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“Non dimenticherò mai quello sguardo”: quando Curry rimase fulminato da Kobe

In una delle sue ultime uscite televisive, Kobe Bryant ha detto di apprezzare i giocatori che fanno uso del trash talking, tranne “quelli che ancora non erano nati quando ho iniziato a giocare”. Il riferimento è chiaramente per i rookie, che il Black Mamba continua a trattare con i suoi modi molto particolari anche nella sua ultima stagione, dimostrando che il ritiro ormai prossimo non lo ha comunque rammollito.

Quando era una matricola, senza saperlo Steph Curry una volta è andato proprio contro questo principio di Kobe. In occasione di una interessante intervista rilasciata a Clay Skipper di GQ, l’attuale stella di Golden State ha raccontato l’aneddoto risalente al 15 marzo 2010, data in cui i Lakers fecero visita alla Oracle Arena. Quella era la quarta sfida stagionale tra le due franchigie, con le prime tre che erano state tutte vinte da Los Angeles.

Davanti al proprio pubblico, i Warriors riuscirono a tener testa ai gialloviola per tutto l’incontro, cedendo solo nel finale in volata. Ecco il ricordo di Curry: «I Lakers eravano avanti di 3. Kobe subì fallo, avviandosi in lunetta per chiudere la partita con due liberi. Mentre stava camminando verso la linea del tiro libero, io da rookie che stava vivendo il momento gli sono andato vicino e gli ho detto qualcosa del tipo “Ehi amico, sei nervoso per questi liberi?”. Lo sguardo che mi ha rivolto era tremendamente freddo, come se stesse a significare “Di cosa stai parlando? Levati di torno, stupido rookie”. Ovviamente Kobe segnò entrambi i liberi e i Lakers vinsero. Ricorderò per sempre lo sguardo che mi rivolse in quell’occasione».

Steph ha fatto il suo esordio nella NBA nella stagione 2009-10, proprio quella in cui Bryant si è messo al dito il quinto anello. All’epoca, il #24 gialloviola era un uomo in missione, nonché ancora al massimo del suo splendore: le parole di quello che allora era un rookie qualsiasi non potevano minimamente scalfirlo.

P.S. Tranquillo Steph, lo sguardo di Kobe ne ha fulminati parecchi…