Storie di Draft: la Territorial Pick, le origini del Draft

Chi ama la NBA non può non amare anche il Draft, quella grande scienza inesatta che da sempre fa arrovellare esperti, general manager, giocatori e tifosi su chi sarà il nuovo fenomeno del basket mondiale e soprattutto chi sarà la prima scelta assoluta. Bisogna sapere però che in passato, precisamente dal 1949 al 1966, c’era la possibilità che alcune chiamate venissero compiute addirittura prima del Draft vero e proprio grazie alla Territorial Pick. E’ vero, va spiegato meglio, quindi facciamo un passo indietro nel tempo.

L’IDEA – Nel 1949 c’era ancora la BAA (Basketball Association of America) e proprio in quel periodo stava ufficializzando l’assorbimento delle squadre della NBL (National Basketball League) e il conseguente cambio di nome in NBA come tutt’ora la conosciamo, cambio che sarebbe stato ufficializzato solo l’anno successivo. Ai pieni alti c’era la consapevolezza che la nuova NBA non avrebbe attratto una grande quantità di pubblico, d’altronde molte squadre erano nate da poco e i tifosi non era molto affezionati a loro, come potevano essere paragonate alle squadre di college, già radicate al territorio di appartenenza da molti anni? E’ così che nasce la Territorial Pick, ogni squadra infatti poteva rinunciare alla sua scelta al primo giro per scegliere, prima del Draft vero e proprio, un giocatore che avesse frequentato un college situato in un raggio di massimo 50 miglia dalla città della franchigia NBA in questione. Ovviamente questa mossa è stata un successo dal punto di vista del marketing, tantissimi infatti erano i tifosi che, appassionati al giocatore più che alla squadra, riempivano i palazzetti NBA per seguire l’idolo locale, ed è inutile dire che con l’arrivo delle nuove generazioni di tifosi queste si sono sempre più appassionate alle squadre della propria città.

IL CASO WILT CHAMBERLAIN – La Territorial Pick è, se vogliamo, abbastanza ingiusta infatti anche la squadra campione in carica poteva rinunciare alla scelta al primo giro per “rubare” la prima scelta assoluta se questa fosse cresciuta nelle sue vicinanze ma nonostante ciò non c’è mai stata molta polemica a riguardo, il primo vero caso particolare è scoppiato nel 1959 con la scelta di un certo Wilt Chamberlain. Wilt infatti era ovviamente considerato il giocatore più forte di quell’annata e ogni squadra avrebbe fatto carte false per averlo. Chamberlain veniva dai Kansas Jayhawks, squadra del college di Kansas che non si trovava all’interno di alcuna area di franchigie NBA e per questo non avrebbe potuto essere scelto con la Territorial Pick, per la gioia dei Cincinnati Royals che al momento avevano la prima scelta assoluta. I Philadelphia Warriors però chiesero alla NBA di esercitare comunque l’opzione della Territorial Pick in quanto Wilt Chamberlain era cresciuto proprio a Philadelphia in cui aveva giocato anche a livello liceale, precisamente a Overbrook High School, proposta che fu accettata dalla NBA che creò quindi la possibilità di esercitare la scelta della Territorial Pick basandosi sul periodo pre-universitario quando il college di provenienza esulava dall’area di una qualsiasi franchigia NBA. Per pura completezza della storia va detto che Wilt vinse il titolo di MVP già nel suo primo anno in NBA mentre Cincinnati dovette scegliere con la prima chiamata assoluta Bob Boozer, ma i Royals persero soprattutto l’occasione di creare l’asse Oscar Robertson – Wilt Chamberlain dal momento che “The Big O” approderà ai progenitori dei Sacramento Kings l’anno successivo proprio mediante la Territorial Pick.
La “regola Wilt Chamberlain” fu utilizzata anche nel 1962 con Jerry Lucas, scelto dai Cincinnati Royals anche se proveniente da Ohio State University ma cresciuto nei dintorni di Cincinnati in cui ha frequentato Middletown High School.

LA FINE DI UN’ERA – La Territorial Pick è stata abolita ufficialmente nel 1966 quando fu inserito il sistema basato sul lancio della monetina secondo cui le squadre con i due record peggiori si sarebbero giocati la prima scelta assoluta con un banale testa o croce, un sistema rimasto in atto fino al 1985, anno della prima Lottery.

UN INSIEME DI LEGGENDE – Come abbiamo già detto scegliere un giocatore con la Territorial Pick vuol dire rinunciare alla normale chiamata al Draft quindi bisogna essere certi di scegliere un giocatore di altissimo livello, non si può rischiare, bisogna scegliere un giocatore che possa cambiare completamente la squadra e su questo le squadre chiamate a scegliere sono state eccezionali: su 22 giocatori chiamati come Territorial Pick possiamo trovarne ben 11 nella Hall of Fame (Ed Macauley, Vern Mikkelsen, Paul Arizin, Tom Gola, Tom Heinsohn, Wilt Chamberlain, Oscar Robertson, Dave DeBusschere, Jerry Lucas, Bill Bradley e Gail Goodrich), un palmares che complessivamente contiene 4 Rookie of the Year, 5 MVP e 29 titoli NBA (sì avete letto bene, 29), il tutto senza parlare dei record dato che solo con Wilt Chamberlain e Oscar Robertson potremmo scrivere un libro.

CURIOSITA’ IN PILLOLE – I Philadelphia Warriors sono la squadra che più ha fatto uso della Territorial Pick utilizzandola ben 6 volte in cui ha scelto giocatori provenienti da 5 college diversi. Il college che ha visto il maggior numero di suoi prodotti chiamati con la Territorial Pick è Cincinnati, ben 3 giocatori selezionati in diverse annate ovviamente dai Cincinnati Royals. Il Draft in cui ci sono state più Territorial Pick è quello del 1965 in cui ce ne sono state 3 mentre, al contrario, nel 1954, nel ‘57 e nel ’61 non c’è stata alcuna Territorial pick. E’ curioso anche che con questo particolare tipo di scelta sia stato selezionato anche un Senatore degli Stati Uniti d’America, Bill Bradley infatti, oltre ad aver vinto due titoli NBA con i New York Knicks, ad aver giocato un anno nell’Olimpia Milano vincendo una Coppa dei Campioni (attuale Eurolega) e ad essere entrato nella Hall of Fame, è stato anche un Senatore in rappresentanza del New Jersey per il Partito Democratico e ha corso addirittura per la candidatura alla Casa Bianca nel 2000 perdendo le primarie con Al Gore.

Cronologia delle Territorial Pick

1949 Ed Macauley St. Louis Bombers Saint Louis University (St. Louis, Missouri)
1949 Vern Mikkelsen Minneapolis Lakers Hamline University (Saint Paul, Minnesota)
1950 Paul Arizin Philadelphia Warriors Villanova University (Philadelphia, Pennsylvania)
1951 Myer Skoog Minneapolis Lakers University of Minnesota (Minneapolis, Minnesota)
1952 Bill Mlkvy Philadelphia Warriors Temple University (Philadelphia, Pennsylvania)
1953 Ernie Beck Philadelphia Warriors University of Pennsylvania (Philadelphia, Pennsylvania)
1953 Walter Dukes New York Knicks Seton Hall University (South Orange, New Jersey)
1955 Dick Garmaker Minneapolis Lakers University of Minnesota (Minneapolis, Minnesota)
1955 Tom Gola Philadelphia Warriors La Salle University (Philadelphia, Pennsylvania)
1956 Tom Heinsohn Boston Celtics College of the Holy Cross (Worcester, Massachusetts)
1958 Guy Rodgers Philadelphia Warriors Temple University (Philadelphia, Pennsylvania)
1959 Wilt Chamberlain Philadelphia Warriors University of Kansas (Lawrence, Kansas)
1959 Bob Ferry St. Louis Hawks Saint Louis University (St. Louis, Missouri)
1960 Oscar Robertson Cincinnati Royals University of Cincinnati (Cincinnati, Ohio)
1962 Dave DeBusschere Detroit Pistons University of Detroit (Detroit, Michigan)
1962 Jerry Lucas Cincinnati Royals Ohio State University (Columbus, Ohio)
1963 Tom Thacker Cincinnati Royals University of Cincinnati (Cincinnati, Ohio)
1964 Walt Hazzard Los Angeles Lakers UCLA (Los Angeles, California)
1964 George Wilson Cincinnati Royals University of Cincinnati (Cincinnati, Ohio)
1965 Bill Bradley New York Knicks Princeton University (Princeton, New Jersey)
1965 Bill Buntin Detroit Pistons University of Michigan (Ann Arbor, Michigan)
1965 Gail Goodrich Los Angeles Lakers UCLA (Los Angeles, California)

Photo: Oscar Robertson e Wilt Chamberlain, come abbiamo visto sono stati vicino ad essere compagni di squadra // thesportsfanjournal.com