Rubriche Shoe Game

Shoe Game Story: Adidas & Kobe Bryant

Puntuale come l’arrivo del maltempo quando si va al mare, ritorna Shoe Game Story con una puntata ancora diversa dalle tre precedenti. Abbiamo parlato di una scarpa, di una linea di scarpe e poi di un marchio ma oggi parleremo delle vicende che hanno legato un preciso giocatore a un determinato brand.

Anche chi non segue il basket conosce Kobe Bryant e tutti sanno che il numero 24 dei Lakers è uno dei simboli della Nike, un uomo immagine a cui il marchio americano dedica una scarpa personalizzata a stagione da ormai 8 anni. Ma è sempre stato così? Nei suoi primi anni di NBA Kobe ha infatti utilizzato scarpe marchiate Adidas, ecco perché oggi andremo a scoprire modelli e curiosità dell’epoca in cui il Black Mamba vestiva le famose tre strisce.

Kobe Bryant entra in NBA nel 1996 a soli 17 anni ,dato che all’epoca era ancora possibile passare dal liceo ai professionisti saltando il college ma, nonostante la giovane età, attira subito le attenzioni delle marche più prestigiose, come appunto la Adidas, con cui firmerà un contratto ancor prima del suo debutto in NBA. Mossa rischiosa, dunque, da parte del colosso tedesco che all’epoca non era ancora un’autorità nel basket e decide di cominciare a farsi un nome non spendendo cifre astronomiche per qualche campione del momento in fase discendente, bensì puntando su giovani talenti come l’allora numero 8 dei Lakers.

Kobe debutterà con ai piedi le Adidas EQT Elevation (foto sotto), una scarpa molto particolare che trasuda anni ’90, anche per via della presenza del bollino con il logo Adidas a lato che nella versione dedicata a Kobe fu sostituito dal numero 8. A modo loro queste scarpe furono rivoluzionarie dato che sono state riprese dal brand tedesco per la produzione di nuove calzature: la suola a zig-zag con tanto di “cornice” molto alta è stata ripresa per le recenti Adidas Top Ten 2000, mentre le tre strisce messe in diagonale, la cui estensione non raggiunge le estremità della tomaia, possono ricordare quelle utilizzate in alcuni modelli della linea Adidas Predator, nota serie di scarpe da calcio. Con le Elevation, Bryant non solo ha debuttato in NBA ma è anche uscito vincitore dalla Gara delle Schiacciate, quindi è superfluo dire che ogni vero fan di Kobe dovrebbe averle.

Adidas EQT Elevation (2bis)

Nel suo secondo anno di NBA, Kobe era pronto a scendere in campo con un modello che già portava il suo nome, mai si era visto un giocatore così giovane possedere una scarpa col proprio nome. Ancora più rischiosa quindi la mossa di Adidas che decide di puntare tutto su un diciottenne che l’anno precedente aveva giocato solo 15 minuti a partita, offrendogli non solo una scarpa con il suo nome, ma anche un contrattone da 48 milioni di dollari. Kobe nel 1997/98 porta dunque in scena le Adidas KB8 (foto sotto), un modello così amato e richiesto dal pubblico che in tempi recenti il marchio tedesco ha dovuto riprodurlo anche se con un nome diverso perché quello di Kobe era legato a doppio mandato con la Nike, ecco perché nel 2005 escono le Adidas Crazy 8. Lo stile è identico alle KB8 e l’uso del numero 8 è un chiaro rimando al modello creato nel 1997. Le Crazy 8 debuttarono invece per la prima volta nelle Final Four del Torneo NCAA del 2006 ai piedi di alcuni giocatori di UCLA.

Adidas KB8 (3)

Le KB8 raggiunsero un successo planetario anche grazie al particolarissimo spot, senza dubbio uno dei più inquietanti di sempre. Qui di seguito potete vedere la versione italiana dello spot per cui Kobe non ha avuto ovviamente bisogno di alcun doppiatore.

In quegli anni la Adidas volle trasformare Kobe in un uomo-immagine di livello mondiale e per questo gli fece girare una quantità infinita di spot pubblicitari. Questo è stato girato in Italia, nella palestra del liceo classico “Ernesto Cairoli” di Varese e sfrutta l’abilità di Kobe nel parlare la nostra lingua.

A questo modello seguirono le KB8 II (foto sotto) e le KB8 III (foto sotto le KB8 II), due modelli abbastanza anonimi che infatti ebbero poco successo su cui non dirò nulla dato che caddero nel dimenticatoio molto velocemente.

Adidas KB8 II (4)

Adidas KB8 III (5)

Arriviamo così al 2000. Siamo nel nuovo millennio e nell’aria c’è voglia di futuro, di rivoluzione e il marchio delle tre strisce lancia le Adidas The KOBE, uno dei modelli più particolari e controversi di sempre (foto sotto). Queste scarpe o si amano o si odiano, io personalmente faccio parte del secondo gruppo e le ho ribattezzate “le astronavi” dato che mi ricordano molto le navicelle spaziali dei film nei primi anni ‘90, ma ciò non toglie che, anche grazie a loro, il brand tedesco cominciò a osare di più, a uscire dagli schemi ed è quindi anche per merito di questo modello se oggi l’Adidas è tra i maggiori produttori di scarpe da basket al mondo. Io le chiamo “astronavi” ma non vi ricordano anche leggermente una macchina? Dovrebbero, dato che queste scarpe sono state disegnate insieme ai disegnatori dell’Audi, la famosa azienda automobilistica, in concomitanza con l’uscita del primo modello di Audi TT Roadster, macchina utilizzata proprio da Kobe Bryant in quel periodo. Non a caso la prima colorazione disponibile fu una sorta di argento/grigio metallizzato, tipico dei modelli Audi.
Dimenticavo una cosa, questo modello può piacere o non piacere ma a Bryant ha portato bene, dato che è con queste scarpe che ha vinto il suo primo titolo NBA.

Adidas The KOBE (6)

Questo modello non fu rivoluzionario solo agli occhi degli spettatori ma rappresentò anche una grande scommessa per Adidas che impiegò molto tempo a disegnare le The KOBE con il conseguente scarto di decine e decine di bozze che non videro mai la luce (foto sotto).

Adidas The KOBE disegno alternativo (7)

Tra il 2001 e il 2002 uscì il nuovo modello dedicato a Kobe Bryant, quello che sarebbe diventato l’ultimo marchiato Adidas nella carriera del talento di Lower Merion High School. Il colosso avrà puntato su un concept totalmente nuovo? Sarà tornata a una classica linea anni ’90? Ovviamente no, per mio grande dispiacere ha cercato di fare una versione evoluta delle The KOBE, dando così vita alle The KOBE II (foto sotto). Questo modello sembrava, a prima vista, una scarpa incredibilmente pesante e scomoda anche se il figlio di Jelly Bean è riuscito a vincerci due anelli NBA, quindi non dovevano essere così male. Dal punto di vista stilistico erano ancor più simili a una macchina rispetto alle The KOBE, le stringhe infatti erano coperte e non visibili, persino le tre strisce erano sparite dal lato della tomaia e inserite in versione stilizzata sulla punta di plastica. Lo stesso Kobe Bryant non amava per niente questo modello, quando lo sponsor non lo imponeva infatti il ragazzo di Philadelphia preferiva tornare a indossare la prima versione delle The KOBE.

Adidas The KOBE II (8)

Le Adidas The KOBE II furono prodotte anche in un’agghiacciante versione a stelle strisce che invece di incentivare le vendite di uno dei modelli meno acquistati dei primi anni 2000 le affossò definitivamente e sancì il trasferimento di questa scarpa dagli scaffali direttamente ai magazzini.

Adidas The KOBE II (9)

Questo modello può non aver venduto molto e sicuramente è esteticamente discutibile, ma lo spot a lui dedicato è, a mio modesto parere, uno dei più belli mai realizzati. Semplice, divertente e spettacolare.

Inutile dire che se il proprio sponsor ti dedica una scarpa che non ti piace dev’esserci qualcosa che non va, l’unione tra Kobe e l’Adidas sarebbe infatti terminata pochi mesi dopo con il conseguente passaggio a Nike della stella dei Lakers, proprio nell’estate in cui un certo LeBron James faceva il suo ingresso in NBA e firmava il suo primo contratto Nike. Chiudo questa terza puntata con un’altra coincidenza che lega Kobe e LeBron: come potete vedere dalla foto qui sotto, l’intera squadra di St. Vincent-St. Mary High School, marchiata Adidas, aveva ai piedi un paio di The KOBE II (in questa foto James non le ha ma vi garantisco che è il modello che ha usato di più durante l’anno), ovvero l’ultima scarpa di Kobe Bryant in Adidas prima di passare a Nike, nell’ultimo anno di James prima del suo passaggio a Nike.

Adidas The KOBE II e LeBron(10)