“La saggezza della pallacanestro”: amare il basket e riflettere sui suoi insegnamenti

«C’è chi la pallacanestro la conosce davvero, perché l’ha giocata, la gioca, la allena, la commenta o ne fa parte con altri ruoli. E poi c’è chi, come me, la pallacanestro semplicemente la guarda… e impara qualcosa per la sua vita. Per esempio, che il pareggio non è consentito, che ogni risultato si ottiene con un percorso e che ogni istante conta, se tu lo vuoi».

La saggezza della pallacanestro è un libro scritto dalla varesina Paola Caravà con il contributo di Matteo Jemoli (vice-allenatore della Pallacanestro Trapani ed ex assistente della Pall. Varese) ed edito da Sunrise Media. Nasce dalla premessa di operare delle riflessioni a partire dagli insegnamenti che ognuno di noi può trarre da una partita di basket, che sia vista dal campo o dagli spalti. Un intento che viene messo in atto attraverso conversazioni con chi la pallacanestro l’ha vissuta dall’interno.

I momenti del basket sono stati divisi in percorsi differenti: i fondamentali, i tempi, l’intervallo, i luoghi, l’azione e il post-partita. Nelle pagine di questo libro è possibile trovare testimonianze di grande rilievo: Aldo Ossola e Gianmarco Pozzecco raccontano il legame tra palleggio e capacità di andare oltre ai propri limiti; Marco Cusin e Luca Vitali spiegano il meccanismo di fiducia che si innesca su un pick and roll; Andrea Meneghin e Bob Morse illustrano la tenacia, il sentimento e l’allenamento che sta dietro al tiro; Dino Meneghin analizza il lavoro oscuro del blocco.

La pallacanestro, però, non è solo uno sport di fondamentali. C’è anche un cronometro che, aspetto del tutto peculiare, va all’indietro: è Carlo Recalcati a raccontare gli accorgimenti che si adottano per contrastare e gestire il tempo. La saggezza della pallacanestro può essere rintracciata in una singola azione, in un fondamentale o anche in un intero percorso: Chuck Jura, Ario Costa e Marino Zanatta ripercorrono la loro storia identificando quei momenti che hanno cambiato il loro rapporto con il basket e le loro carriere.

Nel libro ci sono anche i racconti di chi, come Claudia Angiolini, dal campo è passato ad un ruolo davanti alle telecamere e di chi, invece, del racconto giornalistico del basket ne ha fatto fin dall’inizio una professione, come Federico Buffa e Enrico Minazzi. C’è poi chi ha trascorso gran parte della sua vita professionale nello spogliatoio, come Sandro Galleani («In campo si formano i giocatori, in spogliatoio si formano le persone»), che ha accompagnato da massofisioterapista l’epopea della Grande Ignis, lo Scudetto della Stella di Varese e gli argenti olimpici della nazionale nel 1980 e nel 2004.

Leggendo e riflettendo su questi racconti, dunque, non può stupire che la pallacanestro possa anche servire per qualcosa di superiore. Il caso di Giampiero Porzio e di Against the Pain – Giocare di squadra per battere il dolore ne è una magistrale sintesi: il basket viene utilizzato come metafora ed esperienza di formazione per insegnare la terapia del dolore. Porzio è un oncologo che si occupa di cure di supporto e palliative presso l’Unità Operativa di Oncologia Medica dell’Ospedale de L’Aquila.

Dunque, La Saggezza della Pallacanestro è un lungo percorso che ci accompagna, attraverso le parole dei protagonisti, alla scoperta di quanto sa essere profondo ed intenso questo sport in ogni sua singola sfaccettatura. Una serie di riflessioni in grado di arricchire la nostra conoscenza della pallacanestro e di aumentare la nostra consapevolezza sugli insegnamenti che da essa possiamo trarre.

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