Qué es la Liga

¿Qué es la Liga? #1 – Il rinato Bourousis e un Barça spaventoso

Ogni atleta di un certo calibro, quando sembra essere al tramonto della propria carriera, riesce sempre a “riciclarsi” in una seconda giovinezza sportiva, che lo porta a vivere momenti entusiasmanti nonostante un’età non più giovanissima. Tale regola non scritta sembra essere osservata anche da Ioannis Bourousis che, nella nuova esperienza con la maglia dei baschi del Vitoria-Gasteiz, ha dominato le prime due giornate del campionato spagnolo, con due doppie-doppie consecutive. Nella vittoria casalinga contro il Rio Natura Monbus Obradoiro, il centro greco sfiora una clamorosa tripla-doppia con 17 punti (4/5 al tiro e 8/8 ai liberi), 13 rimbalzi e ben 9 falli subiti, segnando 11 punti nell’ultima frazione, proprio quella in cui i baschi rimontano lo svantaggio e non permettono agli avversari di rientrare in partita.

Insperato, ma meritatissimo, invece il primato del Gran Canaria, che vince d’autorità a Bilbao (tra le cui file l’ex-milanese Shawn James che sfiora la doppia-doppia, grazie a 10 punti e 8 rimbalzi, dimostrando che le cure all’ombra della Madunina fanno benissimo, visto che il centro si prende pure il lusso di realizzare una tripla) e si gode un Alen Omic perfetto al tiro (4/4 dal campo) e dominante a rimbalzo (12 complessivi, di cui 3 offensivi). La squadra allenata da Alejandro García Reneses punta a candidarsi come possibile sorpresa della stagione, sebbene molti giocatori non siano proprio più dei giovanissimi e manchi una punta di diamante in grado di apportare alla causa molti punti con continuità.

Passando a una delle altre squadre imbattute dopo le prime due giornate, il Barcelona demolisce il Siviglia a domicilio con un perentorio 58-97 che fa dimenticare lo scivolone nel primo turno di Euroleague. Le note positive arrivano specialmente dai nuovi acquisti, con un Pau Ribas da 18 punti (4/4 da 3) e un Samuels finalmente in palla, sperando che coach Pascual riveda la sua scelta tattica di schierare l’ex-Milano da ala grande. Per quanto possa amare cestisticamente Juan Carlos Navarro, vederlo con un 3/13 dalla lunga distanza nelle prime due giornate fa piangere il cuore e fa pensare molto a quale potrebbe essere il suo successore in Catalogna: si parla di Spanoulis, ma difficilmente il talento dell’Olympiacos lascerà il Pireo, perciò il Barça non deve perdere tempo nel trovare un degno erede de “LaBomba”, specialmente dopo che Hezonja ha deciso di andare a dominare in NBA a soli 20 anni.

Malaga, dal canto suo, continua a godere dei frutti che si raccolgono già ad ottobre grazie al fatto di essere guidati da quello che, attualmente, è uno dei migliori coach d’Europa senza voler esagerare. Joan Plaza continua a dimostrare di essere uno dei migliori allenatori sulla piazza, riuscendo ad ottenere il meglio dai suoi giocatori: Kuzminskas sembra essere ancora sui livelli della scorsa (strepitosa, a livello individuale) stagione, mentre anche Richard Hendrix sembra inserirsi gradualmente nelle rotazioni degli andalusi; l’innesto di Dani Diez, poi, potrebbe rappresentare il vero colpo dell’Unicaja, almeno nell’ottica di un piazzamento importante in Liga, subito dietro alle corazzate Barça e Real, poiché l’ex-San Sebastián ha tutto per diventare uno dei migliori giocatori della competizione e far rimpiangere le scelte del Real Madrid.

Il Real, invece, si gode un Sergio Rodriguez formato Final Four 2014 di Euroleague, che chiude con 17 punti e 8 assist nella vittoria esterna dei Blancos sul campo del Donosti Gipuzkoa Basket Club. Da segnalare la prestazione del giovanissimo talento Luka Doncic, che mette a referto 10 punti (4/6 dal campo) e 4 rimbalzi, giocando ben 22 minuti e dimostrandosi pronto non appena coach Laso lo chiama in causa. I castigliani cercano così di dimenticare la scoppola rimediata in Euroleague contro il Khimki Mosca e il passo falso contro Valencia nella prima giornata della Liga; la sensazione, comunque, è che saranno ancora loro la squadra da battere, sia all’interno dei confini iberici, sia in Euroleague.

Nota di merito, infine, per il Valencia di coach Martìnez che si accomoda al 5° posto provvisorio con un 2-0 nelle prime due giornate: dopo aver ottenuto lo scalpo del Real all’esordio, in questo secondo turno i valenciani regolano Badalona (76-69 il risultato finale) grazie a un Bojan Dubljevic da 20 punti e 8 rimbalzi e al solito San Emeterio, probabilmente uno dei giocatori più sottovalutati della pallacanestro europea, che potrebbe ancora dare tanto anche in una squadra di prima fascia europea.