Qué es la Liga

¿Qué es la Liga? #3 – Waczynski bombardiere, che spettacolo il Real

Il personaggio della 3° giornata di Liga ACB è sicuramente Adam Waczynski che, con 30 punti (6/7 dalla lunga distanza) e 8 rimbalzi, è fondamentale nella vittoria dell’Obradoiro contro Zaragoza; lo swingman polacco si era già messo in evidenza a settembre durante Eurobasket (chiudendo la competizione a 15.8 punti a partita) ed è diventato un punto fermo della squadra di Santiago de Compostela in pochissimo tempo. Non pensiate che i 30 punti realizzati siano un exploit e basta, poiché Waczynski ha tutto per poter essere uno dei migliori marcatori della massima serie spagnola: basterebbe guardare le triple realizzate contro il CAI per capire come il polacco sia una sicurezza in catch-and-shoot, oltre a saper compensare un atletismo non eccellente con un ottimo senso della posizione in campo. Da segnalare che, proprio nel match in esame, fa il suo esordio José San Martín che a 16 anni e 6 mesi diventa il più giovane ad aver debuttato con la maglia dell’Obradoiro nella Liga.

Il Barça, invece, conclude una settimana alquanto difficile, in cui riesce a centrare due vittorie solamente grazie ai suoi lunghi: se in Euroleague era stato Samuels a condurre i catalani alla vittoria contro lo Stelmet Zielona Gora, in campionato ci pensa la coppia Tomic-Lawal ad espugnare il Palacio Municipal De Deportes di Murcia (74-82). Il croato mette a referto 17 punti in soli 20′ sul parquet, mentre l’ex-Dinamo Sassari contribuisce con il solito dinamismo sotto le plance (4 rimbalzi e 3 stoppate), anche se è costretto ad uscire anzitempo per falli commessi. La squadra di coach Pascual, tuttavia, è sempre costretta a rimontare dopo fasi di blackout incomprensibili per una squadra che può contare, forse, sul miglior roster della Liga (contro Murcia il Barça è costretto a rimediare al 29-18 con cui si chiude il primo quarto di gioco).

Insieme al Barcelona, rimangono imbattute Gran Canaria, Valencia e Vitoria-Gasteiz. La squadra di coach Alejandro García Reneses regola il Siviglia non senza qualche difficoltà (76-69 il finale) grazie alle giocate di Newley (13 punti, con 5/7 dal campo) e alle triple di Sasu Salin; per gli andalusi, invece, la scorsa stagione è solo un lontanissimo ricordo e questo 0-3 iniziale testimonia tutte le difficoltà di un gruppo in cui sembra mancare un leader offensivo e un’elementare chimica di squadra. Valencia si gode la performance di un Rafa Martinez da 21 punti (5/8 dalla lunga distanza) per regolare in trasferta il Club Estudiantes della stellina ventenne Juan Hernangómez, il quale chiude con 14 punti, 7 rimbalzi e ben 5 falli subiti. I baschi del Vitoria, invece, proseguono nel momento magico dopo il successo europeo sull’Olympiacos e regolano anche Malaga (66-74) grazie all’ennesima prova dominante di Bourousis, autore di 8 punti, 7 rimbalzi, 5 assist, 2 recuperi e 3 stoppate: coach Perasovic è il direttore d’orchestra di una squadra che otterrà grandi risultati in questa stagione, senza ombra di dubbio.

Infine il Real Madrid è debordante nel match contro Tenerife (112-88 il risultato finale) e si gode i gioiellini Doncic e Hernangómez: la guardia realizza 7 punti con il 100% dal campo e si conferma pronto a prendere il posto lasciato vacante da Hezonja come miglior prospetto europeo; il lungo, invece, chiude con 12 punti, 5 rimbalzi e 3 stoppate, trovando in Felipe Reyes il maestro intramontabile da cui imparare l’arte e il mestiere. Il capitano dei blancos, infatti, chiude da MVP con 21 punti (9/11 al tiro), 5 rimbalzi e 2 assist, facendo capire ancora una volta i motivi per cui sia così fondamentale nelle rotazioni dei madrileni. Da segnalare, in ultima analisi, la coppia Llull-Rodriguez che combina per 18 assist complessivi (a fronte dei 29 totali del Real): tanto per rimarcare la considerazione che la miglior coppia di piccoli creatori di gioco ha la residenza in Castiglia.