Shoe Game Story: Ewing Athletics

In questo nuovo appuntamento di Shoe Game Story non ho intenzione di parlare della storia di una scarpa come nella prima puntata né tantomeno di una serie di modelli come nel secondo episodio ma parlerò di un intero brand legato a una leggenda della NBA. No, non parlo di Jordan ma di Patrick Ewing che nel 1989 diede vita alla Ewing Athletics, un marchio che, nel suo piccolo, ha fatto la storia delle calzature da basket.

Ewing-33-Hi-Lineup (1)

Facciamo un passo indietro. Ewing ha debuttato in NBA nel 1985 e non ci ha messo molto a diventare un simbolo di questa lega dato che già nella sua prima stagione, conclusasi con il premio di Rookie dell’Anno, fu convocato all’All-Star Game. Ovviamente i principali marchi di calzature si fiondarono su di lui offrendogli contratti impressionanti e Ewing decise di firmare con l’Adidas che gli dedicò già nel 1986 una speciale edizione delle Adidas Rivalry (foto sotto), Il legame col marchio tedesco era destinato a durare tanti anni ma a breve le due parti si sarebbero divise.

Adidas Rivalry Ewing 1986 (2)

Nel 1989 avviene la vera rivoluzione. Ewing è ormai sinonimo di NBA pur essendo solo all’inizio della sua quarta stagione ed è consapevole di trovarsi nel palcoscenico più grande e più in vista sull’intero pianeta: New York. Ecco perché decide di intraprendere una strada completamente nuova per il mercato dell’epoca e fonda il suo personale brand: la Ewing Athletics. Serve fare una precisazione, il marchio Air Jordan era infatti attivo dal 1984/85 ma era (ed è tutt’ora) proprietà della Nike mentre il la Ewing Athletics è sempre stata indipendente e non ha mai avuto bisogno di aziende di supporto per produrre le proprie calzature.
All’inizio della stagione 1989/90 debuttano le Ewing Rebound (foto sotto), il primo prodotto mai creato dall’azienda del centro americano di origine giamaicana. Questa scarpa non ebbe molto successo anche perché non rappresentava nulla di nuovo anche dal punto di vista estetico, la Ewing Athletics infatti era nata da pochissimo e non fece in tempo a disegnare e realizzare un modello originale, ecco perché non fece altro che inserire la firma del giocatore dei Knicks su un modello già esistente.

Ewing Rebound Hi 1989 (3)

Il 1990 è invece l’anno dell’esplosione della Ewing Athletics, in quell’anno infatti viene rilasciata la scarpa che diventerà il vero e proprio simbolo del brand: le Ewing 33 Hi (disponibili successivamente anche nella versione Mid, quindi più basse a livello della caviglia). Questa scarpa era unica e caratterizzata da tratti distintivi come il logo del giocatore sulla linguetta, la classica firma a lato e soprattutto il numero 33 sullo strap ribaltabile che poteva quindi essere portato sul tallone o davanti, a sovrapporsi con la linguetta. Inutile dire che se preferite portarlo davanti a sovrapporsi con la linguetta siete dei barbari e non meritate un paio di Ewing 33 Hi. Questo modello distrusse il mercato, nel 1990 non si poteva non averle, a New York divennero un must have e praticamente in ogni film, video musicale o poster era impossibile non trovare almeno una persona o una celebrità con ai piedi questo capolavoro in pelle e gomma. Con queste scarpe Patrick Ewing portò a termine quella che fu la sua miglior stagione NBA statisticamente parlando.
Il modello ebbe un tale successo che nel 2012 fu prodotto nuovamente nelle quattro colorazioni visibili nella seguente foto.

Ewing 33 Hi (4)

Da questo momento in poi la Ewing Athletic avrebbe rilasciato un nuovo modello a stagione, indossato ovviamente dalla stella dei Knicks nel corso dell’anno cestistico. Nel 1991 furono create le Ewing Center Hi, modello praticamente uguale alle 33 Hi salvo per l’assenza del famoso strap. Nel 1992 invece toccò alle Ewing Extreme Hi (foto sotto), un modello molto criticato perché simile, specie nella particolare linguetta, alle Air Jordan VI dell’anno precedente. Anche per questo motivo Patrick Ewing non indossò questo modello nel corso della stagione NBA.

Ewing-Extreme-Hi (5)

Nella stagione 1992 infatti il 33 dei Knicks indossò le Ewing Concept, un modello che tornò a vendere tantissimo grazie anche al ritorno del famoso strap che questa volta però non si trovava all’altezza della caviglia ma avvolgeva l’intera scarpa per sovrapporsi alle stringhe (foto sotto).

Ewing Concept (6)

Sempre nel 1992, anno di grazia per la Ewing Athletics, furono prodotte le Ewing Eclipse Hi, un modello creato appositamente per le storiche Olimpiadi di Barcellona 1992, quelle del Dream Team. Queste scarpe infatti sono le uniche dell’intera linea Ewing a non avere il numero 33 ma il 6, quello indossato dal centro alle Olimpiadi. Per far capire quanto fosse legato questo modello all’impresa del Dream Team basti dire che nella confezione si poteva trovare attaccata alla scarpa una replica in miniatura della medaglia d’oro conquistata a Barcellona (foto sotto)

Ewing Eclipse Hi Olympics (7)

Successivamente la Ewing Athletics, considerando il successo degli ultimi anni, decise di espandersi e iniziò a creare anche magliette, canottiere, giacche in pelle e calzature non da basket come ad esempio modelli da running, stivali e normali modelli bassi che potremmo definire trainers come le Ewing Orion Low del 1993 (foto sotto), probabilmente le più famose tra le scarpe non create appositamente per il parquet. In quegli anni la Ewing Athletics divenne anche lo sponsor tecnico di alcune squadre professionistiche di basket in Europa.

 Ewing-Orion-Low (8)

Negli anni successivi furono creati altri modelli importanti e di successo come le Ewing Focus, le Ewing Domain e le Ewing Image ma ecco che, a ciel sereno, arriva la nuova svolta. Nel 1996 la Ewing Athetics smette di produrre qualsiasi tipo di prodotto e negli anni successivi Ewing incomincerà ad indossare modelli Nike. Evidentemente nella seconda metà degli anni ’90 un marchio indipendente come la Ewing Athletics non poteva tenere testa ai colossi come Nike e Adidas, ai nuovi brand europei e asiatici o alla sempre più forte Reebok che in quegli anni si era assicurata la produzione esclusiva delle calzature di giovani talenti come Shaquille O’Neal e Allen Iverson. L’ultimo modello prodotto dalla Ewing Athletics e di conseguenza l’ultimo proveniente da questo brand indossato dal 33 dei Knicks nel corso di una stagione NBA si chiama Ewing Empire Hi (foto sotto) e fu anche visto ai piedi del lungo da Georgetown nel film Space Jam. Come chiudere al meglio un’intera era di calzature se non indossando l’ultimo modello in un film di culto che coniuga NBA e personaggi della Looney Toons? Meglio di così è impossibile.

Ewing Empire Hi (9)

Come anticipato prima della foto numero quattro, la Ewing Athletics risorse nel 2012 in quanto tanti, tantissimi appassionati reclamavano una riedizione dei principali modelli. I fans furono accontentati e furono create riedizioni delle Ewing 33 Hi e delle Ewing Focus oltre che tante nuove t-shirt.
Ora è possibile trovare i modelli della Ewing Athletics solo in pochissimi negozi specializzati (quasi tutti negli Stati Uniti) o in alternativa è possibile trovare qualcosa online anche se è difficile trovare modelli al di sotto dei 130 euro. Per alcune particolare versioni è facile vedere cifre ben oltre i 200 euro quindi non vi serve altro che munirvi di pazienza e cercare.

Questa terza puntata di Shoe Game Story finisce qui, con un grazie a voi per l’attenzione dedicata a questo articolo e un grazie a Patrick Ewing per aver dimostrato che anche un marchio piccolo e indipendente può tenere testa alle grandi multinazionali e fare la storia.