Alla scoperta di… Halil Kanacevic, il nuovo lungo della Virtus Roma

La Virtus Roma è sempre stata attentissima al panorama NCAA, non a caso negli ultimi anni è riuscita a portare in Italia giocatori interessantissimi provenienti dal mondo collegiale americano che si sono poi rivelati fondamentali per la stessa Virtus e per le altre squadre in cui si sono successivamente trasferiti. Un esempio? Allan Ray, Jordan Taylor e Trevor Mbakwe sono tra gli ultimi nomi più illustri. Non a caso la Virtus è la squadra in cui ha giocato Brandon Jennings una volta finito il liceo, prima che andasse in NBA. Roma ha ufficializzato proprio ieri l’arrivo di un nuovo giocatore, il suo nome è Halil Kanacevic, è un’ala grande e proviene dai Saint Joseph’s Hawks in cui ha appena concluso la sua stagione da senior, la sua ultima. Kancevic ha firmato con Roma fino a fine stagione ma il suo contratto possiede un’opzione che consente alla squadra di coach Dalmonte di rinnovarlo in vista della prossima stagione. Ma chi è Kanacevic? Scopriamolo.

Se pensiate che Kanacevic sia il tipico ragazzo cresciuto a pane e basket fin dalla culla vi sbagliate di grosso. Halil Kanacevic nasce a Staten Island, New York, nel 1991 e per anni ha preferito dedicarsi ad altro, ad esempio studiare, piuttosto che giocare a basket. A dodici anni capisce che poi non è così un brutto sport e che sarebbe il palcoscenico perfetto per usare un fisico che si stava sviluppando parecchio velocemente rispetto a quello dei compagni di classe. A Curtis High School (scuola rigorosamente pubblica perché Halil è bravo a basket ma non così fenomenale da avere borse di studio da importanti licei) diventa in breve tempo una stella, come dimostra il fatto di aver raggiunto il traguardo dei 1000 punti in carriera. Il coronamento di una più che ottima carriera liceale arriva nell’anno da senior in cui, con 18 punti e 12 rimbalzi di media, guida Curtis High School al titolo della PSAL (Public Schools Athletic League), il primo nella storia di Curtis che diventa così la prima scuola di Staten Island a vincere un titolo della PSAL nella storia. Ovviamente Kanacevic fu premiato come miglior giocatore dell’anno della PSAL.

Nonostante una carriera liceale di successi Kanacevic non ha attirato le attenzioni di grandissimi college che su di lui conservavano qualche dubbio come il non altissimo livello di competizione della PSAL rispetto alle leghe riservate ai licei privati e alle Prep Schools, e la mancanza di atletismo, dato decisamente importante quando sei altro 204 centimetri e giochi come centro.
Va a Hofstra, college di Long Island, New York, e si mette in mostra con 8.6 punti e 7.6 rimbalzi da freshman a cui aggiunge 2 stoppate e 1.2 assist di media. Tenete a mente il dato sugli assist.
L’anno successivo non tocca il campo perché questo è ciò che bisogna fare quando si cambia college. Esatto, Kanacevic ha lasciato Hofstra per raggiungere l’eterno coach Martelli a Saint Joseph’s. Martelli non è l’ultimo arrivato e sa riconoscere un talento quando lo vede, ecco perché ha trasformato Kanacevic nel giocatore chiave della squadra come dimostrano le cifre dell’ex Hofstra nella sua prima stagione in maglia Hawks: 8.3 punti, 8.3 rimbalzi, 1.7 stoppate e ben 3.7 assist di media. Ebbene sì, il ragazzone di Staten Island è stato a tutti gli effetti il playmaker di Saint Joseph’s pur mantenendo il proprio ufficio nel pitturato, come se fosse la versione ridimensionata di Marc Gasol.
Negli anni è migliorato molto ma lo stesso coach Martelli ha dichiarato di aver chiesto a Kanacevic di “limitarsi” e giocare sempre di più per la squadra. Nonostante ciò Halil è diventato il giocatore chiave della squadra tanto da diventare l’MVP dell’ultimo Torneo della Atlantic-10 vinto proprio da Saint Joseph’s grazie ai suoi 15.3 punti, 14.3 rimbalzi e 4 assist di media nella competizione. Purtroppo nell’ultima edizione del Torneo NCAA la sua avventura è durata poco per via della sconfitta al primo turno contro la UConn che avrebbe poi vinto il titolo NCAA, avversaria contro cui ha comunque messo a segno 12 punti, 7 rimbalzi, 5 assist e 1 stoppata. Peccato per questa fine anticipata di una carriera favolosa come dimostra il fatto di essere l’unico giocatore nella storia di Saint Joseph’s con almeno 1000 punti, 1000 rimbalzi, 400 assist e 200 rimbalzi in quattro anni di carriera.

Martelli ha lavorato egregiamente con Kanacevic trasformandolo in un animale da parquet. “Quando Halil è arrivato” dice Martelli in una vecchia intervista “era già fisicamente così come lo vedete, 204 centimetri per quasi 115 kilogrammi, solo che all’inizio non sapeva spostare al meglio il suo corpo. Noi abbiamo lavorato soprattutto su questo”. Perché in effetti sull’aspetto mentale e quello del QI cestistico c’era poco da lavorare. L’ex Curtis High School è infatti una specie di scienziato del campo. Ho avuto l’occasione di vederlo dal vivo l’estate scorsa a Vicenza nel corso dell’NCAA Italy Tour, evento in cui ho scambiato due parole con lui e con coach Martelli. La prima cosa che ho notato è che Kanacevic parla in continuazione, che sia in campo, in panchina, che sia con i coach o con i compagni, durante, prima o dopo la partita, lui parla con tutti perché comprende il gioco con più velocità rispetto agli altri. Chiama gli schemi prima del playmaker, segnala gli aggiustamenti prima degli assistenti ed è il primo a motivare i compagni nei momenti difficili. Lo stesso coach Martelli me lo ha personalmente descritto come “un giocatore unico. Non ho mai avuto un giocatore di questo tipo nella mia carriera e probabilmente mai ce lo avrò. Non solo ha tecnica ma ha una comprensione del gioco eccezionale, è un allenatore aggiunto. Possiede anche un grandissimo vocabolario, si vede che è una persona intelligente”.

Kanacevic dito medio

Ovvio, Kanacevic non è perfetto. Ha poco atletismo rispetto alla media, tira piuttosto male i liberi (58% da senior) e la difesa in post è da migliorare, inoltre la sua abilità da stoppatore spesso lo porta a commettere qualche fallo di troppo nel tentativo di rimandare al mittente i tiri avversari. Anche la sua parlantina in passato è stata un problema: nell’anno da junior infatti, contro Villanova, dopo aver segnato una tripla si è messo a insultare la student section dei Wildcats a cui ha rifilato anche un dito medio (foto sopra). Coach Martelli però è stato severissimo, lo ha sospeso per una settimana dalle attività di squadra, incluse le due partite della regular season previste. Da allora la “fedina penale” di Kanacevic è più immacolata di un lenzuolo appena uscito dalla lavatrice.
Roma si è quindi assicurata un giocatore creato per il basket europeo, un completo all-arounder capace anche di tirare dalla media e talvolta dalla lunga distanza (è passato dal 18% da tre dell’anno da freshman al 36% di quello da senior). Se la Virtus ha avuto una stagione tormentata dagli infortuni può aver trovato una risposta ai suoi problemi con Kanacevic, un giocatore che garantisce possibilità infinite a Dalmonte: la sua tecnica può bilanciare l’atletismo di Mbakwe in post, può fungere da post-playmaker in un quintetto lungo o in uno con tante guardie pure in campo e i suoi scarichi faranno la gioia di tiratori quali Baron e Goss.
Ho un’unica richiesta per Roma. Lasciategli indossare il numero 45 dato che ci tiene particolarmente, lo usa da quest’anno per onorare lo zio, morto nel 2013 proprio a 45 anni.
Come al solito chiudo con una notizia frivola. Alcuni a Saint Joseph’s lo hanno soprannominato “Vanilla Gorilla” ma non sono certo che il soprannome sia di suo gradimento quindi potrei aver dato un aiuto ai tifosi avversari per qualche futuro coro o striscione.

 HALIL KANACEVIC
 RUOLO: Ala Grande-Centro
 NATO: Staten Island, New York – 23 ottobre 1991  ALTEZZA: 204 cm
 COLLEGE: Saint Joseph’s  SQUADRA 2013/14: Virtus Roma
 STATS 2013/14: 10.8 punti, 8.8 rimbalzi, 4.4 assist, 1.5 stoppate e 2.9 palle perse. 54% dal campo, 36% da tre punti, 58% ai tiri liberi.  ESPERIENZE PRECEDENTI: Curtis HS in Staten Island, New York. Saint Joseph’s Hawks (NCAA).

Foto: Kanacevic in azione nella foto di copertina (csnphilly.com) / Kanacevic mostra il dito medio a Villanova (the700level.com)