Alessandro Gentile: gioventù al potere

Quando Alessandro Gentile arrivò a Milano rimasi perplesso e un po’ spiazzato: la presa era ottima, un giovane dal talento cristallino che solo 5 mesi prima aveva condotto la Nazionale Under-20 alla conquista di un insperato argento continentale segnando 18 punti di media in 30’ di utilizzo; tuttavia, avevo paura che un giovane italiano così promettente non avesse, a Milano, il tempo necessario per maturare come doveva, dato che la truppa di Scariolo puntava a detronizzare la corazzata Siena, senza poter aspettare l’inserimento graduale di un potenziale fenomeno e campione.

Dopo un anno e spiccioli, devo ricredermi completamente. Il ragazzo si è fatto da solo, ha capito che il futuro è tutto dalla sua e pare aver tramutato quella voglia di spaccare il mondo in cattiveria agonistica. Sì, perché già l’anno scorso Gentile aveva dimostrato di essere un protagonista in un top-team italiano, ma palesava ancora molti limiti, soprattutto caratteriali. Spesso lo si vedeva svogliato gironzolare per il campo, ma la sua non era assenza di motivazione, quanto forse poca convinzione di poter recitare la parte di “grande” a soli 20 anni. Eppure, oggi, Sandro sembra aver trovato una sua dimensione nel contesto milanese. Infatti, dopo un girone d’andata a bassi livelli con 6.5 ppg e percentuali irreali per uno del suo talento, la guardia di Maddaloni ha deciso di prendersi sulle spalle squadra e compagni, dimostrando ad addetti ai lavori e tifosi che anche a quasi 21 anni si può essere leader silenziosi in un contesto pieno di pressioni, come quello milanese.
Nel girone di ritorno, Gentile viaggia a 15.5 ppg in 28.2’ di utilizzo, tirando col 63.2% da 2 punti e avendo già segnato quasi il doppio dei punti del girone d’andata, pur avendo giocato 2 gare in meno (140 a 72). Si sa, però, che le statistiche nel basket non sono tutto, anzi, e serve allora dimostrare l’impatto che Alessandro ha avuto nel girone di ritorno di questa Serie A. Partiamo col dire che nelle ultime 8 gare Gentile è partito titolare ed è sempre andato in doppia cifra, mascherando benissimo l’assenza di Hairston, sia in termini di produzione che in termini di qualità. Inoltre, il ragazzo sta difendendo meglio rispetto all’andata, con recuperi importanti e raddoppi che spesso provocano perse avversarie o tiri all’ultimo secondo fuori ritmo. A tutto ciò, aggiungiamo che la guardia si sta assumendo molte più responsabilità in campo, dimostrando freddezza nelle situazioni che contano: si prenda ad esempio la prestazione al Taliercio contro Venezia, dove Gentile ha letteralmente trascinato i suoi al successo con una prestazione monstre di rara caparbietà e tenacia. Ecco, forse è proprio nella capacità di mettere a frutto la sua grande caparbietà che si sono visti i maggiori miglioramenti: oggi Gentile attacca il canestro con coscienza, senza fare penetrazioni scriteriate come capitato nel girone d’andata, ma soprattutto sfrutta molto di più il suo mortifero arresto e tiro che tanto può fruttargli fortuna.

Non mancano comunque alcuni lati su cui migliorare, come ad esempio una maggior efficacia nel tiro pesante e una lettura più lucida nello spendere alcuni falli, ma Gentile sta prendendo le redini di questa EA7 per condurla il più lontano possibile, mettendo in mostra una maturità cestistica che a 20 anni è merce rarissima nel panorama continentale attuale. Se la giovane guardia dovesse continuare su questi standard di miglioramento, visti anche i complessi miglioramenti di squadra, Milano potrebbe recitare un bel ruolo nei PO, avendo a disposizione un organico che finalmente sta imparando a conoscersi e a giocare come una squadra. Complimenti Sandro, ora cerca di tenere fede al detto “buon sangue non mente” anche per quanto riguarda la bacheca. Milano ha voglia di battaglie e vittorie, tu puoi esserne il condottiero.

FOTO: olimpiablog.blogsfere.it // Alessia Doniselli