Non chiamatele minors: Brescia capolista solitaria e le sorprese dall’Emilia-Romagna

Settima giornata nei campionati LNP, che come al solito hanno regalato spettacolo su quasi tutti i campi. In particolare da segnalare in Gold l’importante successo di Capo D’Orlando, corsara a Torino, dove la banda di coach Pozzecco ha trovato un nuovo successo che a questo punto la proietta tra le grandi della classe. Questa volta non è servita un’invenzione di Basile per portare a casa il risultato, perché i siciliani sono riusciti ad imporre il loro gioco fin dall’inizio e hanno resistito ad ogni assalto di una Torino sempre priva di Mancinelli, ma non per questo meno incisiva. In Silver continuano a stupire Ferrara e Ravenna, neo promosse che si sono subito adattate alla categoria e che hanno vinto partite non facili rispettivamente contro Treviglio e Matera. In DNB il confronto tra due piazze storiche come Fortitudo e Livorno arride ai bolognesi, che superano il periodo di crisi riportandosi in vetta al girone proprio assieme al Don Bosco, mentre continuano a dettare legge anche Treviso e Rimini in un girone B sempre più di loro proprietà.

Lega Gold

Miglior partita: Centrale del Latte Brescia – Angelico Biella 92 – 88

La Leonessa non tradisce le attese e contro Biella ritrova il successo che la riporta al primo posto in solitaria. Al San Filippo erano arrivati anche un centinaio di tifosi biellesi, carichi a mille per supportare una squadra che ha saputo reggere bene lo shock della retrocessione e che sta dimostrando di poter competere ai massimi livelli di questo campionato nonostante un roster quasi interamente formato da giovani in rampa di lancio, Laganà e Lombardi su tutti. La buona volontà e la forza d’animo piemontese però non sono bastate contro una Brescia come al solito solida e compatta, trascinata da un Giddens più in forma che mai, in grado di fare la differenza, ma solo quando ha voglia. Oltre all’americano ex Boston Celtics però coach Martelossi può contare, come già detto in altre occasioni, su un gruppo di veterani italiani come Fultz, Rinaldi e Bushati, i quali probabilmente sono la vera forza di questa squadra, che quando entra in crisi di gioco e di percentuali offensive sa sempre di avere a disposizione uno di questi giocatori che può mettere in piedi la giocata (che sia un rimbalzo offensivo, una tripla, una penetrazione) che può cambiare la partita. Tutte le grandi squadre della ormai ex Legadue avevano questa caratteristica, e Brescia sembra non fare eccezione.

Miglior quintetto:  Andre Collins (Barcellona, 27 punti e 9 assist), David Jackson (Casale Monferrato, 21 punti e 4 rimbalzi), Dominique Archie (Capo D’Orlando, 20 punti e 12 rimbalzi), JR Giddens (Brescia, 20 punti, 11 rimbalzi), Patrick Baldassarre (Trapani, 18 punti e 12 rimbalzi)

Risultati: Trento-Napoli 91-86, Brescia-Biella 92-88, Casale Monferrato-Jesi 86-76, Trapani-Trieste 87-80, Torino-Capo D’Orlando 76-82, Barcellona-Imola 97-62, Ferentino-Veroli 71-64, Verona-Forlì 74-71

Lega Silver

Miglior partita: Mobyt Ferrara – Remer Treviglio 90 – 88 (d.t.s.)

Non è la prima volta che troviamo Ferrara nell’angolo dedicato alla miglior partita della categoria, e fidatevi che non sono un tifoso degli emiliani. Oggettivamente la squadra di coach Furlani sta stupendo il panorama della ex B1 con un basket ben giocato, come abbiamo già detto senza fenomeni,  con una squadra che gioca insieme da parecchio tempo e che quindi ben conosce le richieste del proprio allenatore. Anche per Ferrara vale il discorso già fatto per Brescia: il nucleo italiano fa la differenza, e nella giornata di ieri abbiamo assistito all’ennesima ottima prova di Michele Benfatto, giocatore che sta dimostrando di valere altri palcoscenici e ancora una volta decisivo per i suoi con 23 punti e 9 rimbalzi. Con questa vittoria la Mobyt è una delle tre capoliste dopo questo inizio di stagione. E se su Omegna ci si poteva scommettere, decisamente diverso è il discorso per il duo emiliano-romagnolo già citato in precedenza. Treviglio comunque non ha sfigurato, è riuscita a portare la gara al supplementare e semplicemente non ha avuto la lucidità e la freschezza di ultimare la rimonta, segnando 9 punti negli ultimi cinque minuti, che per una squadra che normalmente gioca a ritmi piuttosto sincopati non è un elemento da buttare via: la squadra resta a quota sei punti, in una zona tranquilla di una classifica comunque molto corta e nella quale fare doppi o tripli balzi in avanti non è poi così difficile.

Miglior quintetto: Mike James (Omegna, 32 punti e 5 assist), Luca Bedetti (Ravenna, 11 punti e 10 rimbalzi), Ashley Hamilton (Reggio Calabria, 27 punti e 9 rimbalzi), Ryan Amoroso (Nord Barese, 16 punti e 17 rimbalzi), Alberto Chiumenti (Casalpusterlengo, 22 punti e 8 rimbalzi)

Risultati: Omegna-Firenze 98-81, Reggio Calabria-Roseto 71-61, Mantova-Lucca 70-100, Nord Barese-Bari 89-79, Agrigento-Recanati 88-72, Ferrara-Treviglio 90-88, Ravenna-Matera 77-65, Casalpusterlengo-Chieti 74-62