tenere in piedi fino alla fine la baracca, particolarmente sfortunata al tiro visto anche lo 0/4 da 3 punti del lungo Callahan, incappato anch’egli in una serata no nonostante i 14 punti complessivi.

Miglior quintetto: Gianluca Basile (Capo D’Orlando, 14 punti), Leemire Goldwire (Jesi, 24 punti e 3 assist), Kyle Weaver (Napoli, 24 punti e 7 rimbalzi), Valerio Amoroso (Torino, 19 punti e 11 rimbalzi), Damian Hollis (Biella, 24 punti e 11 rimbalzi)

Risultati: Veroli-Trento 75-72, Imola-Torino 70-80, Jesi-Trapani 93-88, Biella-Ferentino 88-73, Napoli-Casale Monferrato 73-68, Capo D’Orlando-Verona 64-63, Trieste-Brescia 58-74, Forlì-Barcellona 72-93

Lega Silver

Miglior partita: Proger Chieti – Moncada Agrigento 80 – 77

Chieti dimostra, in questa prova di forza contro Agrigento, di fare sul serio e di poter sicuramente puntare alla promozione alla categoria superiore. Del resto, avendo a disposizione uno dei migliori lunghi della categoria in Matt Shaw imporre il proprio volere diventa più facile. Se a questo aggiungiamo un gruppo di italiani esperti delle categorie inferiori come Andrea Raschi, Mattia Soloperto e Manuel Diomede allora capiamo che dobbiamo forzatamente tenere anche Chieti in considerazione per un posto come minimo nei playoff. Vincere nel capoluogo abruzzese non è facile, anche perché la città non è mai stata una grande piazza per il basket, ma con i risultati degli ultimi anni le persone si stanno avvicinando prepotentemente a questo sport, e anche ieri erano 2000 al PalaTricalle per seguire le gesta della squadra di coach Marzoli, che con il predominio a rimbalzo (39-24) e buone percentuali dal campo è riuscita a portare via anche questo successo. Dall’altra parte perde Agrigento, ma non senza lottare. Non bastano però i 29 punti di Kwame Vaughn né i 15 del giovane Mian per una squadra che non è riuscita quasi mai ad entrare pienamente nel proprio attacco e spesso si è dovuta affidare alle scorribande del proprio americano, che resta azzeccato, così come resta buono il progetto siciliano, anche se forse manca un po’ di profondità nelle rotazioni per poter puntare a qualcosa di più di una tranquilla salvezza.

Miglior quintetto: Mike James (Omegna, 29 punti, 9 rimbalzi e 10 assist), Diego Monaldi (Bari, 26 punti e 4 assist), Alex Legion (Roseto, 26 punti e 14 rimbalzi), Sean Mosley (Recanati, 30 punti e 11 rimbalzi), Ramon Clemente (Mantova, 22 punti e 12 rimbalzi)

Risultati: Roseto-Casalpusterlengo 76-66, Matera-Lucca 78-90, Firenze-Ferrara  58-73, Bari-Reggio Calabria 95-77, Treviglio-Mantova 69-72, Omegna-Ravenna 89-70, Recanati-Basket Nord Barese 98-96, Chieti-Agrigento 80-77