Trento a suon di triple, fa sua gara-1 sull’Orlandina: 4 numeri da conoscere sulla partita

Trento fa valere il fattore campo e sorride al termine di gara-1 di finale playoff DNA Gold. La vittoria ottenuta contro l’Orlandina ha confermato l’ottimo momento di Forray e soci. Mortiferi da fuori con gli esterni, solidi dentro l’area, concreti in difesa, ottime le rotazioni difensive e la circolazione di palla. Il che dimostra ancora una volta la grande organizzazione ed il grande lavoro che c’è dietro ai talentuosi giocatori dell’Aquila Basket. Capo d’Orlando è stata subito tramortita dalle bombe degli avversari e pur tentando di rientrare più volte in partita non è mai riuscita ad avvicinarsi con reale pericolosità. -6 il minimo distacco tra le due formazioni nel secondo quarto con le giocate di esperienza di Basile e Nicevic ben accoppiate al talento offensivo di Mays. Pochi minuti più in là è però Trento a ritrovare quel filo conduttore che pareva aver smarrito andando sul +18 e mettendo la parola fine sulla partita. Nell’ultimo quarto, dopo un timido tentativo di rientro, anche coach Pozzecco abdica mandando sul parquet la panchina sino alla sirena che ha assicurato la vittoria alla squadra di coach Buscaglia per 91-78.

I 4 NUMERI SULLA SFIDA

52: come la percentuale da tre punti di Trento. Questa sera le mani erano caldissime. Nel primo quarto addirittura 75% con gli esterni  sugli scudi ed un Pascolo da 8 metri sulla sirena di fine periodo. Trento l’ha vinta lì. Mettendo subito in chiaro le cose, non regalando nulla agli avversari e punendo ogni concessione dell’Orlandina. Allora ecco spiegato il 4/7 di Triche, il 4/8 di Spanghero, il 2/4 di Forray e Baldi Rossi.

19: come i punti degli esterni di Capo d’Orlando. Partita da incubo per Basile, Soragna, Mays e Portannese. Solo 5 canestri dal campo su 23 tentativi complessivi. Talento ad intermittenza per gli esperti, chi più chi meno, giocatori agli ordini di coach Pozzecco. Polveri bagnate e difficoltà evidenti anche in difesa. Obiettivo per gara-2: recuperare pericolosità tra gli esterni.

21: come i punti ed i minuti sul parquet di Triche. Talento ed esplosività al servizio dell’Aquila Basket. Il rookie proveniente da Syracuse ha dato un grande apporto offensivo senza quasi mai andare sopra le righe rispettando gerarchie e dinamiche di gioco. A tratti imprendibile.

24: i punti d’esperienza di Nicevic. Vero totem dell’Orlandina. Ormai prossimo ai 38 anni ma in campo ci si stare eccome. Sgomita a rimbalzo facendo valere esperienza e conoscenza del gioco e trova soluzioni offensive concrete e poco appariscenti risultando come il giocatore più pericoloso dei suoi.

AQUILA BASKET TRENTO UPEA CAPO D’ORLANDO
91 78
SERIE 1-0
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