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Alla scoperta di Awudu Abass, pezzo pregiato tra gli italiani e talento in rampa di lancio

Partiamo dal presupposto che ho ancora nella mente la sfida, tutta personalistica, tra lui e Alessandro Gentile nell’ultimo derby tra Milano e Cantù (giocatosi al Forum di Assago il 20 marzo 2016). Passiamo poi per il fatto che Abass è stato un punto fisso del mio fantabasket, conclusosi più che dignitosamente senza pagare lo scotto della rookie-season – era la prima volta che mi cimentavano con il fantabasket italiano – e con qualche soddisfazione di giornata. Ciò dovrebbe bastare per far capire il valore del nuovo acquisto dell’Olimpia Milano, o no?

Scherzi a parte, Milano si assicura le prestazioni di un giocatore dall’intensità fisica devastante e dalla tecnica completamente migliorata nell’ultima stagione, che ha dimostrato di non soffrire nemmeno i gradi di capitano in una realtà storica come quella canturina; Abass è uno dei pezzi pregiati tra i giocatori italiani e l’Olimpia dimostra di aver compreso appieno che, nella logica delle limitazioni imposte dal regolamento federale, avere un “blocco italiani” di primo livello è una chiave per costruire successi futuri, almeno entro i confini del bel paese. L’assicurarsi le prestazioni dell’ormai ex-capitano di Cantù, però, può essere indicativo anche della volontà di cautelarsi nel caso in cui Gentile voglia provare il salto in NBA; in caso contrario, la società meneghina si ritroverebbe in casa due giocatori molto simili, difficilmente schierabili in uno stesso quintetto sebbene Gentile sia più passatore e Abass abbia più propensione al gioco perimetrale e a rimbalzo. Sciogliere questa piccola riserva spetterà alla maestria di coach Repesa, ma è chiaro come l’Olimpia abbia messo sotto contratto un giocatore dal rendimento sicuro, capace di svolgere benissimo ambo le fasi e di apportare un’intensità a tutto campo. Abass ha sofferto un calo di rendimento dall’arrivo a Cantù di JaJuan Johnson, poiché quest’ultimo inevitabilmente gli toglieva quelle soluzioni offensive che prima erano a sua completa disposizione, ma ciò non ha obbligato il talento italiano a giocare meno o a prendersi meno responsabilità nei momenti cruciali delle partite.

Tiratore consistente, anche dalla lunga distanza, in catch-and-shoot, dotato di un ottimo controllo del corpo in fase di penetrazione verso il ferro e in situazioni di 1vs1, Abass deve migliorarsi nella capacità di costruire tiri dal palleggio e nelle letture dei movimenti offensivi dei compagni, poiché ha nelle sue corde passaggi illuminanti e potenzialità per diventare una point-forward sui generis (certo, non quanto lo sia oggi Alessandro Gentile, il quale però nasce come guardia, è sempre bene ricordarlo). Difensivamente fa valere un fisico per struttura simile a quello di Gentile, ma è più reattivo ed è dotato di un’esplosività ancora maggiore, mentre a rimbalzo è dotato di un buon senso della posizione ma può migliorare molto specialmente su rimbalzo offensivo (il che la dice lunga, considerando che nell’ultima stagione ha chiuso a 5.8 rimbalzi di media in Serie A). Rispetto a Gentile è un giocatore che ha un minor bisogno di tenere il possesso per risultare efficace, riuscendo a sfruttare al meglio gli scarichi dei compagni con un tiro da tre punti sempre più consistente e trovando ottime soluzioni anche nell’attaccare il diretto marcatore dal palleggio; risulta essere meno efficace in arresto-e-tiro e in fase di ball-handling, ma sono situazioni in cui sembra avere ancora molti margini di miglioramento.

Potenzialmente rappresenta un grande acquisto per la società milanese, anche perché nonostante la giovane età può vantare già 3 anni di esperienza – anche in ambito europeo – e una leadership non trascurabile, mostrata particolarmente nell’ultima stagione disputata con la maglia di Cantù. Molti tifosi milanesi potrebbero storcere il naso, in caso di una permanenza di capitan Gentile, ma è chiaro che la firma di Abass non possa essere che salutata con entusiasmo da una squadra che sta puntellando al meglio la quota italiani (si consideri anche la firma di Pascolo, qui la scheda). Mancano i colpi da novanta, quelli che potrebbero proiettare Milano tra le papabili sorprese alla prossima Euroleague, ricordando che proprio oggi l’incontro tra allenatori e arbitri ha riscritto una regola importante: ogni fallo intenzionale, fatto unicamente per fermare un contropiede avversario, sarà valutato come antisportivo dalla terna arbitrale. Manco a dirlo, Abass e Gentile in transizioni veloci cono difficilmente contenibili.

AWUDU ABASS
Data di nascita 27 gennaio 1993
Ruolo Ala
Altezza 200 cm
Peso 100 kg
College
Statistiche FIBA Europe Cup ’15/’16 12.8 ppg, 4.3 rpg, 41.5% 3P, 26.3 mpg
Statistiche Serie A ’15/’16 13.1 ppg, 5.8 rpg, 55.0% 2P, 30.6 mpg