Shoe Game Focus: Chandler Parsons passa ad Anta in una delle mosse commerciali più sottovalutate di sempre

Chi segue questa rubrica lo sa benissimo: avere un paio di scarpe col proprio nome è uno degli onori più grandi che ci siano, è un vero e proprio traguardo nella carriera di un’atleta. Oggi parliamo di un giocatore NBA che ha appena debuttato con la sua signature shoe, precisamente una signature shoe cinese. Parliamo ovviamente di Chandler Parsons che ha presentato ufficialmente il modello creato da Anta apposta per lui.

CP25 Anta

Dal punto di vista di Chandler Parsons questo è un avvenimento incredibile dato che già è raro vedere una signature shoe, ma più raro ancora è vederne una dedicata a un giocatore che è solo al terzo anno di NBA dopo essere stato scelto al secondo giro del Draft. Ma se ci sono così tante stelle della NBA senza una signature shoe perché puntare proprio su Parsons? La risposta è semplice. L’ex Florida Gators è un giocatore giovane e futuribile che gioca in una squadra da Playoffs e che quindi potrà dare ad Anta tanta visibilità anche nel principale palcoscenico che la NBA possa offrire, i Playoffs appunto, per parecchi anni. Inoltre Parsons, come già detto, è stato scelto al secondo giro senza troppe aspettative riguardanti un impatto immediato nella Lega, di conseguenza il suo contratto con Nike era basato su cifre piuttosto basse (i dettagli non sono noti) e soprattutto non si trattava di un accordo dotato di forti vincoli. Ecco perché il marchio cinese Anta è riuscito ad accaparrarsi il talento dei Rockets senza eccessivi sforzi, come già vi avevamo anticipato in un articolo di qualche tempo fa (clicca QUI per leggere l’articolo) allargando così il proprio roster già formato da ottimi giocatori quali Luis Scola, Kevin Garnett e Rajon Rondo.

CP25 Anta bianche

Ma effettivamente cosa ci guadagna Anta? Non avrebbe venduto di più con un modello dedicato a una superstar? Vero ma non verissimo. Partiamo dal dettaglio più banale ma non per questo ininfluente: non avendo ancora lo status da All-Star Anta ha potuto risparmiare parecchi milioni rispetto a quanti ne avrebbe dovuti dare a giocatori come Kyrie Irving o Paul George, due fenomeni a caso. La cosa più importante però è un’altra: Parsons gioca nei Rockets. Houston infatti è la squadra NBA con più fan in Cina in quanto era la franchigia di Yao Ming e il popolo cinese continua a preferirla a tutte le altre anche per l’attuale presenza di Jeremy Lin che, pur non essendo cinese, ha grandissima influenza sul pubblico asiatico, come dichiarato proprio da Chandler Parsons in una recente intervista. Ma allora perché non firmare direttamente Lin? Pare che il pubblico asiatico, a furia di vedere i Rockets, si sia affezionato all’ala numero 25 rendendolo il Rocket più amato dal pubblico cinese insieme a James Harden. Ora l’equazione è decisamente più facile: marchio cinese + giocatore più amato dai cinesi nella squadra più seguita dai cinesi = signature shoe = un sacco di soldi per Anta.

dettaglio 0

La scarpa comunque è, a mio modestissimo parere, bella e interessante. Si nota la ormai tipica linea di Anta che già si era vista nel modello dedicato a Rajon Rondo, si notano anche altri dettagli interessanti come il logo di CP25 sul tallone, il numero 38 (perché al Draft fu chiamato con la chiamata numero 38) all’interno della linguetta e i 25 forellini sulla punta della scarpa che vanno a riprendere il numero di maglia che Chandler ha sempre indossato per onorare il nonno, giocatore di Rutgers e successivamente scelto al sesto giro del Draft dai Knicks nel 1950. Lo stesso Parsons ha detto di essere felicissimo della scarpa perché è emozionante il pensiero di giocare in una scarpa col proprio nome e che in NBA non possiede nessun altro ma soprattutto è soddisfatto della comodità del prodotto. Pare anche che questo nuovo modello di Anta abbia colpito particolarmente i compagni di squadra e alcuni colleghi quali Kevin Love e Kevin Durant. Per questo e tante altre curiosità vi lascio al video/intervista realizzato proprio da Anta con Chandler Parsons per quella che è una delle mosse commerciali più sottovalutate di sempre, o almeno degli ultimi anni.

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Foto: Canale youtube di Michael Stutler e pagina Facebook di Chandler Parsons